giovedì 28 maggio 2015

Lettera a un futuro animalista

La copertina della LETTERA. Fonte: Macrolibrarsi


Dario Martinelli. Fonte: ehabitat


Siamo tutti ancora un po' bambini, in fondo. Specialmente noi animalisti. Lo siamo perché viviamo immersi in un mondo popolato da tanta più vita e immaginazione di quello degli adulti. Con tutto ciò che questa condizione comporta e porta.
Anche per questo, il libro di Dario Martinelli, ci meritiamo di leggerlo. Dario, infatti, scrive a suo figlio Elmis, appena nato, seguendo un ben preciso calendario emotivo e pedagogico, per spiegargli le ragioni delle scelte che lui, insieme a sua madre, hanno deciso insieme, con la responsabilità di genitori, per crescerlo ed educarlo - allo stesso tempo spiegando e raccontando anche a noi le stesse motivazioni, che così possiamo rivedere davanti a noi,  e rinfrescarle alla nostra memoria.
Martinelli parla di responsabilità. La responsabilità dei genitori verso il figlio e che si realizza con l'affetto e la presenza, per raccontare con la propria stessa vita di ogni giorno, valori e convinzioni che si credono importanti e che un genitore sogna di vedere un giorno vissute con consapevolezza anche dal proprio figlio, sia pure nella totale libertà di scelte. Perché la libertà ha maggior pienezza se si fonda sul rispetto dell'altro: altro animale, al quale serve la nostra capacità di non interferire e, quandoi occorre,  la nostra capacità di proteggere attivamente.
I temi importanti raccontati nelle lettere, sono: eroismo, martirio, coerenza, coscienza, moderazione, animali, parole, istinto, identità, ossessioni, immagini, semplificazione, discriminazione, relazioni, politica, apprendimento, dignità, attenzione, coraggio, sobrietà, redenzione, formalità, gioco, sopravvivenza, intelligenza, empatia, libertà, laicità, maturità, normalità, convivialità, natura, scienza, tecnologie, anti-eroismo.
Verrebbe la tentazione di parlare di un progetto antropologico, se non fosse che,  per fortuna, il libro è molto meno astratto e assai più empatico, avvolgente e coinvolgente - lo definirei abbracciante. E per fortuna. Perché le ideologie e i massimi sistemi, quando si dimenticano da dove è per chi sono stati pensati, si svuotano delle capacità trasformatrici e rigeneranti delle vite degli individui che dovevano aiutare, e generano mostruosi costrutti totalizzanti. Però, il fascino della forza di immaginar per amore un uomo nuovo, rimane intatto, evocativo. Credo, infatti, che non siano pochi gli animalisti che sempre più si interrogano su "cosa sia" l'uomo, e provano a fargli domande e a ripensarlo-risognarlo. Tanto che,  oggi come oggi,  non troverei nessuno che sia maggiormente attento  all'uomo, degli animalisti. E non ci vedo contraddizioni. Piuttosto, ci scorgo Costruzioni.

Concludo con qualche frase conclusiva del libro, che parla proprio di questo.
"Come genitori, si cerca di costruire il più possibile nei propri figli, ma alla fine si sa che il tempo non è mai tale da terminare questa costruzione, così la summa di tutti i consigli rimane sempre il metterli in guardia. STAi attento! Stai attento perché non ti ho detto tutto, perché non so tutto, perché io a mia volta dovevo essere più attento, e perché tu sei tu, e non me". Perché tu sei tu, e non me: forse è proprio questa la regola aurea di ogni immaginabile e sano animalismo.


4 commenti:

  1. Il libro di Dario è davvero molto interessante, mi ha fornito tanti spunti di riflessioni e suggerito nuove maniera di argomentare.

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    1. Allora è stato davvero utile! Sono d'accordo, ha un modo di esporre ciò che ci sta a cuore in modi freschi e con punti di vista aperti. Vorrei provare anche io a trovare nuovi modi di argomentare 😀

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  2. Un disguido qui pro quo tecnico a me del tutto incomprensibile, mi ha obbligato a tralasciare le parole che volevo citare dal libro. Mi scuso. E le riprendo qui nei commenti, sperando di poter correggere.

    "Come genitori, si cerca di costruire il più possibile nei propri figli, ma alla fine si sa che il tempo non è mai tale da terminare questa costruzione, così la summa di tutti i consigli rimane sempre il metterli in guardia. STAi attento! Stai attento perché non ti ho detto tutto, perché non so tutto, perché io a mia volta dovevo essere più attento, e perché tu sei tu, e non me". Perché tu sei tu, e non me: forse è proprio questa la regola aurea di ogni immaginabile e sano animalismo

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    1. Oggi ho rimediato al disguido tecnico. Potete leggere leggere le parole finali, alla fine del post! Che è dove dovevano essere fion dall'inizio :)

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