mercoledì 16 maggio 2018

NOmattatoio - Italy Save Movement,17esima volta a Torino

... arrivano entrano e spariscono; arrivano, entrano e spariscono; arrivano, entrano e spariscono.
Sono i camion che trasportano i vitelli destinati al macello, al mattatoio di Torino, in Via Traves.








Dall'interno dei cassoni, anche a più piani, anche a rimorchio, quando la motrice si ferma davanti alla sbarra, muggiscono. La motrice è arrivata alla sbarra curvando a tutta velocità: la strada fino allo spiazzo del macello è rettilinea, lunga e senza semafori. L'autista ha fretta: che cosa conta un ennesimo contraccolpo  sulla paratia metallica, dei grandi fianchi degli animali rinchiusi?
Quando, durante la sosta di pochi secondi di fronte alla sbarra, i manzi ritrovano l'equilibrio e gli zoccoli non scivolano più su merda e piscio sul pavimento, la paura ha il coraggio di trovar voce: e allora i manzi mugghiano il loro spavento, il loro disorientamento, la sete, la stanchezza, il dolore. La sorpresa del cielo e del mondo irraggiungibile oltre le paratie, della terra che le ruote mangiano di corsa: la libertà che chiama, palpita irrefrenabile nei loro grandi cuori, rinchiusi nel torace di un corpo imprigionato. 'Vieni!' ordina, prega, grida, la libertà. I manzi non possono rispondere a questo richiamo, correndo. Perciò, mugghiano nella loro angusta prigione mobile e traditrice. Che si aprirà solo per farli fagocitare nella più grande, enorme prigione del mattatoio, dove verranno uccisi e fatti a pezzi.




Capita che umani piccoli si affannino intorno ai camion, a spostar chiavistelli, o vicino ai cancelli, a correre avanti e indietro e a gesticolare - per esempio ai giovani studenti di veterinaria.
Capita che questi umani manifestino la loro rabbiosa irritazione verso chi si è messo lì col suo corpo a fare da memento, a fare da denuncia - poiché, per ora, nulla di più si può fare, e i manzi subiranno ugualmente la loro sorte di uccisione.
Capita che i giovani studenti veterinari dimostrino tutti i meccanismi mentali che hanno inaridito i loro sentimenti e ingannato la loro convinzione di saper e poter controllare tutto: del resto tutti vogliono la carne; comunque noi siamo qui proprio per essere sicuri che vengano uccisi senza soffrire.



1 commento:

  1. mi sembra l'occasione di mettere il link a questo articolo:

    https://www.vegolosi.it/news/attivista-vegana-le-immagini-rubate-negli-allevamenti-sono-la-realta/

    RispondiElimina

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