Da che cominciare? Magari da una piccola storia di ordinaria quotidianità.
Un pomeriggio qualsiasi di non troppi giorni fa, in un parco (una delle cosiddette 'area sgambamento cani', un nome che già la racconta lunga sul tipo di idea che possano avere del 'cane' ai 'piani alti' delle amministrazioni locali cittadine), insieme con le mie cane. Entra un giovane con figlia e cane, iper muscoloso (il cane), giovane, un medio piccolo schiacciasassi denso come un meterorite, che corrisponde a un esemplare di 'razza american bull terrier', o 'american bully'. Il cane è un giovane quasi adolescente, liberato dal guinzaglio a strozzo, gioca in modo molto fisico; la mia cana meticcia, di mezza età (9 anni circa), spalleggiata dal suo compagno breton 7enne, gli fa capire subito che dalle nostre parti 'non è aria' per giocare.
Il giovane umano è molto tranquillo, orgoglioso del suo cane, si dichiara un 'amante della razza, una razza che esiste da soli 5 anni', che gli piace perché ha molto carattere. Ti racconta che l'allevatore dove lo ha comprato gli ha spiegato che spesso i maschi riproduttori non riescono a 'coprire'le femmine fattrici, perché i rispettivi corpi, ipertrofici di muscoli, non riescono a sopportare la performance dell'atto sessuale; l'unica soluzione è la inseminazione artificiale'.
Entra una coppia, credo oltre la quarantina, probabilmente con buoni mezzi economici. Con loro hanno un cane levriero, assai alto e nerboruto, molto giovane, ansioso di 'sfogarsi' : il tragitto dall'auto al parco è compiuto tirando il cane col guinzaglio, agganciato in due punti del corpo, e spesso strattonandolo. Riceve anche una sberla sul naso. Nel parco, gli viene impedito di scavare buche o di bere nelle pozzanghere. I 'no' risunano spesso, il cane ci mette molte decine di minuti prima di apparire più seren, tranquillo, soddisfatto. Lui e il bull giocano volentieri insieme: pur essendo di altezze molto diverse, la loro fisicità - anche se molto differente - è simile nello 'stile di gioco' e nell'approccio fisico al limite dell'assalto. Lo hanno comprato dall'allevatore, che si trova all'altro capo della Pianura Padana. Anche se ha distrutto almeno due divani, sono molto orgliosi di lui, perché ha uno scatto di corsa 'da zero alla massima velocità in circa 7 secondi'. Quando escono dal parco, per rimettergli il guinzaglio, prima lo afferrano 'a tradimento' per la pettorina, poi lo chiudono ai fianche con le gambe, quindi riagganciano il doppio guinzaglio.