domenica 24 maggio 2015

Easy like sunday morning ...



... cantava Lionel Ritchie. Si tratta di quel sentire che a volte, se siamo fortunati, ci sorprende alla domenica mattina, più silenziosa delle altre, meno frenetica delle altre.

Mi è venuta in mente, questa canzone - perché è domenica mattina mentre sto scrivendo, prima di andare a godermi il pic nic al parco coi miei cani. In questo periodo non scriveìo molto, e non rimango tanto nemmeno a casa (tanto che sto ponderando di tecnologizzarmi vieppiù, con un iPad per scrivere anche in mezzo agli alberi) -col che il blog ne patisce, e diviene sporadico piuttosto anziché no, mentre di pensieri, e cose da scrivere ce ne sarebbero, e pure tante!

Leggo, però, molto. I libri presi al Salone di Torino, sono letture stimolantissime. "Il bosco interiore" di Leonardo Caffo, mi ha sorpreso, toccando corde profondissime, e risvegliando i ricordi del 'mio' Thoreau. Vorrò parlarne più diffusamente.

Oggi, due parole sul meraviglioso ottimismo finale di Melanie Joy, alla fine dell'intervista che sempre Caffo le fa - in appendice al libro "Finalmente la liberazio e animale!",  della Joy.
La Joy è psicologa, e lo si capisce molto bene da quel che dice - lieve, solare e verso il futuro, come ogni domenica mattina degna di questo nome sa e può e deve essere.

Leonardo Caffo: "Credi che esisterà mai, per gli animali, un mondo liberato?"

Melanie Joy: "Certo! Credo sia vitale per gli attivisti non cascare nella trappola carnistica della disperazione, prendendo per buone le menzogne della cultura dominante mangia-animali, che ci vuole far credere che il nostro movimento non stia beneficiando di una crescita esponenziale, nei numeri e nella forza, in tutto il mondo. E se il veganismo fiorisce, lo stesso vale per la liberazione animale, visto che per molti versi esso rappresenta il nucleo del movimento. Ho avuto la fortuna di viaggiare in lungo e in largo [...] Dappertutto ho visto persone che amano gli animali e credono nella giustizia e nella verità, i valori universali sono per natura allineati a quelli del movimenti di liberazione animale, quindi noi attivisti, non dobbiamo far altro che aiutare il prossimo a capire di essere stato condizionato tanto da agire contro se stesso e i propri interessi".

Quest'ultima affermazione, di grande slancio verso gli altri e di netta denuncia contro la disfunzionalità patologica di questa civilà, mi impressiona molto.
Le persone 'di tutti i giorni', non sono avversari, ma vittime, al pari degli animali che loro stessi contribuiscono a far uccidere.

Ci sono, però, tantissimi che hanno sollevato il velo ...

in Cina - fonte Humane Society International - qui il sito ufficiale


a Milano - fonte Uguali Impronte, collettivo antispecista

a Roma - fonte Nomattatoio
... ci sono perciò - come chiude Melanie Joy, e come scriveva Charles Dickens - moltissime ragioni per nutrire grandissime speranze per il futuro - di tutti gli animali, compresi gli umani.



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