venerdì 5 dicembre 2014

Il Circo

Fonte: Diario di una Traverlholic

Cantava Bruce Springsteen in una vecchissima sua canzone che avrebbe potuto scrivere anche Tom Waits, o Vinicio Capossela, o persino Caparezza: "Il Circo è tornato in Città".
Ma il suo era il circo della donna-cannone e dei trapezisti. Niente animali.
Invece, il circo che è tornato in città - a Novara, dove per ora abito - è quello con gli animali, lo spettacolo triste di vite imprigionate, impaurite, spezzate e derise

La città si è dotata di un regolamento, che richiede al circo o all'espositore di fiera di compilare una scheda, da restituire al Comune, che la girerà al Servizio Veterinario. I veterinari dovranno effettuare quindi sopralluogo per verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato e la realtà. I veterinari prendono in considerazione solamente gli aspetti legati al benessere e alla sanità animale (sic) nella struttura circense o espositiva.

Esiste un pdf di questo regolamento, che sinceramente ricordavo più sensibile in materia. Sembra che invece tutto si risolva nelle solite passacarte burocratiche; e in effetti il circo a Novara non manca mai.

Chiudo con un link:  Se Novara piange, Pordenone non ride. 

Su Tv Animalista, ci sono dei video.Buon divertimento.

(Eppure, i circhi senza animali esistono, grandi, medi e piccoli; grandiosi o casalinghi).

Magari, ci torneremo, e come sempre, se qualcuno vuol raccontare qualche sua esperienza in merito, è più che benvenuto!

2 commenti:

  1. ciao Giovanni! amo il circo, quello senza animali of course :)

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  2. ciao Romina, lo spettaoclo circense fatto di acrobati, giocolieri, prestigiatori, atleti e magari anche comici è di certo bello!si tratta di una forma di espressione umana, scelta liberamente da umani liberi. La loro bravura e destrzza è frutto di allenamento e pratica, di esercizio e di impegno fisico e mentale, a che decidono di praticare liberamente, per proprio piacere e / o sfida personale, anche.

    questo tipo di circo piace anche a me! ci sono diversi circhi unicamente di artisti umani, e di quelli spero di poter scrivere presto.

    Diverso però - e molto - è il discorso degli altranimali usati nei circhi....
    Sono individui a cui vengono sottratte libertà e dignità; addestrate a obbedire all'uomo che le domina in ogni maniera; con l'aggravante - oltre alle gabbie, alla fatica, al dolore, allo stress - che il loro profondo disagio e malessere viene negato, disconosciuto e nascosto ai principali destinatari del circo: i bambini degli umani. I quali forse intuiscono il disagio - forse - ma dai loro genitori e dal contesto non ricevono reali spiegazioni su questo e rielaborano a modo loro questa dissonanza emotiva. Annamaria Manzoni, psicologa antispecista, ha scritto tanto su questo tipo di argomenti. :)

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