martedì 26 maggio 2015

I grandi numeri


 Scrivo questo mio primo post nel blog scritto su iPad mentre sono sdraiato su un bel prato verde, E provo a farlo usando un programma di dettatura vocale, in modo da lasciar fluire liberamente pensieri e parole. Capite bene come tutto questo sia per me inimmaginabile balzo tecnologico! 😆
Non so dove queste nuove modalità di scrittura porteranno questo blog. So solo che al momento, mi  sento più come re Giorgio VI d'Inghilterra, il famoso re balbuziente.

 Per cercare di mettere d'accordo sia lo spirito e le idee e la confidenza lenta, che tutti questi nuovi e confusi pensieri , il modo migliore mi È sembrato proprio quello di mettere un video dalle caratteristiche così particolari.
Si tratta, infatti, di una animazione che affronta la difficoltà cognitiva della mente umana a percepire immaginare i numeri grandezze troppo grandi,  toccando allo stesso tempo temi e problemi molto sensibili.
Se, infatti,, misura di tutte le cose mettiamo l'uomo, per lo meno per ciascuno di noi e nella vita di tutti giorni, e sotto un punto di vista meramente fisico e individuale - troppe sarebbero le filosofie in scontro tra loro, altrimenti- allora quale miglior modo per comprendere la enormita di certi eventi che ci vengono invecenascosti, negati, sottratti alla vista e alla consapevolezza, che vederli messi in scena, con arte cubista, che ci fa cogliere tutto il loro peso.
Il gigantesco cubo nero che vediamo alla fine, sconcertante come una astronave vogon, contiene tutti i 10 miliardi e passa di individui animali non umani, uccisi ogni anno per finire sulle nostre - anzi, le altrui- tavole e pance!
 Il numero oltrepassa persino il totale della popolazione umana mondiale, perlomeno fino all'anno 2050. La circostanza più stupefacente e tremenda, però, è che questi 10 miliardi di animali,, non sono individui liberi, o selvatici, che in qualche maniera attraversano una esistenza in mezzo a paesaggi quasi del tutto antropizzato, nei quali ricavano interstizi o isole, oasi, di sopravvivenza, di esistenza, difficile ma autodeterminata, fino al momento di venire cacciati e uccisi. Sarebbe già abbastanza insopportabile così.
No, sono tutti, nessuno escluso, individui che vengono fatti nascere, fatti venire al mondo, con il solo e unico scopo di macellarli. Si aggiunga poi, la realtà che il mondo nel quale vengono trascinati con violenza, e un mondo di esclusiva costrizione, controllo, manipolazione. La logica che governa questo loro, ma anche nostro, mondo, e quella della totale sostituzione di corpi indistinti, tutti uguali e tutti allo stesso modo sostituibili e rimpiazzabili all'infinito. Questa logica, infatti, coinvolge (e.a volte travolge) anche i nostri corpi, in vari modi.
Non saprei dire se sia la logica delle macchine, come in un film di fantascienza catastrofista. Forse, anzi, le macchine, o meglio le intelligenze artificiali, saprebbero essere più rispettose, scrupolose, attente, di noi - qualcosa di simile alle intelligenze artificiali che popolano il film "She", Lei.
 Quasi sicuramente però, è la logica di quel costrutto sociale che chiamiamo economia.

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