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venerdì 7 agosto 2020

Intervista a Raffaele Mantegazza: rispetto e convivenza animale






Professore associato, Raffaele Mantegazza insegna pedagogia interculturale all'Università di Milano-Bicocca: dei molti testi che ha scritto tu ne hai letti finora due, perché molto vicino ad argomenti che ti stanno davvero a cuore, relativi agli animali e alla loro dipartita, al loro rapporto con noi umani e a come noi ci rapportiamo con loro. Sono le questioni decisive su cui - ne sei sicuro - si deciderà il futuro.
Il primo è il libro sul lutto che si intitola "L'ultimo scodinzolio"(Ortica, 2019): un libro prezioso e densissimo. Poi c'è il suo intervento nel libro "So di cane", gli atti della della conferenza che si è tenuta ad Assago nel luglio 2019, organizzata da Luca Spennacchio. Potete immaginare con facilità il mio grande interesse e anche felicità e soddisfazione per averlo raggiunto via email e proporgli alcune domande. Le risposte - e le domande - son qui di seguito.

sabato 22 settembre 2018

Chi lo dice: Atto di Dio



Tu sei un blog che ha quasi cinque anni. Sei il blog di Giovanni, che ti ha fatto nascere quasi cinque anni fa. Ti ha fatto nascere perché voleva un blog, che fosse tutto suo, e sul blog voleva scrivere delle cose che gli interessavano.

Tu sei un blog che, quando si guarda dentro, si scopre pieno di immagini e ancor più pieno di parole. Ma forse, parole e immagini, sono quasi a pari, perché c'è stato un anno intero, o quasi, quando sul blog, di parole, non ne sono apparse nemmeno una.

A te, blog, comunque, ti hanno detto che ti chiami La Confidenza Lenta. Ti piace come nome, ti fa immaginarti in un posto, dove sei per raccontare storie. Un giorno, ti piacerebbe raccontare la tua, di storia. Oggi, però, devi raccontare un'altra storia.

Questa altra storia che devi raccontare, apparirà sulla tua pagina, perché sei un blog che si presenta fatto di pagine e queste pagine scorrono sugli schermi dei computer di chi viene a visitarti.

Questa altra storia la devi raccontare, ma è un dovere che è anche un piacere. Così, puoi dire anche che sei un blog che la storia, questa storia, la vuole raccontare.

Così, ti accorgi che, in men che non si dica, le storie che vuoi raccontare, sono già due.
Una però deve aspettare: quella che deve aspettare e la storia che parla di te, che sei il blog La Confidenza Lenta, che Giovanni ha fatto nascere quasi cinque anni fa.

Invece, non aspetterà la storia dell'Atto di Dio: che è una storia raccontata da Giacomo Nanni...


lunedì 12 gennaio 2015

Henry Beston, naturalista e filosofo


"Avremmo bisogno di un'idea degli animali più saggia o forse più mistica [...] Li consideriamo con condiscendenza compiangendo il triste destino che li ha dotati di una forma tanto distante  dalla nostra. Ed è qui che sbagliamo [...]. Perché gli animali non devono essere misurati con il metro umano. In un mondo più antico e completo del nostro, si muovono in modo perfetto e  compiuto, dotati di gamme sensoriali che noi abbiamo perso o non abbiamo mai posseduto,  e vivono seguendo voci che mai noi avremo occasione di udire. Non sono né confratelli né subalterni; sono popoli altri, catturati insieme a  noi nelle maglie della vita e del tempo, compagni di prigionia dello splendore e del travaglio della terra 

Citato in Philip Hoare, Leviatano ovvero la balena, Einaudi, Torino, 2013, p.203



"Avremmo bisogno di un diverso concetto degli animali, più saggio e forse più poetico... Trattiamo con condiscendenza la loro incompletezza e il tragico destino di avere assunto una forma assai inferiore alla nostra, e in questo sbagliamo: non possiamo misurare gli animali con il nostro stesso metro. In un mondo più arcaico e completo del nostro, gli animali si muovevano compiuti e perfetti, dotati di percezioni sensoriali che noi non abbiamo mai raggiunto o abbiamo perduto, vivendo di gridi che non udremo mai. Gli animali non sono nostri fratelli né subalterni; sono popoli altri, coinvolti come noi nella trama della vita e del tempo, compagni di prigionia dello splendido e faticoso travaglio della terra"



  Citato in Marcus Parisini, L'anima degli animali, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, Pordenone, 2002, pp. 50-51


 “We need another and a wiser and perhaps a more mystical concept of animals. In a world older and more complete than ours they move finished and complete, gifted with extensions of the senses we have lost or never attained, living by voices we shall never hear. They are not brethren, they are not underlings; they are other nations, caught with ourselves in the net of life and time, fellow prisoners of the splendour and travail of the earth.” 

 “We patronize the animals for their incompleteness, for their tragic fate of having taken form so far below ourselves. And therein we err, and greatly err. For the animal shall not be measured by man. In a world older and more complete than ours, they are more finished and complete, gifted with extensions of the senses we have lost or never attained, living by voices we shall never hear. They are not brethren, they are not underlings; they are other Nations, caught with ourselves in the net of life and time.”

 “We need another and a wiser and perhaps a more mystical concept of animals. Remote from universal nature and living by complicated artifice, man in civilization surveys the creature through the glass of his knowledge and sees thereby a feather magnified and the whole image in distortion. We patronize them for their incompleteness, for their tragic fate for having taken form so far below ourselves. And therein do we err. For the animal shall not be measured by man. In a world older and more complete than ours, they move finished and complete, gifted with the extension of the senses we have lost or never attained, living by voices we shall never hear. They are not brethren, they are not underlings: they are other nations, caught with ourselves in the net of life and time, fellow prisoners of the splendour and travail of the earth.”

from Good Read





" Il mondo di oggi è malato fino al midollo delle ossa della mancanza di cose elementari: di un fuoco a portata di mano, di acqua che sgorga dalla terra, di aria e della stessa cara terra sotto i piedi."

 Citato in Renaldo Fischer, Storia di un cane e del padrone a cui insegnò la libertà, traduzione di Laura Pignatti, Corbaccio, Milano, 1997, p. 57.

 “The world to-day is sick to its thin blood for lack of elemental things, for fire before the hands, for water welling from the earth, for air, for the dear earth itself underfoot. In my world of beach and dunes these elemental presences lived and had their being, and under their arch there moved an incomparable pageant of nature and the year.” 

from Good Read


Le frasi (in italiano, varie versioni, quelle in nero; in blu, i corrispondenti in lingua inglese, messe vicine per poterle leggere insieme), sono tratte dal libro The Outermost House (1928).



Henry Beston (Boston, 1 giugno 1888 - Nobleboro, 15 aprile 1968) è un naturalista e scrittore e - direi - anche filosofo, a modo suo. 

GLI ANIMALI SONO 'POPOLI ALTRI'... 

venerdì 5 dicembre 2014

La mucca volante

Copertina

Paolo Di Paolo - proprio come un personaggio della Freccia Azzurra di Gianni Rodari - è un giovane e fresco scrittore annata 1983.
Questo è il suo primo libro per bambini.
Lui ci racconta: "E insomma una mattina ero corso a casa e mangiandomi le parole avevo raccontato a mia nonna di una mucca immobile con la pancia molto gonfia, arenata su un prato davanti alla scuola (era una scuola di campagna, sì). La mattina dopo, la mucca non c'era più Bastava fare due più due per capire che da qualche parte era volata. o forse l'avevano nascosta?"

Fa tenerezza l'ultima domanda: la fantasia senza cattiveria di un bambino, che non pensa mai a cose come dolore o morte o violenza; la mucca, forse - più che volata via -  era stata seppellita.
Anchemio avevo pensieri simili, da bambino, immaginavo sempre che non ci fosse qualcosa di brutto, dietro agli animali negli zoo, o nei laboratori, o nei canili ... che, insomma, qualche cosa di bene capitasse anche a loro, dopo tutti i patimenti che subivano.

"Il libro che avete fra le mani avrei dovuto scriverlo un po' di anni fa. Poi (...)  mi sono distratto (...) ho scritto altro, inseguendo un sogno di scrittore che come tutti i sogni è bello quando è ancora un sogno. (...) Poi (...) come ogni cosa adulta - è anche un po' meno magica rispetto alle nostre attese di bambini. Proprio mentre combattevo con questo pensiero e con la delusione di essere diventato un adulto circondato da adulti - cosa da cui bisognerebbe ogni tanto disintossicarsi - , ho deciso di rimettere a fuoco un posto lontano. Così (...) ho capito che avevo rinviato un appuntamento molto importante (...) quello con la mucca volante. Ovvero con il primo bagliore della mia stessa fantasia."

Gli animali - gli altranimali - accendono sempre la fantasia dei bambini umani - e quando non accade è perché c'è qualche cosa che si è interrotto, per quel che riguarda la loro presenza nel mondo.
Poi questi bagliori, questi lampi, vengono fatti diradare, o vengono spenti; poi, alcune delle luci che accendono vengono coperte e velate, forse per sempre, negate (quelle sugli animali 'da mangiare' o 'da divertirsi', per esempio); altre, vengono un poco ridimensionate, banalizzate (quelle sugli animali 'da compagnia') - in fondo, "sono solo animali".

Però, questi bagliori sono vividi e fortissimi. E possono riflettersi nei meandri delle consapevolezze dei bambini, fin nel profondo, e rimanere presenti, e continuare a suggestionare; fino a tornare a risplendere, presto o tardi, quando il bambino è diventato adulto e sente prepotente il bisogno di disintossicarsi da tutta questa asfittica adultità-adultitudine. 
E così che si scrivono racconti; che si pensano idee nuove verso gli altranimali; che si immaginano e poi si fanno azioni nuove e amichevoli per loro e con loro; e così che si pensa un mondo nuovo, un futuro differente, s-prigionato da questo presente in bilico sul baratro.

"... tutto può tornare, finché restiamo...".


La Mucca Volante
Paolo Di Paolo
Bompiani AsSaggi
2014
89 pagine

martedì 18 novembre 2014

... e per i prossimi 365 giorni?

Dal post Tre minuti per raccontare una veglia



(Ri) cominciamo con i propositi - ché i ricordi son fermi lì, e mi piacerebbe e mi piacerà parlarne con calma... con lentezza - chissà.

Sono i propositi per il secondo giro della Confidenza Lenta. Ma il primo proposito è quello che la foto spiega meglio di mille parole.

Quindi: la continua ricerca di modi miei E di altri per pensare, parlare, scrivere, vedere di altranimali, in tutti i modi possibili. Per modi nuovi di con-vivere con loro  -anche alla fine vita e dopo la morte - per i modi di rispettarli; contro i maltrattamenti, le crudeltà antropocentriche erette a sistema e industria - da mostrare e far conoscere e comprendere.
Per cui, spero che ci saranno più persone e più amici che vorranno e/o potranno postare filmati e loro pensieri e interventi e testimonianze e racconti - qualsiasi contributo.

In questo spirito, da questa prospettiva, che è vitale e irrinunciabile - e che spero sortirà prossimi e futuri discorsi - ecco anche che mi piacerebbe scrivere-leggere:

Haiku e poesiam (anche per immagini o suoni)
Di post in giro per l'Europa (l'ispirazione dalle statistiche degli accessi)
Di post di libri (ho un'intera biblioteca di libranimali in attesa...)
Di post di fumetti
Di post di film

Più post scritti da amici
PIù interviste fatte a e da amici

Più post di cronaca delle cose che vado a vedere o sentire (festival,  fiere, conferenze: e questa sarebbe o potrebbe essere una 'pericolosa' deriva giornalistica, ma si sa, quel che uno impara a fare, poi prova volentieri a rifarlo)

Le cose 'rubate' da face book (sono o possono o potrebbero o potranno essere spunti per continuare a ragiionare siul come raccontare e raccontarci e sul perché farlo - gli altranimali - e a chi farlo, questo racconto)

Altre cose vorrebbero qui e ora essere scritte - ma attenderanno il loro momento ...
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