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martedì 12 febbraio 2019

Semi per il futuro

... prima di spuntar diventando germoglio...

Ricevi e divulghi questa notizia della nascita di una nuova collana di testi che rifletteranno sulla animalità. 

sabato 8 dicembre 2018

Il Progetto Valderrodas Aldea: Eleonora e Natan

il bosco,  Eleonora Vecchi e Natan Feltrin - Valderrodas

Mettersi alla prova... intraprendere percorsi che ci danno l'occasione per testare alla prova dei fatti le noste idee, i nostri pensieri, le nostre teorie, le nostre filosofie.
Natan Feltrin ha deciso di fronteggiare le sue idee - le trovate in un libro: elaborazioni molto personali sul tema incandescente della over-popolazione di homo sapiens sulla Terra - mettendosi in viaggio e a lavorare - letteralmente - sul campo. Non è da solo in questa impresa.

sabato 1 dicembre 2018

Documentario Voci dall'Antropocene



"Qual è il problema principale che l’umanità dovrà affrontare nel corso di questo secolo?
Quali sono le possibili soluzioni?"
Sono queste le due domande che Natan Feltrin, insieme con Pellegrino Dormiente, pone e propone ad alcuni esperti, la cui dote migliore è la consapevolezza dei problemi che ci attendono allo svoltare dell'angolo del futuro imminente.
Secondo i due autori del documentario - il loro primo documentario, con tutti i pregi e i difetti dell'occasione - una parte della soluzione è già implicita nelle immagini che possiamo vedere, messe a cadenzare gli interventi, così verbali e corali, degli esperti: immagini dei più bei luoghi di natura incontrati nei loro viaggi, luoghi i bellezza, di quiete e pace, di equilibrio (estetico? etico?)..
Da una roccia in mezzo alle acque di una chiusa vallata montana, scalzi come Hobbit dediti alla filosofia, ci introducono alle risposte date a queste due domande...

mercoledì 20 giugno 2018

Umani Troppi Umani

supervillain malthusiano
(da una idea di Pellegrino Dormiente, opera di Niki Winston, per il libro di Andrea Natan Feltrin)

L'estinzione della specie Homo (una specie ancora giovane, ma anche troppo precoce, per qualcuno) è al giorno di oggi (e forse non solo...) una sorta di fascinoso mito-religione della fine, del trapasso - contrapposto e speculare al mito delle origini, al mito cosmogonico -  (si potrà parlare di estinzionismo?). 
Tralasciando il sottile brivido che i catastrophic movies regalano agli spettatori, che vedono l'umanità (sempre e solo l'umanità... e gli altri animali che abitano il pianeta?) sconfitta da glaciazioni, meteoriti, epidemie e molto altro, ci sono dei libri che si occupano dell'argomento (i testi di Alan Weisman) e ci sono dei documentari
Tra l'altro, anche l'etimologia della parola 'catastrofe' è interessante, ché il capovolgimento può non essere annichilente del tutto e  -si sa - quel che il bruco chiama fine della vita, il modo chiama farfalla. Il tutto con un retrogusto - almeno oggi - di 'nemesi-latria', con propositi estinguisti.

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