domenica 19 aprile 2015

Chewie, we're home



Chi si dimentica più il momento emozionante al cinema, quando ne L'Impero colpisce ancora, Darth Vader rivela a Luke Skywalker una enorme verità:

-Obi-wan non ti ha mai detto che cosa successe a tuo padre
-Mi ha detto abbastanza: che tu lo hai ucciso
-No. IO sono tuo padre

Nel buio in sala, sulla poltroncina di legno del cinema di Alassio, sobbalzai proprio come Luke, e quella notte sognai e recitai tutta la scena. Una di quelle scene dopo le quali non si torna più indietro.

Infatti, da quella scena, ne sono convinto, è fiorita la saga di Star Wars, in direzioni forse inattese.

Perciò, mi sono visto e rivisto il secondo teaser trailer del nuovo film ("Il risveglio della Forza", targato Abrams), che ci riporta in compagnia di vecchi personaggi da ritrovare  e di nuovi eroi da scoprire.
Che bello come JJ Abrams gioca a fare l'iconoclasta col mito: mentre le note indimenticabili del 'tema della Forza' suonano in sottofondo, ecco relitti imperiali nella sabbia, elmetti respiratori deformati e semifusi, mani bioniche nere e adunche. E poi: ammiccamenti alla trilogia più recente - quella, per intenderci, della nascita di Darth Vader. E nuovi immaginari un poco spiazzanti e speriamo emozionanti e coinvolgenti.

Una eroina femminile giovane, dinamica, coraggiosa, carismatica e generosa, molto bella e combattiva. Un altro personaggio sorprendente - il nero chiuso nell'armatura delle truppe d'assalto imperiali, spaesato e disorientato, così sembra. Un cattivo che...?

Ma, soprattutto, gli Ala X che sollevano l'acqua come surfisti fluviali su un fiume gigantesco, il Millennium Falcon e loro: Ian Solo e Chewie, che tornano a casa.

Da rivedere senza stancarsi mai.
Con una domanda curiosa e impertinente: Chewie è una creatura senziente? Anche se non parla?
O meglio, anche se non usa parole riconoscibili per gli umani? Uno dei fascinosi pregi della fantascienza, anche la space opera di evasione come SW, è quello di spalancarci le porte alle alterità.

Chewie si esprime con suoni che ci sembrano ringhi, ma sa pilotare un'astronave, sa giocare a scacchi, sa usare la tecnologia, sa accogliere gli alieni come Yoda; e, soprattutto, prova una gamma amplissima e profonda e raffinatissima di sentimenti e di emozioni.
Quindi, per quel che mi riguarda, la risposta alla provocatoria, bislacca domanda, è di sicuro affermativa.

video

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Un altro Ian, il protagonista della serie bonelliana 'Dragonero', invece, ha posizioni ben più 'arretrate' nei riguardi di animali e altre creature e su chi sia da considerare 'senziente' - e quindi meritevole di rispetto, anche se avversario. Il fatto che lui consideri 'senzienti', solo le creature che 'parlano' - che quindi non sono 'semplici animali - ha suscitato un dibattito sul forum della serie. Con alti e bassi. Una mezza occasione mancata, perché, purtroppo, chi ha avuto l'idea di intavolare il problema, è stato frettolosamente etichettato come esagerato e fuori luogo. In fondo è un fumetto e in fondo sono solo animali.

Chewie torna a casa ed è di sicuro senziente, gli animali di Dragonero invece sembrano continuamente essere solo bruti o oggetti non degni di alcun rispetto - e vengono trattati di conseguenza. Dispiace, perché nella serie gli autori si sono dimostrati capaci di esporre altre questioni (come la tolleranza e la condizione delle donne) in modo più curato e allo stesso tempo tutt'altro che deleterio per il procedere della storia. Si vede che gli animali non meritano che gli si dedichi l'attenzione necessaria a parlarne in modo finalmente 'nuovo' e fresco, pur scrivendo storie avvincenti. 

Dice Stephen King: "è la storia, non colui che la racconta"; ma chi la racconta sceglie che cosa raccontare e che cosa tacere...

1 commento:

  1. Grazie alla segnalazione di Buddy dacote, ho inserito la pagina wikipedia in italiano su Chewbacca: se rileggete , troverete un 'Chewie' verdini e cliccabile che vi porterà lì :)

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