Visualizzazione post con etichetta Veronica Papa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Veronica Papa. Mostra tutti i post

venerdì 20 settembre 2019

Un passo indietro



Quando eri più giovane, in casa dove vivevi con la tua famiglia umana, viveva anche un cane - un meticcio cocker, di nome (A)Ceto. Ceto aveva un carattere difficile, ma tra te e lui, più che con gli altri componenti umani della famiglia - per svariati motivi - si era alla fine creato uno scambio di comunicazioni nelle più diverse situazioni. 
Per farla breve: Ceto sapeva venire a passeggio con te senza guinzaglio e sapeva aspettarti per attraversare la strada ai semafori. Tutto questo perché, una volta, all'inizio, ti eri stancato di fare la passeggiata col guinzaglio e quindi avevi lasciato a lui la decisione di come camminare sul marciapiede e muoversi in una città di provincia...

martedì 11 settembre 2018

"Siamo davvero quello che i cani dicono di noi"

Un soccorritore speciale ha portato all'asciutto questo cucciolo dopo l'alluvione che ha colpito l'India. Più una creatura è indifesa, più ha il diritto ad essere protetta.




Così ha scritto, tempo fa, Alexa Capra, educatrice cinofila.
Parlava di una situazione di cui era stata testimone tramite video, nella quale un cane aggrediva la persona che fino a quel momento aveva voluto esercitare controllo e dare comandi - ignorando le espressioni di disagio, che veniva chiaramente comunicato: "quante volte un cane deve dire di essere a disagio prima di venire ascoltato? Che diritto ha un perfetto estraneo di esercitare controllo attraverso il guinzaglio? Senza manco chiedersi chi è quel cane, come si sente, senza aver prima conquistato la fiducia di quel cane... Siamo davvero quello che i cani dicono di noi."
 
E che cosa dicono, di noi, i cani?

martedì 4 settembre 2018

Il diagramma a flussi per far sparire il cane dalla faccia della terra




Da che cominciare? Magari da una piccola storia di ordinaria quotidianità. 
Un pomeriggio qualsiasi di non troppi giorni fa, in un parco (una delle cosiddette 'area sgambamento cani', un nome che già la racconta lunga sul tipo di idea che possano avere del 'cane' ai 'piani alti' delle amministrazioni locali cittadine), insieme con le mie cane. Entra un giovane con figlia e cane, iper muscoloso (il cane), giovane, un medio piccolo schiacciasassi denso come un meterorite, che corrisponde a un esemplare di 'razza american bull terrier', o 'american bully'.  Il cane è un giovane quasi adolescente, liberato dal guinzaglio a strozzo, gioca in modo molto fisico; la mia cana meticcia, di mezza età (9 anni circa), spalleggiata dal suo compagno breton 7enne, gli fa capire subito che dalle nostre parti 'non è aria' per giocare.
Il giovane umano è molto tranquillo, orgoglioso del suo cane, si dichiara un 'amante della razza, una razza che esiste da soli 5 anni', che gli piace perché ha molto carattere. Ti racconta che l'allevatore dove lo ha comprato gli ha spiegato che spesso i maschi riproduttori non riescono a 'coprire'le femmine fattrici, perché i rispettivi corpi, ipertrofici di muscoli, non riescono a sopportare la performance dell'atto sessuale; l'unica soluzione è la inseminazione artificiale'.

Entra una coppia, credo oltre la quarantina, probabilmente con buoni mezzi economici. Con loro hanno un cane levriero, assai alto e nerboruto, molto giovane, ansioso di 'sfogarsi' : il tragitto dall'auto al parco è compiuto tirando il cane col guinzaglio, agganciato in due punti del corpo, e spesso strattonandolo. Riceve anche una sberla sul naso. Nel parco, gli viene impedito di scavare buche o di bere nelle pozzanghere. I 'no' risunano spesso, il cane ci mette molte decine di minuti prima  di apparire più seren, tranquillo, soddisfatto. Lui e il bull giocano volentieri insieme: pur essendo di altezze molto diverse, la loro fisicità - anche se molto differente - è simile nello 'stile di gioco' e nell'approccio fisico al limite dell'assalto. Lo hanno comprato dall'allevatore, che si trova all'altro capo della Pianura Padana. Anche se ha distrutto almeno due divani, sono molto orgliosi di lui, perché ha uno scatto di corsa 'da zero alla massima velocità in circa 7 secondi'. Quando escono dal parco, per rimettergli il guinzaglio, prima lo afferrano 'a tradimento' per la pettorina, poi lo chiudono ai fianche con le gambe, quindi riagganciano il doppio guinzaglio.




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...