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sabato 5 settembre 2020

Prima e dopo la festa

 



Una settimana già dalla festa di Ca Vegan è passata:  la ripensavi, mentre ti venivano in mente le persone viste e riviste - e il che cosa significhi una festa...


giovedì 24 ottobre 2019

MiVeg 2019: quel che riporti a casa





Per non far passare troppo tempo dalla fine del MiVeg e rischiare di dimenticare i dettagli delle cose viste, fatte e sentite e delle persone trovate, ritrovate e incontrate, ecco che finalmente scrivi questo post, dove quasi certamente le foto saranno la parte preponderante.  Tutto questo, per almeno accennare a quel che ti sei riportato da qui a casa - e grazie, Bob.

mercoledì 16 ottobre 2019

MiVeg 2019 - la mia non è proprio fame...

... è più voglia di liberazione. La liberazione di, con, per gli altri animali. Compresi gli animali umani. Liberazione dalle gabbie, dalla catastrofe, dal dolore, dalla prigionia, dalla tortura e dalla morte. Leggi sulla pagina del sito ufficiale che "tutto il ricavato di quel che mangiate nei due giorni, si trasforma in fieno, granaglie, cibo, cure per ciascuno degli ospiti liberati e rifugiati.".

Ma il cibo, nel contesto del festival, "non è così importante", scrive sempre sulla pagina (però te lo ricordi buonissimo).
Che cosa sarà davvero importante?

lunedì 22 ottobre 2018

MiVeg - intermezzo con foto a spasso, che è anche un'anteprima su cose che scriverai nei prossimi post

camminando negli spazi standistici dello East End Studios - Sudio 90 - in via Mecenate: la sede del MiVeg 2018


Il MiVeg 2018 è finito. Sei andato anche domenica, perché la prospettiva di respirare un giorno in più quell'atmosfera laboriosa di 'bolla dal futuro / del futuro' era troppo allettante.
E bene hai fatto, poiché hai potuto vedere un po' meglio gli stand ma soprattutto vedere e rivedere, conoscere e riconoscere persone  e amiche e amici per la seconda giornata di seguito -e ne scaturiranno, ti auguri, prossimi post a breve tempo. Intanto, un rapido giro di foto scattate in modo del tutto casuale: tra le immagini ci sono anche gli 'agganci', per l'appunto, a quanto intendi scrivere nei prossimi giorni, su eventi, persone, situazioni.

sabato 23 settembre 2017

Festosa Milano


Ci sei andato, settimana scorsa, alla festa antispecista, in allegra compagnia dei tuoi cani e di una portentosa amica.
Una domenica pomeriggio di fine estate, con tanto di temporale serale (ma di giorno, che magnifico sole), una domenica per nulla sonnolenta o pigra, ché a Milano si fanno sempre cose.
Questa cosa qui della festa, in particolare, era la prima volta del Veganch'io, già noto come Festa Antispecista, nella nuova sistemazione: lo spazio del Macao, spazio autogestito di Viale Molise 68.
Notevole come la bella villa liberty (per la verità, ti sembra che le ville siano almeno due, all'interno di un contesto complessivo che occupa un intero isolato) fosse una volta il luogo deputato alla contrattazione dei prezzi di compravendita degli animali da macellare. Un autentico mercato degli schiavi. E gli schiavi erano non lontani: al di là delle scalinate, olre un muro, dove si spalancavano gli enormi spazi del mattatoio. 
Si legge molto bene sul comunicato stampa: "La palazzina liberty, con il suo salone maestoso e il grande giardino, un tempo ospitava la borsa del mattatoio. Lì si concludevano gli affari sulla pelle di chi, poco più indietro, nell'area industriale oggi dismessa, era arrivato sui convogli e aspettava il momento di essere smembrato".
Insomma, un luogo che aveva la 'forma' di un autentico campo di sterminio, un lager per animali non umani. L'effetto è vagamente straniante: uno spazio che ha una architettura oggettivamente affascinante, armoniosa e luminosa, costruito per farne teatro di sopraffazione, di dominio. Una specie di 'dissonanza spaziale-architettonica': azioni terribili, svolte in uno spazio modellato sulla ricerca estetica.
Oggi, quel che a noi rimane è l'estetica, con in più la rivincita dell'etica. Macao è spazio creativo, intersezione di scambi artistici, di pensieri. In Macao ci sono persone che lo abitano in maniera permanente, oltre ai visitatori. 
Perciò, alcune parti della villa non erano percorribili dal pubblico estemporaneo della festa. 
La Festa: scriveva Bronislaw Baczko che un elemento saliente dell'utopia - le utopie storiche settecentesche delle comuni, per esempio - era proprio la festa, un momento speciale, una bolla temporale, durante la quale sono sospese, sovvertite, capovolte, le regole sociali che normalmente regolano tutte le relazioni tra individui. 
E se le regole normali sono - come sono - orientate all'esercizio di un dominio (più o meno visibile, più o meno pressante, più o meno e variamente invasivo e distruttivo); e se questo dominio trova la sua più autentica espressione nel dominio esercitato contro gli animali non umani; allora la parola 'festa' è la migliore possibile per descrivere e raccontare i tre giorni milanesi (anche se nei hai vissuto solo uno). Infatti, alla festa antispecista, non esistono regole che escludono, che tagliano: libero movimento e circolazione per ogni individuo animale, che sia umano, o canino, o di altra specie. Qui puoi vivere la prova pratica di una vita diversa, in una ZTL dell'etica, una Zona Temporaneamente Liberata (come scrisse Adriano Fragano): non è obbligatorio vivere male come noi oggi viviamo; non è obbligatorio aggredire, proibire, escludere, marginalizzare, nascondere, cancellare, vietare, bloccare, imprigionare, respngere, immobilizzare. Non sono gli unici modi per vivere, ma piuttosto sono i modi sicurissimi per morire e per far morire. Questo raccontano vegani e antispecisti, con la sola loro presenza, il loro 'semplice esserci'. Percò, forse, suscitano ostilità da parte di chi sul sistema mortifero trae solo vantaggi.

Detto questo: cosa si fa alla festa? Si conoscono e riconoscono persone e amici, si mangiano favolose ricette vegan; tu, personalmente, ti sei lasciato catturare dal tavolo dei libri, lo raggiungi con lo zaino vuoto e il portafoglio 'pieno', te ne allontani con lo zaino pesante e il portafoglio leggero.
I tuoi cani?  Tu ascoltavi la stuzzicante conferenza sulla "Fantascienza al cinema: animali, alieni, mostri”, proiezioni e discussione con Tamara Sandrin (hai preso e già letto il suo libro: anche tu condividi la passione per quei sci fi movies d'epoca - così magari ne scriverai in un prossimo post); o guardavi la presentazione di 'Vacche Ribelli' e il filmato su episodi di resistenza animale (quel maialino nudo nella neve, che ha cercato di sottrarsi per ore!) e del libro "Animali in rivolta" (preso anche quello, ma devi ancora leggerlo).

Loro esploravano tutta la villa, dentro e fuori, annusavano le persone che la affollavano, chiedevano e trovasvvano cibo e acqua, incontravano altri cani, scoprivano il giardino sul retro. Che alla fine hanno fatto scoprire anche a te.
Tu andresti a viverci, anche, al Macao.





giovedì 14 settembre 2017

Festa Antispecista a Milano (XII Veganch'io)



L'autunno ti piace per tante cose. Questo post ha a che fare con una di queste.
Arrivato alla sua XII edizione, lo storico Veganch'io cambia nome e diventa Il primo festival sulla LIBERAZIONE ANIMALE.

Sarà a Milano: tre giorni di incontri, concerti, performance, film e installazioni. Da venerdì 15 a domenica 17 settembre.
 
Ci si troverà nello spazio autogestito di Viale Molise 68, cioè il MACAO, che è a pochi minuti dal centro, perché si trova davanti alla fermata Porta Vittoria del passante ferroviario (collegato, per esempio, anche con la MM3 gialla da Centrale Fs, direzione Peschiera; si cambia a Repubblica e si sale sul passante, direzione Porta Vittoria); è raggiungibile anche con le linee 90-91, 93, 12, 45, 66. 



Ti piace che la location sia una palazzina liberty, con il suo salone maestoso e il grande giardino; ti piace l'idea che un tempo ospitava la borsa del mattatoio. Lì si concludevano gli affari sulla pelle di chi, poco più indietro, nell'area industriale oggi dismessa, era arrivato sui convogli e aspettava il momento di essere smembrato. 

Ti piace che questo posto sia ora un luogo pacifico, anzi, opposto a quello che fu. Un po' come un lager dismesso: "settembre Macao sarà invasa da una marea di corpi festanti e dissenzienti, per costruire insieme un momento di gioia e solidarietà: una dimensione in cui le norme entrino in cortocircuito e si spalanchi la possibilità di una nuova convivenza".
 
Animali che si ribellano 
Animali che migrano.
Animali che cambiano di sesso. 

Ti paice che si discuterà di attivismo e si presenteremo nuovi libri (sai già come andrà a finire: portafoglio vuoto, e sacca piena).

Leggi il programma nel comunicato: di tutte le mostre fotografiche, le proiezioni e gli spettacoli teatrali, di tutta la musica e di tutti i panini e le torte, c'è il programma completo, QUI.

Dice che: "La festa è aperta a tutt*. La animeranno i volontari e le volontarie di Oltre la Specie con l'aiuto del collettivo artistico Macao. Ogni forma di aiuto è benvoluta: per proporvi, potete scrivere all'indirizzo info@oltrelaspecie.org o al numero 3358376756 (Ale). Grazie. :-* "



Oltre la specie OLS


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