Visualizzazione post con etichetta Guerre Stellari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Guerre Stellari. Mostra tutti i post

giovedì 14 dicembre 2017

Nessun Jedi è un'isola: punto di vista animale

l'isola di Luke Skywalker, pianeta Ahch to



Nella notte di Santa Lucia, sei andato a vedere Star Wars VIII - The Last Jedi (Gli ultimi - o l'ultimo? - Jedi). Tante cose ha voluto raccontare - forse troppe, tutte insieme - e ci sono snodi e comportamenti che ti han lasciato perplesso, ci sono lungaggini e frettolosità e forse perfino salti  e vuoti di sceneggiatura. 
Ma ci sono - e secondo te sono comunque la maggioranza - momenti esaltanti, entusiasmanti, direzioni che oltrepassano davvero tutto quello che avevamo finora già visto nella galassia lontana lontana. Succede - per te - quando la Forza prende spazio e tempo (mai era stata vista, raccontata e cantata così intensamente come in questo film). Succede, quando - anche grazie a Chewbacca, spesso eroe incompreso, ancorché tra i più generosi, nobili e valorosi - questa volta si intravede un punto di vista animale.


domenica 19 aprile 2015

Chewie, we're home



Chi si dimentica più il momento emozionante al cinema, quando ne L'Impero colpisce ancora, Darth Vader rivela a Luke Skywalker una enorme verità:

-Obi-wan non ti ha mai detto che cosa successe a tuo padre
-Mi ha detto abbastanza: che tu lo hai ucciso
-No. IO sono tuo padre

Nel buio in sala, sulla poltroncina di legno del cinema di Alassio, sobbalzai proprio come Luke, e quella notte sognai e recitai tutta la scena. Una di quelle scene dopo le quali non si torna più indietro.

Infatti, da quella scena, ne sono convinto, è fiorita la saga di Star Wars, in direzioni forse inattese.

Perciò, mi sono visto e rivisto il secondo teaser trailer del nuovo film ("Il risveglio della Forza", targato Abrams), che ci riporta in compagnia di vecchi personaggi da ritrovare  e di nuovi eroi da scoprire.
Che bello come JJ Abrams gioca a fare l'iconoclasta col mito: mentre le note indimenticabili del 'tema della Forza' suonano in sottofondo, ecco relitti imperiali nella sabbia, elmetti respiratori deformati e semifusi, mani bioniche nere e adunche. E poi: ammiccamenti alla trilogia più recente - quella, per intenderci, della nascita di Darth Vader. E nuovi immaginari un poco spiazzanti e speriamo emozionanti e coinvolgenti.

Una eroina femminile giovane, dinamica, coraggiosa, carismatica e generosa, molto bella e combattiva. Un altro personaggio sorprendente - il nero chiuso nell'armatura delle truppe d'assalto imperiali, spaesato e disorientato, così sembra. Un cattivo che...?

Ma, soprattutto, gli Ala X che sollevano l'acqua come surfisti fluviali su un fiume gigantesco, il Millennium Falcon e loro: Ian Solo e Chewie, che tornano a casa.

Da rivedere senza stancarsi mai.
Con una domanda curiosa e impertinente: Chewie è una creatura senziente? Anche se non parla?
O meglio, anche se non usa parole riconoscibili per gli umani? Uno dei fascinosi pregi della fantascienza, anche la space opera di evasione come SW, è quello di spalancarci le porte alle alterità.

Chewie si esprime con suoni che ci sembrano ringhi, ma sa pilotare un'astronave, sa giocare a scacchi, sa usare la tecnologia, sa accogliere gli alieni come Yoda; e, soprattutto, prova una gamma amplissima e profonda e raffinatissima di sentimenti e di emozioni.
Quindi, per quel che mi riguarda, la risposta alla provocatoria, bislacca domanda, è di sicuro affermativa.

video

- - - - -

Un altro Ian, il protagonista della serie bonelliana 'Dragonero', invece, ha posizioni ben più 'arretrate' nei riguardi di animali e altre creature e su chi sia da considerare 'senziente' - e quindi meritevole di rispetto, anche se avversario. Il fatto che lui consideri 'senzienti', solo le creature che 'parlano' - che quindi non sono 'semplici animali - ha suscitato un dibattito sul forum della serie. Con alti e bassi. Una mezza occasione mancata, perché, purtroppo, chi ha avuto l'idea di intavolare il problema, è stato frettolosamente etichettato come esagerato e fuori luogo. In fondo è un fumetto e in fondo sono solo animali.

Chewie torna a casa ed è di sicuro senziente, gli animali di Dragonero invece sembrano continuamente essere solo bruti o oggetti non degni di alcun rispetto - e vengono trattati di conseguenza. Dispiace, perché nella serie gli autori si sono dimostrati capaci di esporre altre questioni (come la tolleranza e la condizione delle donne) in modo più curato e allo stesso tempo tutt'altro che deleterio per il procedere della storia. Si vede che gli animali non meritano che gli si dedichi l'attenzione necessaria a parlarne in modo finalmente 'nuovo' e fresco, pur scrivendo storie avvincenti. 

Dice Stephen King: "è la storia, non colui che la racconta"; ma chi la racconta sceglie che cosa raccontare e che cosa tacere...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...