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giovedì 11 giugno 2020

Haiku nuovi - cieli vari con nuvole





Tempo fa, avevi letto una frase zen che ti aveva attraversato come una intuizione. Diceva, più o meno: abbi pensieri come nuvole nel cielo, che arrivano e trascorrono senza lasciar traccia. Ci sarebbe da meditare tanto su questa frase.
Inizi con due haiku inediti...



giovedì 7 maggio 2020

Haiku nuovi nei campi - Il deserto agricolo della Bassa

foto G.M.

Non ci sono più alberi, né cespugli, nelle campagne della Bassa. Solo campi, che scivolano via senza freni fino all'orizzonte. Campi dove il vento soffia senza freni e dove la sabbia della terra continuamente smossa dai trattori si solleva al tramonto e colora il cielo di giallo, come una tempsta di sabbia. 



venerdì 10 aprile 2020

Merlo qui e ora - haiku inediti, nuovi



C'è il rischio di smarrire la propria voce, quando i pensieri inseguono certo inesprimibile.


Ma, per fortuna...

Una panchina, una mattina di sole trascorsa nel proprio cortile, sotto un albero vitalissimo di uccelli. La voce - qui e ora - si riapre, svegliata con prepotente ardore dalla voce di un merlo nerissimo, occupatissimo.
Haiku inediti - sempre in sillabe libere-

martedì 4 febbraio 2020

Due o tre cose che sai sulla nostalgia


Vincent Van Gogh - Sentiero di notte inProvenza - 1890 - olio su tela

Che nostalgia è una parola bellissima e quasi magica:  νόστος, ritorno, e άλγος, dolore. Ovvero: il dolore del ritorno.
Che questo dolore è agrodolce, perché suscitato dal richiamo di ricordi su luoghi e tempi di passata vita, felicità, gioia.
Che i tempi passati, come tali, rimangono terminati; e che i luoghi di quei passati rimangono quasi sempre inaccessibili - anche se si avesse la (av)ventura di ritornarci. Ed è a ben vedere un sollievo.
Che la nostalgia è diversa dal rimpianto - e che è un tesoro prezioso. Perché in qualche modo rinfresca i nostri sentimenti e i desideri, grazie alla giustapposizione con qualche tipo di passato che proietta luci su qualche nostro rinnovato, probabile, tipo di futuro.
Hai detto quasi tutto quello che volevi dire - e non ti vuoi dilungare - questo è un post poetico...


domenica 5 gennaio 2020

Canti di viaggio

William Turner, Chichester canal, 1828, olio su tela, 65×134 cm, Tate gallery, Londra

Ti sei innamorato presto di Robert Louis Stevenson, grazie al 'Diavolo nella bottiglia'. Poi, hai scoperto 'Lo strano caso...' e poi ancora 'L'isola del tesoro (no, forse l'isola è venuta prima, seppur in riduzioni per bambini o a fumetti).


giovedì 5 dicembre 2019

Come (con) due cani in una chiesa - haiku



Chiesette di paese, ai bordi dei campi sterminati e stranianti, torridi in estate, gelidi in inverno. Ai tuoi cani Maika e Chicco - vagabondi nel cuore e nello spirito -  piace entrarci... In estate, per trovare riparo dal sole spietato. In inverno... non sai perché!

domenica 24 marzo 2019

Sentimento cocente



Pochi giorni fa, era la giornata mondiale della poesia. Inoltre, è arrivata la primavera. Eventi ovvi e naturali? Eventi artificiali e di circostanza?

sabato 27 ottobre 2018

Preparativi di tardo autunno - haiku

 



AL CREPUSCOLO
PRECOCE DELL’AUTUNNO
OMBRA ALLUNGATA


sabato 18 agosto 2018

domenica 5 agosto 2018

Una manciata di haiku con questo caldo - 4 animali che nessuno apprezza



Una settimana di silenzio, per il blog. Questo caldo ti ha messo a dura prova fisico e cervello, i gesti e i pensieri. Ti prendi cura dei tuoi cani anziani, degli animali nel giardino, delle piante. Ti nascondi dal solleone e fai sogni di acqua, nel mentre che la tua vita ti appare come infilatasi in un'ansa quasi immobile del fiume dell'esistenza. E non sai per quanto ci rimarrai.

Intanto, nei prossimi giorni speri di riprendere a postare, a non trascurare il blog.

Per ora, hai pensato, di buttar qui in pagina qualche haiku, immerso nei ricordi e cotto al sole.


venerdì 18 maggio 2018

Reading Hikikomori

di Giulia Barone. Fonte: AdoleScienza

Nei suoi rigorosi e poetici "Quaderni Giapponesi" (ne sono usciti due volumi), Igort parla degli Hikikomori - 引きこもり; o 引き籠もり- da hiku, 'tirare' e komoru 'ritirarsi'.
Sono persone, giovani, in crisi: sono entrati in crisi quando sono usciti dal liceo, per iniziare ad affrontare l'Università. Non reggono alla pressione della rigida competizione, onnipresente nella società giapponese. A modo loro, si ribellano: la depressione, il disordine alimentare, lo sconvolgimento e capovolgimento dei ritmi circadiani, la reclusione volontaria del corpo e la virtualizzazione di tutte le attività fisiche e sessuali, sono un modo efficace e tremendamente autolesionista, autodistruttivo, per opporsi a un sistema che non lascia altre strade, che non concede altre vie per poter essere e sentirsi liberi.  Dice Igort, che così mettono in discussione il mito della produttività, che in Giappone è sacro. Tu credi anche - e le parole di Igort rafforzano questa tua idea - che coi loro corpi messi pur sempre a terribile prova, affrontano il modello dell'uomo come macchina da lavoro, come ingranaggio della super-ditta. Il corpo ha un limite, che si esprime con le sue esigenze più basilari, se non ha altre vie; e arriva a introiettare il conflitto irrisolvibile, fino ad ammalarsi, inceppando la macchina produttiva. Questo aspetto li rende, ci rende  così simili ai corpi altranimali coinvolti nella macchina zootecnica, mentre ci illudiamo di esserne esenti.

giovedì 5 aprile 2018

I fiori bianchi dell'albero di casa



Comparsi sui rami nello spazio di una notte, sono fioriti nel giro di di due giorni. Meno di una settimana fa: stanno già cadendo i primi grandi petali bianchi. Qualche raro insetto ronza in mezzo...

giovedì 29 marzo 2018

...se tu sapessi...



si srotolano
gocce fredde all'alba
bordo di strada
(29 marzo 2018)


 
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Se tu sapessi
Le cose che l’acqua sa
Foglia nel fiume



strada schiacciata
da nubi saporite
il vento le offre
(29 marzo 2019)

sabato 17 febbraio 2018

haiku in volo




applauso d'ali
quel stormo fragoroso
colombi preti
11022018 fuyu





lo ciciolare
per cince frenetiche
guardar non visti
14022018 fuyu



sui fitti rami
prudenti pettirossi
semi in regalo
17022018 fuyu



bianco pesante
il cielo freddo frena
voli piumati
17022018 fuyu

sabato 6 gennaio 2018

Anno nuovo, pioggia nuova



gocce su tela
di pioggia campagnola
la voce grossa
(6 gennaio 2018)






FOLATE A PIOGGIA
SOSPESE GOCCIOLINE
ARIA VENTOSA






solletico dell'
l'acqua tra i capelli
mentre coi cani 
(6 gennaio 2018)






respiri pioggia
il cielo è allagato
di basse nubi
(6 gennaio 2018)




domenica 12 novembre 2017

Annebbiare...

 


la nebbia dietro
reticolati chiusi
dilatata

 
intorno ai prati
la nebbia intirizzita
fa ricomparsa


titille gocce
tra pieghe di vestiti
crepuscolari
( 12 novembre 2017


coda acquattata
due gatti diversi
davanti casa
 ( 12 novembre 2017




martedì 21 marzo 2017

100.000 '陽, 春, 晴'

100.000 Haru: 100.000 fiori di primavera


... e proprio come la fioritura primaverile, il contatore del blog ha raggiunto e superato la fatidica - psicologica - cifra dei 100.000 visitatori.

Proprio oggi, che è anche la giornata mondiale della poesia.

Sei gratificato da questo evento, per te è significativo: tanto più che questa rincorsa al centomila è scattata come uno sprint praticamente negli ultimi giorni, nelle ultime settimane, nell'ultimo mese.
Ci sono post che hanno attirato l'attenzione dopo esser rimasti più o meno fermi per anni; ce ne sono stati altri che hanno guadagnato l'interesse della lettura in maniera quasi immediata e con crescita fulminea. E che hanno portato alla quota 100M. Son tutti lì da vedere: sono comunque sempre, tutti, post che parlano - o provano a parlare - di comunicazione, di condivisione, di ascolto, di apertura, di scoperta di nuove visioni della realtà che noi siamo. Naturalmente, ce ne sono molti altri, che navigano carsici; o che suonano in sottofondo, come basso continuo. Tu stai provando a creare dei legami tra questi post, in modo che tutti quanti siano piccole frasi di un discorso più grande, che rappresenta il tuo tentativo personale e limitato di mettere insieme cose, idee, fatti, realtà, persone magari lontane, seguendo suggestioni - ma non solo: anche pensando, studiando; ma anche riflettendo sulle esperienze concrete: dai presidi al turno in canile. 

Se questi legami che vuoi creare, se questi percorsi che vuoi incrociare, se queste rotte che speri di intersecare mentre le stai tracciando, avranno fortuna e radicheranno crescendo, sarà proprio grazie ai visitatori: a tutti quelli che faranno un salto qui; a quelli che leggeranno; a quelli che commenteranno; a quelli che si iscriveranno.

L'occasione dei 100M vuoi coglierla per provare a fare due cose, prossime venture, legate alla visitabilità del blog - dopo e oltre la pagina FB; al di là dei link preziosi e dei blog e delle pagine condivise (ce ne saranno ancora, ogni volta che si potrà).
Hai detto due cose? Venti cose, modi di scrivere post e di parlare di argomenti che ancora aspettano di apparire o di ritornare.
Ma le due cose a cui ti riferisci, speri, saranno viste come un regalo e un piacere per naviganti e visitatori.

Intanto, primo regalo, alcuni haiku, che tu scrivesti nel corso degli anni



CUCE AGO E SPAGO

CANAPA INDIANA ABBRACCIA
SCREPOLATURE


IN MEZZO AL SENTOR

DEL SOLE GERMOGLIATO

CHIUDERE GLI OCCHI


DI DOMENICA

MATTINO SOLEGGIATO

DA UN BEL SORRISO


SPICCHIO A COLORI

SBATTE LE ALI IN SILENZIO

TRA STELI FRESCHI



 
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ORA IL SOLE ENTRA

S’APPOGGIA ALLA TAVOLA

DI FOGLI INGOMBRA




 
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