domenica 20 maggio 2018

Il cespuglio umano - Tempo Profondo




Evoluzione, La Storia Umana

Queste immagini intendono solamente essere una ragionevole rappresentazione artistica, basata sulle prove disponibili, comprendendo che le prove che riguardano colore della pelle, capelli e altre caratteristiche, sono limiate. 

Buona Visione.

Evolution, The Human Story

These images are merely intended to be reasonable artist renderings based on available evidence, understanding that evidence regarding skin color, hair, and other characteristics are limited. Enjoy. - 

venerdì 18 maggio 2018

Reading Hikikomori

di Giulia Barone. Fonte: AdoleScienza

Nei suoi rigorosi e poetici "Quaderni Giapponesi" (ne sono usciti due volumi), Igort parla degli Hikikomori - 引きこもり; o 引き籠もり- da hiku, 'tirare' e komoru 'ritirarsi'.
Sono persone, giovani, in crisi: sono entrati in crisi quando sono usciti dal liceo, per iniziare ad affrontare l'Università. Non reggono alla pressione della rigida competizione, onnipresente nella società giapponese. A modo loro, si ribellano: la depressione, il disordine alimentare, lo sconvolgimento e capovolgimento dei ritmi circadiani, la reclusione volontaria del corpo e la virtualizzazione di tutte le attività fisiche e sessuali, sono un modo efficace e tremendamente autolesionista, autodistruttivo, per opporsi a un sistema che non lascia altre strade, che non concede altre vie per poter essere e sentirsi liberi.  Dice Igort, che così mettono in discussione il mito della produttività, che in Giappone è sacro. Tu credi anche - e le parole di Igort rafforzano questa tua idea - che coi loro corpi messi pur sempre a terribile prova, affrontano il modello dell'uomo come macchina da lavoro, come ingranaggio della super-ditta. Il corpo ha un limite, che si esprime con le sue esigenze più basilari, se non ha altre vie; e arriva a introiettare il conflitto irrisolvibile, fino ad ammalarsi, inceppando la macchina produttiva. Questo aspetto li rende, ci rende  così simili ai corpi altranimali coinvolti nella macchina zootecnica, mentre ci illudiamo di esserne esenti.

mercoledì 16 maggio 2018

NOmattatoio - Italy Save Movement,17esima volta a Torino

... arrivano entrano e spariscono; arrivano, entrano e spariscono; arrivano, entrano e spariscono.
Sono i camion che trasportano i vitelli destinati al macello, al mattatoio di Torino, in Via Traves.



domenica 13 maggio 2018

Note del guanciale

Opera di Torii Kotondo (1929) - fonte: Biblioteca Giapponese


Mentre fuori sta piovendo - una pioggia calma, adesso, dopo la sfuriata di un'ora fa, ripetuta per la terza sera questa settimana - ti ritrovi assorto nell'ascolto di libri che si parlano tra loro.


C'è  Note del guanciale (枕草子 Makura no Sōshi); e c'è il libro che te ne sta parlando in questi giorni: si intitola Cerchi Infiniti - Viaggi in Giappone, di Cees Nooteboom (edito dalla sempre magnifica Iperborea)

sabato 12 maggio 2018

La costellazione blu dell'Uovo di Pettirosso - Spazio Profondo

Fonte: Astrodrudis e Astrodon Imaging


Questa bella nuvola cosmica si trova a circa 1,500 anni luce di distanza. Forma e colore ricordano l'uovo di un pettirosso blu.
  
NGC 1360: The Robin's Egg Nebula (2018 May 11)
Image Credit & Copyright: Josep Drudis, Don Goldman

venerdì 11 maggio 2018

Ma quante uova 'fa' una gallina?



Ecco. La piccola Fleur non ce l'ha fatta. La indifesa gallina scampata in qualche modo dal prosciugamento zootecnico, troppo ferita nel fisico (forse, le ferite emotive stavano cominciando a rimarginarsi, grazie al tempo della cura), non aveva più energie, risorse sufficienti per compiere fino in fondo il cammino dell'affrancamento dalla schiavitù, per guarire davvero, per ritrovare le forze.


sabato 5 maggio 2018

Il tempo che ci vuole


In questi giorni hai scoperto i video dei progressi di Fleur, una gallina ex-ovaiola, scampata alla morte nei capannoni zootecnici. Che siano galline 'a terra' (pigiate insieme come durante un concerto in uno stadio  - direste che vi piacerebbe trascorrere tutta la vostra esistenza pigiato in piedi in uno stadio traboccante di gente come per un concerto?) o in batteria (immaginate di essere in ascensore con altre quattro persone e che l'ascensore si blocchi al piano per sempre... che vita vi immaginate diventerebbe la vostra?), poco cambia. Il risultato è sempre sfruttamento, abuso, sfinimento, dolore, morte. Il corpo viene consumato. Quanto? Guardate...

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