martedì 31 marzo 2015

Vite buttate via





Non si possono sentire i belati dei bambini dal ventre del camion fumante senza avvertire che un solco profondo si è prodotto nel proprio sentire, una faglia di pena che non si riempirà più.
Il macello è uno dei luoghi di supremo orrore distruttivo inglobato nella nostra attuale civiltà: che porta a sistema il contare dei corpi resi cose - ammassati per il coltello, moltiplicati con nascite forzate negli allevamenti zoo-high-tech, divisi nello smembramento, sottratti da loro stessi, dalla loro vita, dai nostri sguardi.

Manca una settimana a Pasqua, e intanto sul social forum, ho trovato le parole sconsolate di due persone la cui capacità di pensare, di amare e di sognare, mi incanta da quando le conosco.

Per questo motivo, desidero riportarle qui: perché nel flusso smemorato e irriflessivo di fb si perderanno già domani e invece intendo farne tesoro e rendermene memoria; perché esprimono dolori e consapevolezze che provo anche io - e riescono a farlo in un modo loro proprio e che sento cogliere sfumature, così limpidamente, in modo così diretto e semplice. E puro.

"E pure quest'anno mi hanno scritto per dire qualcosa sugli agnelli di Pasqua. Francamente no, basta. Mi voglio illudere: se sei in grado di ingerire un cucciolo per onorare una festa che, se ci credi te lo impedirebbe, se non ci credi ti renderebbe un pirla, allora posso pure rinunciare a farti capire che la vita è un bene inestimabile. Che oltre non c'è niente: quel corpo, piccolo e indifeso, venuto al mondo solo per voi non vedrà niente al di là dello spazio del terrore. Questo mondo è un inferno per miliardi di creature viventi: è massacrante e umiliante veder digerire una forma di vita. L'umano ingoia tutto, letteralmente tutto: mi impressiona come chi si sente razionale non sappia ragionare che con il proprio intestino." (Leonardo Caffo)

"Sento che un giorno tutto ciò finirà. Ma nessuno mai potrà cancellare la paura e il dolore che ciascuno di quegli esserini hanno provato. Uno per uno. Ciascuno di loro non tornerà mai più. Vite buttate via." (Francesca F)

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