Visualizzazione post con etichetta foglie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta foglie. Mostra tutti i post
giovedì 1 ottobre 2020
martedì 5 novembre 2019
sabato 8 aprile 2017
Micromondi dentro un parco - (camminando con i cani)
Oggi ti sei divertito, mentre i cani annusavano i loro universi nei fili dell'erba di un parco: ti sei divertito a fare foto con la nuova macchina fotografica. Nulla di che: una automatica comunissima, che però tra i suoi menù con varie opzioni - veri giocattoli per autentici incapaci della fotografia - ha anche quella per le foto macro. Quelle foto che esplorano il molto piccolo e lo fanno lievitare di colpo alla grandezza di un mondo intero. O fanno rimpicciolire noi all'istante, per farci cadere dentro quel mondo.
Queste foto che hai fatto, possono essere belle oppure no; inaspettate invece che deja vu; sorprendenti anziché insignificanti. Resta il fatto che mentre le scattavi - queste e molte altre - ti sei soffermato davvero a pensare: e se questi germogli fossero per me alberi, cresciuti su una parete lignea ad altezze pazzesche? E se le pieghe di quei funghi fossero come tetti di case di un villaggio abbarbicato su un rilievo radicale, che è emerso dal terreno per far da base a un vertiginoso fusto che arriva fino al cielo? Il tronco e la corteccia hanno di sicuro degli abitatori, che la percorrono nel senso della lunghezza del fusto, o dello spessore del legno. E se tu fossi tra quegli abitanti?
Sulla parete verticale, vicino ai germogli-alberi-germoglialberi, si aprono orizzonti vastissimi su prati, altri mega-alberi e giganteschi animali che appaiono all'improvviso come nubi temporalesche . Davanti alla terrazza di funghi, ombreggiata da grandi foglie verde scuro, si spalanca un arcipelago di ondeggianti fili d'erba e foglie crocchianti e secche, un oceano percorso da veloci animali o percosso da imprevedibili estremità di colossali e improvvisi animali enormi e impossibili da vedere per intero.
(Tutto questo, è solo un innocuo pensiero saturnino: cioè allo stesso tempo fantasticheggiante ed espresso di sabato pomeriggio. Anche se - partendo da qui - potresti cominciare a pensare alle diverse dimensioni delle percezioni della realtà e del mondo, che ciascun animale ha: tra loro sono imcommensurabili, e perciò - di primo acchito - dovrebbe essere ovvio quanto sia senza senso metterle tra loro in paragone, in confronto, in gerarchia).
(Per inciso, mentre scattavi e provavi un senso di vertigine: Ti sono venuti in mente i 'micronauti'):
![]() |
| Questo, il primo... |
![]() |
| ... e questo, il secondo (che hai letto) |
![]() |
| non questi - anche se ci hai giocato |
venerdì 28 novembre 2014
Le foglie finalmente
| Fonte: Mijbil Creatures |
Un breve interludio, prima del finesettimana.
Sono arrivate le foglie sul terreno: a coprire erba e tronchi nei parchi cittadini, oppure fuori, nelle campagne, nei paesi, dove percorrono anche le strade, ai bordi delle case.
Ai (miei) cani le foglie piacciono molto: sono scrigni leggeri e umidi di odori e sentori, di racconti e promesse; sono cuscini strani da sentire sotto i piedi; sono persino gioielli, collane oppure orecchini, da lasciar impigliare nei riccioli rosse o tra le lunghe frange bianche, o appiccicare sul bruno velluto peloso e liscio della schiena.
Credo che le foglie piacciano anche agli uccelli: ai passeri, alle cince, ai pettirossi; e poi anche agli insetti che vivono sotto le cortecce, o nel terreno.
Piaceranno anche agli stessi alberi? Penso di sì: quand'ero bambino, mi avevano spiegato che le foglie fanno bene agli alberi in autunno e in inverno, proteggono le radici dal gelo.
Perciò, un po' mi dispiace quando vengono spazzate via o soffiate via dalla nettezza urbana, trattate alla stregua di rifiuti non smaltibili, come se fossero immondizia umana. Mi dispiace constatare come l'equazione umana "natura=cosa da usare" si veda finanche in queste piccole cose quotidiane, stagionali (un po' come certe potature implacabili: mi domando, quanti passeri sono vittime del passaggio di questi potatori?).
PS: la bellissima foto all'inizio, è stata presa dal blog MIJBIL CREATURES, luogo di poesia e di arte e belle manifatture, oltre che di storie incantevoli e incantate. C'è una storia che vale la pena di essere raccontata, e lo farò quanto prima, a proposito di Mijbil...
foglie corsare
già giù in mulinelli
la piazza vuota
Iscriviti a:
Post (Atom)




