giovedì 22 dicembre 2016

Da lontano si apprezza meglio - Un'altra chiacchierata con Marco Colombo



Giovane. Scrupoloso. Super attrezzato di tecnologia, per osservare gli animali senza venire scorto da loro (quindi, senza disturbarli). Le sue immagini, ti sembrano specialmente belle: il risultato artistico esemplare per scoprire la vita di ogni giorno di altranimali lontani dall'uomo. Sono scorci di animali felici, un ideale punto di partenza per pensare queldiscorso su 'come' vedere gli altri animali.

Con Marco, in occasione dell'uscita del suo libro più recente, hai fatto questa chiacchierata on line: è la terza occasione in questo blog (in più, c'è pure una foto che hai potuto usare come 'cartolina di Natale', qualche Natale fa).

Buona lettura!



1-PER PRIMA COSA, UNO SGUARDO AL TUO RECENTE PASSATO, PER RIALLACCIARE LE FILA. HAI AVUTO DEI PREMI, HAI FATTO DEI CORSI, SEI STATO NELLE SCUOLE, HAI IMPLEMENTATO LA TUA TECNICA E TECNOLOGIA, HAI FATTO NUOVE ESPERIENZE...?


Il lavoro di naturalista richiede dedizione in diversi ambiti; io in particolare mi sono dedicato alla fotografia, per lavorare al mio ultimo libro; ho poi tenuto conferenze, corsi e workshop vari, nonché lezioni nelle scuole in termini di educazione ambientale. Alcune mie foto hanno ricevuto quest’anno vari premi, tra tutti il primo di categoria al Wildlife Photographer of the Year 2016 con uno scatto di testuggine palustre europea in Sardegna
  
2-COME E' NATA L'IDEA PER QUESTO LIBRO?


I tesori del fiume è un libro legato agli ambienti di acqua dolce italiani: fiumi, laghi, ruscelli, stagni, torrenti, lagune, pozze sotterranee. Si tratta di un ecosistema complesso e molto delicato, tra i più minacciati nel nostro Paese, eppure meritevole di protezione visto che ospita numerose specie anche endemiche. Essendo in generale questi luoghi molto trascurati dall’opinione pubblica, ho deciso di ritrarne le specie, atmosfere e tratti salienti, per farli conoscere al grande pubblico. Il progetto è stato possibile grazie al supporto tecnico di Isotecnic, ESA Worldwide e MaGear, nonché alla fiducia dell’editore Pubblinova Negri.

3-ANCHE IN QUESTO LIBRO, MI PARE CHE L'ATTENZIONE MAGGIORE SIA RIVOLTA AD ANIMALI CHE DI SOLITO SONO POCO VISIBILI, SIA FISICAMENTE CHE NEI PENSIERI DELLA GENTE: SONO POCO CONSIDERATI, POCO RISPETTATI, POCO AMATI


Il libro è molto variegato. Dopo la prefazione di Alex Mustard (Biologo marino e fotografo subacqueo) e l’introduzione, è diviso in 8 capitoli, ovvero:



Alle sorgenti della vita (laghi ghiacciati in alta quota)



La voragine del drago (fauna di fiumi e laghi e sotterranei, incluso il mitologico proteo, una sorta di salamandra cieca e bianca, che può vivere fino a 100 anni e digiunare anche per 8 anni)



Eredità marine (torrenti e ruscelli; animali normalmente associati all’idea di mare ma in realtà presenti anche in acqua dolce, come granchi, gamberi e spugne)



Elogio del fango (paludi, pozze, acquitrini; rane, rospi, tritoni, salamandre, testuggini palustri e bisce)



Il lungo viaggio (grandi fiumi; specie migratrici: lampreda di mare, lampreda padana, anguilla, bottatrice)



Vite al confine (laghi e lagune; avifauna acquatica e mammiferi)



Invasori (la problematica delle specie alloctone, introdotte cioè da altri Paesi)



Tesori perduti (cambiamenti climatici, inquinamento, alterazione degli alvei, bracconaggio e altri problemi; progetti di conservazione)



Ho dato quindi spazio alle specie meno note e conosciute, ma non mancano grandi classici come gli uccelli acquatici di molte specie, i cervi all’abbeverata, i cinghiali al guado o i lupi appenninici in caccia sulla riva del fiume.







4-IN QUESTI ANNI, COME E' CAMBIATO - SE E' CAMBIATO - IL TUO MODO DI PENSARE, DI VEDERE, DI VIVERE GLI ANIMALI?


Il mio modo di pensare, vedere e vivere gli animali è diventato meno viscerale e ossessivo, più ponderato, un filo più distaccato. Da lontano si apprezza meglio.

5-TU LAVORI SUL CAMPO, CIOE' VAI A CERCARE GLI ANIMALI NEI LUOGHI DOVE VIVONO. IN PRATICA, ENTRI A CASA LORO. QUALE E' IL TUO MODO DI BUSSARE? COME FAI A CHIEDERE IL PERMESSO?


Non esiste una ricetta perfetta: bisogna documentarsi molto, leggere tanto, conoscere le abitudini degli animali, e porsi dei paletti oltre i quali non arrivare. L’incolumità di un luogo o di un soggetto viene sempre prima delle foto.


 6-SECONDO TE, FATTA SALVA TUTTA LA ATTENZIONE PREPARATORIA E LA PERFORMANCE TECNICA CHE IMMAGINO TI PERMETTA DI ESSERE IL MENO INVASIVO POSSIBILE, E' POSSIBILE CHE LA TUA PRESENZA MODIFICHI IL COMPORTAMENTO DEGLI ANIMALI CHE STAI OSSERVANDO? INFLUISCE SULLA LORO VITA DI TUTTI I GIORNI?

Dipende molto da specie a specie, da individuo a individuo, da situazione a situazione. Invertebrati, pesci, rettili e anfibi risentono poco dello stress, mentre uccelli e mammiferi sono più sensibili; ma, anche nella stessa specie, dipende dalla situazione! Faccio un esempio: in Italia è vietato scattare foto ai nidi, per evitare che i genitori disturbati abbandonino uova e pulcini vanificando la riproduzione. Questo è verissimo, però è anche chiara la differenza tra arrampicarsi su una falesia per fotografare i pulcini di un’aquila (che abbandonerebbe immediatamente il nido), e il fotografare dall’auto un nido di cicogne sul tetto di una casa in centro al paese (in questo caso essendo abituate nessun disturbo). Ma anche all’interno della stessa specie: un nido di gufo reale su una parete rocciosa in Lombardia non va assolutamente avvicinato, pena l’abbandono, mentre un nido di gufo reale in Scandinavia sul balcone di un palazzo, se fotografato dalla finestra di fronte, non darebbe alcun problema.
Documentarsi è sempre la giusta chiave di lettura.





7-LE TUE FOTO SONO SPETTACOLARI, IN OGNI SENSO POSSIBILE DELLA PAROLA, SIA DAL PUNTO DI VISTA TECNICO CHE DELLE SUGGESTIIONI CHE TRASMETTONO. A PARTIRE DA QUALE ELEMENTO INIZIA LA 'COSTRUZIONE' DELLA IMMAGINE CHE POI NOI VEDIAMO? HAI GIA' UNA IMMAGINE IN MENTE, OPPURE TI PONI NELLA CONDIZIONE FISICA E PSICOLOGICA DI COGLIERE L'ATTIMO?


Nelle immagini che realizzo tendo a privilegiare l’animale nel suo contesto, piuttosto che l’animale e basta. Questo mi porta a una ricerca di scenari e luci particolari, con uno studio delle località e degli spostamenti animali, per poter prevedere dove si muoveranno e ritrarli negli angoli che voglio. La scelta di orari e meteo aggiunge il resto in termini di tipologia di luce! Altre volte si tratta invece di colpi di fortuna, incontri casuali e serendipità.


8-TRASCORRI MOLTISSIMO TEMPO IN COMPAGNIA DEGLI ALTRI ANIMALI. SEI DI SICURO NELLA CONDIZIONE DI POTER VEDERE DALLA LORO PROSPETTIVA ANCHE GLI UMANI. SECONDO TE, GLI ALTRI ANIMALI, CI GUARDANO? E COME, IN GENERALE, INFLUISCE LA PRESENZA UMANA SULLE VITE DI QUELLI CHE HAI INCONTRATO E FOTOGRAFATO?


Sempre più stretto è il legame tra uomo e altri animali, anche se visto dalla prospettiva di questi ultimi. L’urbanizzazione estesa ha portato numerose specie opportuniste ad entrare nei paesi e nelle città alla ricerca di cibo e rifugi: volpi e cinghiali rovistano nei cassonetti, falchi pellegrini nidificano sui grattacieli, civette si nascondono nei fori dei muri, pipistrelli si infilano sotto le tegole dei tetti.
Io personalmente sono rimasto estasiato da alcuni incontri con gli orsi marsicani che, in autunno, durante le annate di “magra” nel bosco, intensificano le proprie scorribande nei paesi alla ricerca di mele e pere mature. Una situazione assolutamente non pericolosa, ma curiosa, sempre che si trattino questi animali col dovuto rispetto.





Clicca qui per sfogliare un'anteprima on line del nuovo libro "I tesori del fiume"






 

Marco Colombo

I tesori del fiume
2016. Pubblinova Negri Editore
144 pag




1 commento:

  1. Il concetto di osservare da lontano, mi è sembrato molto interessante. Suonano molte campanelline, in proposito, nei miei pensieri Qualcosa che ha a che fare con una forma di non interferenza, al netto del compromesso con la pulsione osservativa tipica degli umani - forse uno dei migliori tentativi possibili di compromesso. Ci aggiungerei, generalmente parlando, a questo punto: tecnologia ottica in prospettiva post-umanista e negoziazione degli spazi condivisi interspsecifici.

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