mercoledì 18 marzo 2015

A Pasqua salva un agnello




Ritorna la campagna SALVA UN AGNELLO di Animal Equality.

Per il momento, dico solo questo (perché sono in partenza, e rimarrò lontano dal computer per una settimana). I link numerosi e poderosi, diranno tutto al posto mio - per voi, se lo vorrete.
Poi, quando torno, ne riparliamo - tra le altre cose...

Intanto, sono convinto che questa azione, che questi messaggi, che questi discorsi, sia necessario che vengano reiterati e ripetuti - insieme ad altre azioni, come i presidi di NoMattatoio (il quarto presidio cadrà proprio in prossimità pasquale). 








5 commenti:

  1. Buon viaggio Giovanni. Me ne porterei uno a casa, mamma compresa ovviamente :*

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Io detesto pasqua. La detesto in modo viscerale. In questi giorni ogni volta che qualcuno mi fa gli auguri di buona pasqua a me viene voglia di urlargli tutto il mio disprezzo per questa "festa" di morte. Intanto sono atea e della pasqua non me ne può fregare di meno e sarebbe ora che non si desse per scontato che tutti la festeggiamo. E poi, se da atea il natale lo tollero perché profuma di arance e cannella, la pasqua la detesto perché puzza di sangue. Il sangue di cuccioli innocenti sgozzati in nome della presunta resurrezione di una presunta divinità. Gente che va in chiesa a sentire prediche sulla pace e che tornata a casa si ingozza di morte. La festa dell'ipocrisia. Ogni anno in questo periodo vorrei sparire su un'isola deserta o ritirarmi in una caverna per non dovermi sorbire questa carnevalata e invece quest'anno abbiamo pure il circo con animali in città, pensa che bella accoppiata.

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  4. Ecco, la presenza del circo - l'ennesimo, e meno male che questa cittò di Novara dove abitiamo si pubblicizza come animal friendly - mi angoscia e mi indigna. Forse non è un caso che ci sia sempre un circo in occasione delle cosiddette 'feste comandate' (espressione di per sé disorientante): se il motivo di queste feste - comunque un motivo che dovrebbere essere di gioia e di pace, per chi ci crede - è stato scordato, è inevitabile che si pensi naturale trascorrerle facendo soffrire altri animali del tutto innocenti, prigionieri nelle maglie dell'umana violenza

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