Visualizzazione post con etichetta prigionia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prigionia. Mostra tutti i post

domenica 4 ottobre 2020

Tutti i comunicati pro orso - sciopero della fame



Sciopero della fame; email di protesta; diffusione di documenti che analizzano la reale condizione degli orsi prigionieri in Trentino. Con rapidità, la protesta antispecista contro la cattura e la detenzione degli orsi trentini - tutti reduci del Progetto Ursus, per il quale ai tempi il Trentino ottenne finanziamenti europei - si è consolidata. Siamo probabilmente di fronte alla prima grande lotta Antispecista-animalista dai tempi di Green Hill - e non è poco.

Da (quasi) subito, hai deciso di seguire le due attiviste, perciò cerchi di pubblicare spesso post che abbiano a che fare con questo evento e con la loro coraggiosa iniziativa. 
Il loro sciopero della fame dura ormai dalla mezzanotte di lunedì 21 settembre, l'inizio dell'autunno. Siamo al tredicesimo giorno.

Questa lotta va portata avanti, è una nuova occasione per ribadire il valore delle vite animali, altrimenti travolte e distrutte dai processi divoratori degli umani. 
Ci sono, a questo punto, le possibilità di ottenere quello che ci si sta prefiggendo - di sicuro, c'è la buona possibilità che la lotta abbia sempre più seguito. Ed è giusto che sia così, è giusto che si porti anche la opinione della gente a mettersi dalla parte degli orsi. Questa è una lotta di liberazione, una lotta per un mondo diverso e nuovo - ancora più importante, notevole, adesso, in quest'epoca - nella quale soltanto chi non vuol vedere di proposito, può negare il tracollo del sistema capitalistico.

Qui di seguito, riporti tutti i comunicati pubblicati dalle attiviste. Come hai già scritto altrove, infatti, la necessità di raggruppare e raccogliere i 'materiali', i documenti dei processi storici - e questa lotta lo è certamente - è vitale, per contribuire a gettare fondamenta solide per l'impegno antispecista; e per aggiungere una testimonianza alla memoria storica antispecista - senza la quale, non si potrebbe nemmeno parlare di movimento.

(altri post, con altri documenti e link, seguiranno nei prossimi giorni, perché finalmente sono molti che si stanno occupando di questa situazione).

(tutti gli errori, lacune, sviaste, son tutte merito tuo: non è stato semplice ripescare dal flusso del FB  i testi dei comunicati).

martedì 28 luglio 2020

L'orso M49 è evaso dalla sua prigione in Trentino




L'avevano catturato. L'altro giorno, M49 è riuscito a scappare dalla gabbia in cui l'avevano confinato. La notizia è bellissima.






venerdì 1 maggio 2020

Orso M49



... no, la libertà che tanto rimpiangiamo -che poi, ci sarebbe da dire qualche parola su quale idea di quale libertà ci siamo fatti, come specie - non sopportiamo che la desiderino e che ce l'abbiano anche gli altranimali, su questa Terra.



giovedì 6 dicembre 2018

Zoout raccontato da Francesco Cortonesi






Le immagini e le storie che Francesco Cortonesi ha raccontato nella sua conferenza all'ultimo MiVeg - e che racconterà nel documentario Zoout -  sono state estremamente commoventi. Il quadro che ne viene fuori è di terribile prigionia per innocenti, escogitata nelle forme più macchinose e avvolgenti possibili dagli umani. La cosa che più ti ha lasciato nauseato è che per il profitto non ci sono limiti: non ci si ferma di fronte a nessun tipo di sfruttamento e abuso, se c'è anche la minima prospettiva di guadagno: sottoquesto aspetto, la creatività e l'immaginazione umana sembrano illimitate. 
La incredibile reslienza degli animali prigionieri è allo stesso tempo toccante e angosciante. Mette disperazione, molti di loro potrebbero impazzire, sottoposti tutta la vita a condizioni così. Nessun umano accetterebbe di sopportare su se stesso - e per nessun motivo - simili condizioni aberranti e difficili da immaginare come veramente reali.
 

lunedì 26 giugno 2017

I pappagalli vivono in grandi gruppi. Animali Felici Vs Animali Infelici (Il Gioco dell'Oculista)

Quanti colori, tutti in gruppo, e il verde sullo sfondo, qui...


... qui una scatola grigia e bianca, tutti soli i colori, intristiti...

Torna la coppia di immagini. Stessi animali, situazioni opposte. 
Di nuovo, il gioco dell'oculista, per allenare i propri occhi etici. Indossate le lenti opportune, e ascoltate il vostro stato d'animo, cercate di capire che cosa provate e cosa vi stanno dicendo le vostre sensazioni. Non mentite a voi stessi, però. 


Questi quattro pappagalli - come molti forse tutti  i pappagalli - amano vivere in grandi gruppi, dentro i quali gli individui comunicano tra loro senza sosta, con la voce, coi colori e coi movimenti delle piume e del corpo. Si formano amicizie, si formano coppie, ci sono amori, ci sono cure per i nuovi nati.  L'albero che fa da casa allo stormo, è un vitale condominio multicolore e multisuono.

Il pappagallo nella stanza è stato ripreso in uno zoo canadese nel 2008 dalla celebre fotoreporter JoAnne McArthur
La riflessione che ne fa Zoout è notevole: "Gli uccelli, come è ovvio, subiscono necessariamente una terribile privazione. Volare, nel migliore dei casi, gli è consentito solo per brevi tratti. Nonostante questo, molte persone non percepiscono questa negazione e in effetti sono ancora molti coloro che detengono in casa, in piccole gabbie, uccelli utilizzati per compagnia. Nel corso delle nostre ricerche abbiamo conosciuto molte storie, ma nessuno ci ha mai parlato dei volatili. Volatili che sembrano relegati non solo ai margini dello zoo, visto che sono considerati tra i meno interessanti, ma anche a quelli della vita stessa, quasi si fosse stabilito che non bastasse prendergli il volo, che bisognasse prendergli tutto..."

Voi, che paio di occhiali preferite? Quale dei due volete indossare?




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...