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| Lisa, Oscar e Stella, felici |
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| Stella e Lisa | | |
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Posso cambiare la mia vita, quando i Cani entrano a farne parte?
Quel che inizia con un piccolo gesto di accoglienza, di attrazione e di amore, quando cioè un piccolo cane entra a far parte della vita di un piccolo umano, può diventare il modo di vivere la propria intera vita.
Con i suoi molti momenti amore, reciprocità, rispetto; e - certo- anche di errori, timori, difficoltà, fallimenti e dolori.
Il primo cucciolo che mi ha incontrato da ragazzino, l'ho a lungo osservato per interi pomeriggi nel suo intenso impegno del sonno bambino.
Grazie ai Cani, ho imparato a conoscere e scoprire nuove sensazioni, cose proprio fisiche, che probabilmente aspettavano solo il modo e il momento giusto per sbocciare.
Ho voluto iniziare a fare il cosiddetto volontariato nei rifugi e nei canili. Sono stato fortunato, perché ho conosciuto e continuo a conoscere persone che oltre all'amore hanno capito che occorrono anche delle conoscenze e il rispetto su cui basare l'intera relazione e gli incontri con i Cani.
In fondo, Cani e Umani hanno proceduto insieme fin dal loro primo apparire sul pianeta, si sono influenzati a vicenda: è insensato affermare che questa influenza è a senso unico, cioè dall'umano al canino. Indice di grandissimo antropocentrismo, è il segnale di una totale indisponibilità all'incontro, che ci cambia.
Le nostre città, per esempio, sono sempre più luoghi difficili da abitare, per noi umani: per i cani sono diventate dei veri e propri habitat alieni, del tutto snaturati e snaturanti.
Il Cane, che è il nostro più intimo e duraturo ponte con la nostra animalità e con lE animalità che ci affiancano e ci attorniano, ci racconta l'impossibilità di continuare a vivere secondo queste regole che dominano nelle nostre città-macchine.
Non è un caso, secondo me, che nei casi in cui la città sia aperta anche ai cani, che possono tornare liberi di esprimersi e di trovarci disposti a quel dialogo che loro non smettono mai di tentare con noi, siano anche più belle e felici per gli umani - e più sane per tutti gli Animali che le vivono e le attraversano.
Per quel che mi concerne, posso dire che ho imparato tante cose che sono riuscito a mettere in pratica negli anni a venire, facendo pur sempre errori, ma cercando di fare sempre qualche passetto in più, a vantaggio dei miei cani di famiglia - la 'mia' famiglia - ma anche, spero, dei cani incontrati in tutti i contesti che esistono fuori casa, e che non sempre non sono (stati) gioiosi né sereni.
La magia l'ha fatta Stella, e con lei, subito dopo, Lisa.
Stella, con il suo equilibrio unito alla gioia di vivere, alla curiosità delle cose e alla voglia di scoprire e pensare; e con la sua immensa riserva di amore.
Lisa, che è ancora con me, che è coraggiosa e determinata a vivere in pieno tutti i giorni anziani che avrà in sorte.
Grazie a loro, sempre più spesso, mi sento davvero un canuomo.
Grazie a loro, ho potuto scoprire che esistono umani che si avvicinano ai cani per mettersi in gioco e imparare da loro, e per imparare a vivere insieme e poi a trasmettere ad altri umani - a beneficio di altri cani - queste esperienze e queste conoscenze.
In questo modo, la tanto desiderata 'cultura cinofila', sarà anche un aspetto della liberazione degli animali: nel momento in cui libera le menti umane dalle paure, dalle ignoranze e dalle arroganze; libera a doppio senso i messaggi che umani e cani sono capaci di scambiarsi; e infine ci riapre alle altre animalità, grazie alle presenze dei cani nelle nostre vite.