Eccola qui, la 'vera' mucca che viaggia su un 'vero' camion. Qui non si gioca, la realtà ha un impatto molto forte - per questo forse certi giocattoli la comunicano edulcorata, nascondendola, ai bambini.
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lunedì 13 luglio 2020
martedì 17 luglio 2018
Tori e mucche a Magnago... e cinghialini - Oasi - 5
lunedì 25 gennaio 2016
venerdì 20 febbraio 2015
NOmattatoio
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| Fonte: NOMattatoio. Le foto nel sito sono di Marco Cioffi e Andrea Cavalletti |
Dopo due presidi (il primo il 20 dicembre 2014, il secondo il 31 gennaio 2015), a pochi giorni dal terzo presidio,
sabato 28 febbraio 2015,
sempre davanti al mattatoio di Roma, nasce il sito ufficiale NOmattatoio, di questa iniziativa di singoli attivisti.
Avrò l'occasione per riparlarne, molto presto.
Mattatoio: sostantivo, maschile - luogo in cui vengono macellati gli animali: mattatoio comunale.
Etimologia: deriva da 'mattare'
MATTATOIO . ABATTOIR. MATADEROS. SCHLACHTHAUS. MATADOUROS. SCLACHTERIJ. SLAUGHTERHOUSE. SLAGTESTED. TEURASTAMO. SLAKTERI.
MACELLO. SCANNATOIO. AMMAZZATOIO.
giovedì 5 febbraio 2015
Occhi immensi nel vento - I vitelli di Ylenia
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| foto di Ylenia |
di Ylenia Twist
LE MUCCHE DA LATTE E I VITELLI
(25 luglio 2009)
LE MUCCHE DA LATTE E I VITELLI
(25 luglio 2009)
ECCO, VI PRESENTO LA MUCCA DA LATTE, RIUSCITE A VEDERLA? E’ NASCOSTA MA SI VEDE, è INCASTRATA SI, perché NON SA DA CHE PARTE GUARDARE, SPAVENTATA A TESTA BASSA, CERCA DI SPINGERSI E TIRARSI ALL’INDIETRO, SE NE VUOLE ANDARE, NON VUOLE PIU’ RESTARE, SA CH’E' L’ULTIMA RIMASTA, SA CHE TRA POCO DIVENTERA’ MERCE A PEZZI SU UNO SCAFFALE, UNO SCAFFALE INTERO DI CUORI FATTI A PEZZI.
CERCA DI ANDARE, QUASI CADE E SCIVOLA, IN UN ATTIMO SOLLEVA TERRA E TERRA, FORSE PER NASCONDERSI? IN REALTA’ LA MUCCA SA’ CHE IL RUMORE ATTIRA L’’UOMO, QUELLA MUCCA ...CERCA SOLO DI SCAPPARE, SCAPPARE DA UN MONDO INGRATO E ASSASSINO CHE NON LE APPARTIENE.
LEI, COSI’ MADRE, COSI’ GRAZIA, COSI’ BUONA, DI QUEL BUONO VERO CHE SOLO IN POCHI SANNO APPREZZARE,
GUARDALA LA VEDI BENE ORA? QUASI SI STRAPPA LA BOCCA E IL MUSO PER VOLARE, VOLARE DOVE NON LO SA…MA DI CERTO..LONTANO DA QUA’..LONTANO DA ME, poiché LEI VEDE QUANTA SFORTUNA IO ABBIA AD ASSOMIGLIARE A TUTTI QUEGLI INFAMI PAZZI ASSASSINI CHE LA VOGLIONO VIOLARE..
IN FONDO DALLE TORTO, OGNI MARTEDI’ MATTINA POCO PRIMA DI PRANZO, DA ANNI RIVIVE LE STESSE SCENE, GLI STESSI PASSI IMPAVIDI DI UN UOMO, AVVICINARSI PER RUBARE PRIMA I SUOI FIGLI, POI LE SUE SORELLE ED ORA LEI..
E L’HAI SENTITA PIANGERE TUTTA LA NOTTE SCORSA? NO, NON ERA LA MASTITE, PREGAVA DIO DI AVERE LATTE, LITRI DI LATTE CHE L’UOMO TRASCINA ORA DALLE SUE MAMMELLE, ORA NELLA TINOZZA, POCO IMPORTA SE SPORCA DI SANGUE.
L’ASSASSINO TIRA E TIRA LITRI DI LATTE..PERCHè QUANCUNO COME TE TIRA E TIRA PER COMPRARE!!!
Che ne sai di quella mucca, quanti baci, quante giocate
Della sua vitalità, delgli amori trovati, le amicizie perdute
Non si fida più dell’amica, persino l’unica da lei a venire..
Guardala Accasciata a terra, quella mucca sembra voglia morire
E non perché sia pronta al mattatoio,
ma perché della vita ha visto solo un corridoio,
Un corridoio fatto del suo soffrire
Dove l’amore nasce e finisce per morire
Morire sempre per mano dell’uomo spietato infame che mi somiglia
Ma oggi Margy, ho deciso ti vendico, in fondo sono ancora tua figlia
Che come allora corre per i nostri campi bui
Ora libera, scappa Margy prima che arrivi lui
E non ti preoccupare adesso puoi scappare
Rimango io al tuo posto
Lo faccio ad ogni costo
E adesso cosa? Perché non vai?
Ti prego Margy qui sono guai
E adesso cosa? Mi vieni ad abbracciare?
Su forza Margy, te ne devi andare
Ok tesoro giochiamo ancora
In fondo è notte, nessuno lavora
Ahah la maglia lasciami che mi fai ridere
Che bello Margy saperti vivere!
E chi è quell’uomo che sta arrivando?
Non dirmi amore che ti sta cercando
Ora lo vedo è l’allevatore
Si è quel bastardo che non conosce amore
Allora Margy lo carichiamo
Zampate e schiaffi e dopo scappiamo
Aspetta mamma, ha una pistola
Un colpo al braccio, ti abbraccio e il sangue cola..
E no Bastardo, non lo dovevi fare
Potevi ferire Margy, fermati e non scappare!
Prenditi questo per tutti i vitelli che hai guardato negli occhi
Questo per i litri di sangue latte che ti succhi
E poi questo per tutte le mucche violentate
E quest’altro per tutte le vite massacrate
E adesso fermo legato inerme
Cosa si prova vecchio di un verme?
Se fossi un verme avresti molto più cuore
Perché tra i vermi non si decide chi muore
Non ti finisco
No non ancora
Adesso mi servi, decido io l’ora
Che dici Margy ci divertiamo?
Lo facciamo a pezzi e poi lo vendiamo?
Infondo per le mammine che tirano e tirano litri di latte
Ne sono sicura, dei fegati umani ne andranno ghiotte
E ancora che interrompe persino da incastrato
:- son scomodo e son stanco di starmene chinato-:
Vi prego dai scioglietemi giuro non scapperò Vi do la mia parola
Da domani cambierò
E via con le risate di quelle forti a non finire
Ma come può imparare se ci specula sul morire
E lui che si lamenta mi chiede se è essenziale
La mia risposta è che gli umani lo dovrebbero imparare! TRISKAL
OCCHI IMMENSI NEL VENTO
(10 aprile 2012 )
Ho fatto un sogno assurdo e mi sènto morire, era tutto nitido,
l'insegna bordeaux macell...la via, il civico, il locale...il banco, i
clienti e quèsta tipa sporca di dietro, che cercava anche una
raffinatezza oh.. com'era cortese col cliente..
il cliènte
che chiedeva qualche fetta di vitello..così, da dietro il vetro,
prendeva a spintoni il cucciolo che stanco scendeva, saltellava le
faceva le coccole, le feste, le faceva l'amore, tutto... e lèi ordinava
di accucciarsi così, affettava lembi di pelle e pèzzi della sua
carne nella sua carne,
il piccolo, infastidito e dolènte,
che invece guardava con occhi di rassegno e ubbidienza, così, ritornava
al suo posto, ancora più stanco e dolente, nella speranza di
essere visto per quello che era,
non importava una coppa o medaglia , franchezza, dal sospiro arguto, importava solo essere riconosciuto,
o forse abbracciato, senza dubbio amato..
ed io che a testa scossa urlavo e piangèvo,
muta come i suoi occhi, i più grandi al mondo che potessero parlare,
nelle sue ferite le mie ginocchie spoglie ,
calici e rivali,
nudi di zoccoli o stivali,
così piangemmo, piangemmo per molto,
perchè non rinasce un pezzo d'anima tolto,
e noi gridammo ma non ci sentìì nèssuno,
ognuno nascosto dentro una testa di fumo,
e ridevano, si stringevano mani,
per un etto corroso da questi sporchi umani,
i soldi che frusciavano, flash di mammme che cercavano,
impazzite dalle gabbie spoglie, di chi ruba la vita , ma l'amore non lo togliè,..
indelebile come nello sguardo di chi ha vissuto,
il bimbo capisce ora di essere riconosciuto,
ed io che immagino quel sangue impregno sulla carta straccia,
corroso tra giugola, nel naso su per la faccia,
di chi mastica o beve, la sua vita breve..
e ORA MI GUARDA, MI SORRIDe DA SPeNTO,
CUCCIOLO DI MUCCA,
OCCHI IMMeNSI NeL VeNTO..
ed io alzo il capo e prendo colore,
le dico signora ma non sente dolore?,
e lei mi risponde ma taci villana,
sei proprio ingenua la sua vita è vana,
tanto non urla e non prova dolore,
è qui pèr servire fino a quando muore..
ed io alzo la voce e lo grido a tutti,
avete i cuori affogati dai lutti,
comè fate a non sentire, come fate a non vedere..
c'è un vitèllino che trema e che rantola preghière,
lo vedete adèsso? mi sta guardando,
io cado ai suoi occhi, voi ridete ingoiando,
gli dico tesoro ci abbracciamo azzittiti,
sono loro chè sono impazziti,
eppure due orecchie e un cuore lo hanno,
sospiro più forte dentro ogni tuo affanno,
ora mi segui e mi vieni a leccare,
ferite che nel tempo fanno ancora male,
vedi Dugly, Fiona e tutti i fratèlli,
sono un criminale se apro i cancelli,
se tolgo quell'asta e lo faccio cadere,
se vengo e ti amo di carezze vere,
se ti mèdico lenta, le costole scarnite,
se ti lascio correre pèr valli infinite...
ho sognato mura nere, un mare di catene,
secchi vuoti, corni svuoti,
bimbi che non riuscivano a correre ma solo a cadere,
madri stanche di quèsto sporco mestière,
formaggi e grigliate nelle pance altrui,
e poi..poi ho visto LUI...
non so se fosse un sogno, o pare troppo irrèale,
ma di vèro c'è che tutto è reale,
lasciate cadere coltelli e cancelli,
aprite e guardate quanto sono belli,
zittite e sentite le loro voci nel vuoto,
vivete dolce la viscera e scattate una foto,
portatela ovunque portiate voi...
intenda chi legge,
fa quèllo che puoi.
ed io che trista lacrimo sui loro musi vividi,
scatenate catene e portatevi i lividi.
oppure può essere rimanga incastrato
come il serbatoio di un cuore spezzato,
ognuno decide sè crimina o meno,
o che sognate ma nel mentre io tremo...
non sono parole cadute come pioggia,
ma scolpite e scalfite nel cuore come roccia.
Ho sognato un mondo che non ci appartiene..e poi una rivolta di musi e catene.
Ho sognato corse, affanni, e canti innocenti.
chiunque di voi abbia sentimènti....
che faccia qualunque, qualunque cosa possa.
ma accarezzalo lento,contro ogni scossa.
accarezzalo lento, contro ogni scossa..
ACCAReZZALO LeNTO ..CONTRO OGNI SCOSSA
Ylenia è una animalista molto attiva e molto coraggiosa. Ha fatto quello che bisogna fare se davvero si vuole conoscere e agire, è andata a vedere di persona. A vedere la realtà vera e cruda, di violenza nascosta dietro l'industria casearia, ed è tornata per raccontarla. Perciò pubblico , su sua gentile concessione, una parte dei suoi post. Solo una parte, tra le più poetiche.
Le parole di Ylenia sono il sentimento e l'azione prima di ogni riflessione, prima di ogni razionalizzazione. Ma non sono parole sprovvedute, né ingenue: la loro consapevolezza deriva tutta dall'esperienza diretta, e perciò sono così dirette e forti e piene di passione.
Ylenia ha intenzione di fare una conferenza su questa sua espreienza, dunque tornerò a parlarne di sicuro, e ci saranno altre occasioni per poterla leggere.
GRAZIE, YLENIA
venerdì 5 dicembre 2014
La mucca volante
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| Copertina |
Paolo Di Paolo - proprio come un personaggio della Freccia Azzurra di Gianni Rodari - è un giovane e fresco scrittore annata 1983.
Questo è il suo primo libro per bambini.
Lui ci racconta: "E insomma una mattina ero corso a casa e mangiandomi le parole avevo raccontato a mia nonna di una mucca immobile con la pancia molto gonfia, arenata su un prato davanti alla scuola (era una scuola di campagna, sì). La mattina dopo, la mucca non c'era più Bastava fare due più due per capire che da qualche parte era volata. o forse l'avevano nascosta?"
Fa tenerezza l'ultima domanda: la fantasia senza cattiveria di un bambino, che non pensa mai a cose come dolore o morte o violenza; la mucca, forse - più che volata via - era stata seppellita.
Anchemio avevo pensieri simili, da bambino, immaginavo sempre che non ci fosse qualcosa di brutto, dietro agli animali negli zoo, o nei laboratori, o nei canili ... che, insomma, qualche cosa di bene capitasse anche a loro, dopo tutti i patimenti che subivano.
"Il libro che avete fra le mani avrei dovuto scriverlo un po' di anni fa. Poi (...) mi sono distratto (...) ho scritto altro, inseguendo un sogno di scrittore che come tutti i sogni è bello quando è ancora un sogno. (...) Poi (...) come ogni cosa adulta - è anche un po' meno magica rispetto alle nostre attese di bambini. Proprio mentre combattevo con questo pensiero e con la delusione di essere diventato un adulto circondato da adulti - cosa da cui bisognerebbe ogni tanto disintossicarsi - , ho deciso di rimettere a fuoco un posto lontano. Così (...) ho capito che avevo rinviato un appuntamento molto importante (...) quello con la mucca volante. Ovvero con il primo bagliore della mia stessa fantasia."
Gli animali - gli altranimali - accendono sempre la fantasia dei bambini umani - e quando non accade è perché c'è qualche cosa che si è interrotto, per quel che riguarda la loro presenza nel mondo.
Poi questi bagliori, questi lampi, vengono fatti diradare, o vengono spenti; poi, alcune delle luci che accendono vengono coperte e velate, forse per sempre, negate (quelle sugli animali 'da mangiare' o 'da divertirsi', per esempio); altre, vengono un poco ridimensionate, banalizzate (quelle sugli animali 'da compagnia') - in fondo, "sono solo animali".
Però, questi bagliori sono vividi e fortissimi. E possono riflettersi nei meandri delle consapevolezze dei bambini, fin nel profondo, e rimanere presenti, e continuare a suggestionare; fino a tornare a risplendere, presto o tardi, quando il bambino è diventato adulto e sente prepotente il bisogno di disintossicarsi da tutta questa asfittica adultità-adultitudine.
E così che si scrivono racconti; che si pensano idee nuove verso gli altranimali; che si immaginano e poi si fanno azioni nuove e amichevoli per loro e con loro; e così che si pensa un mondo nuovo, un futuro differente, s-prigionato da questo presente in bilico sul baratro.
"... tutto può tornare, finché restiamo...".
La Mucca Volante
Paolo Di Paolo
Bompiani AsSaggi
2014
89 pagine
sabato 1 marzo 2014
Mucche Felici saltellano nel prato
Ecco un altro video che sui social forum piace molto. E per alcuni ottimi motivi:
- è concreto: ecco un'azione di liberazione di animali destinati altrimenti a morte prematura; una associazione si è costituita con lo scopo di salvarle; le parole delle persone intervistate sono semplici e allo stesso tempo raccontano tutto
- è rasserenante: è una storia a lieto fine, e vedere le mucche che escono incredule dalla stalla e si avviano correndo e saltando verso il prato, alleggerisce lo spirito
- è divertente e coinvolgente: alzi la mano chi ha mai visto delle mucche comportarsi così! ciascuna di loro ha un carattere preciso, una personalità propria; c'è la mucca entusiasta e trascinante, una leader, che corre e guida le altre, c'è quella più riflessiva e prudente, che si ferma per un attimo a brucare qualche fiorellino ai bordi del prato, c'è quella che condivide la sua gioia con le compagne e le invita a correre e a giocare. Se si è disposti a vedere il video per quello che mostra con grande linearità, diventa impossibile non ammettere che si stanno osservando individui consapevoli e felici di essere liberi e vivi.
Qui sotto, i testi tradotti in italiano, grazie al contributo di una amica tedesca, che non vuole essere citata.
Le mucche trascorrono la maggior parte della loro vita partorendo vitelli e producendo latte. Quando la loro capacità di produrre latte si esaurisce, diventano inutili. Sono troppo costose, così vengono 'dismesse'.
Venticinque mucche provenienti da Overath, vicini Colonia, stavano per subire lo stesso destino.
La donna - Anke Heublein, fondatrice del fundraising club "Salviamo le mucche in Rhein-Berg":
"L'anno scorso (2012) abbiamo
appreso che le mucche dovevano andare al macello perché l'agricoltore
non poteva più portare avanti la produzione di latte per motivi
finanziari.
Vediamo le mucche tutti i giorni e non potevamo sopportare il pensiero
che venissero uccise.
Questo è il motivo per cui abbiamo iniziato questo .... questa
associazione.
Qui vediamo come le mucche, dopo il lungo inverno nella stalla sono
libere di andare di nuovo al pascolo ...
Il bambino - Jan Muller, figlio del fattore:
"Io semplicemente amo le mucche, sono animali gentili ...
Mi sono rattristato nel sentire da mio padre che voleva rinunciare a
tenere le mucche
Ora sono felice che le mucche possono rimanere qui e invecchiare"
L'uomo - Hans-Georg Janssen, padrino della mucca Eva:
"Tutti quelli che hanno visto oggi come gli animali corrono nel campo
devono chiedersi-
dove altro si può trovare qualcosa di simile?
Questa voglia di vivere, questa spontaneità, questo entusiasmo.
L’abbiamo visto tutti qui.
Alcune mucche sono ancora alla ricerca di padrini!
e un giorno devi dare qualcosa agli animali.
così è successo.
e sono felice di averlo fatto"
Alcune delle mucche stanno ancora aspettando i loro sostenitori!
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