domenica 10 maggio 2015

Punti di vista



TRA FILI D’ERBA
C’E’ BOSCO IN MINIATURA
PER LE FORMICHE




UN MINUSCOLO
BIANCO APPRODO D’INSETTO
LA PAGINA APERTA



Ritornano un paio di haiku: ci sono prati, insrtti e libri. Tre elementi che in questi giorni sono spesso insieme, quando regalo a me e ai miei cani pomeriggi al parco, in queste prove generali d'estate, quando il sole è già caldo, ma l'afa non è ancora arrivata.
Provge generali, anche di pensieri e letture - e cambi/scambi di punri di vista. Stare sdraiati su un prato, con la testa tra i fili d'erba e le margheritine, occhi negli occhi dei cani compagni, può riservare sorprese. La terra comunica, mi arrivano calori e vibrazioni e vibratilismi e sensorità. Le barriere umane si abbassano fino a - letteralmente - sotterrarsi: e sentire zampine di insetto che camminano sulla pelle delle braccia o sul viso; vederli che atterrano sui miei gogetti, come astronauti su una nave aliena (o come coraggiosi supereroi nel vascello immenso e incomprensibile di Galactus) . Li aiuto a ritrovare la strada del prato, tra la selva di fili verdi e ramoscelli e bitorzoli terrosi, in salvo e al sicuro dai miei manufatti. E mi sento rimescolato.

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