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lunedì 3 dicembre 2018

I pensieri dal tetto di Green Hill

di spalle, Giuliano Floris, sul tetto di Green Hill
Lunedì 3 dicembre 2018, alle ore 13, presso il Tribunale di Brescia, in via Lattanzio Gambara 40, si terrà la prima udienza del processo contro i cinque attivisti che salirono sul tetto del lager per Cani di Green Hill il 14 ottobre 2011. Di seguito - con la sua autorizzazione e concessione - un testo e un video di  Giuliano Floris. uno degli attivisti sotto processo per la liberazione di 2500 Cani beagle rinchiusi nel lager di Montichiari.

Ti sembra necessario ricordare che fu dopo Green Hill che avvenne l'episodio di Farmacologia.

Ti associ alla solidarietà espressa da Veganzetta e inviti gli attivisti a partecipare, domani, con la loro presenza di solidarietà.




venerdì 9 novembre 2018

martedì 17 luglio 2018

Pony a Magnago - Oasi - 7

foto Silvia Molè
Sara: "Il santuario dal punto di vista politico è davvero una speie di fucina dove cerchiamo di sperimentare un modello societario diverso: non gerarchico, con logiche orizzontali, basato sul rispetto, sulla relazione gentile e non sulla sopraffazione. Ci dà tantissimi spunti per come dovrebbe essere un mondo liberato e quale è la direzione in cui dobbiamo andare". (dall'intervista)




Piccioni a Magnago - Oasi - 6



Un santuario ha una economia al contrario: quegli animali che per il resto del mondo sono 'da reddito' (e quindi sono solo pezzi di carne che ancora cammina), qui, al santuario di Magnago, son animali... da debito. Gli animali che per secoli di domesticazione hanno lavorato per noi umani, sim riposano, non fanno niente, "siamo noi a lavorare per loro". Non è richiesto loro di far nulla, possono riposarsi e gestire la loro giornata come meglio credono. Sono gli umani, invece, che lavorano per loro.


Tori e mucche a Magnago... e cinghialini - Oasi - 5

il toro Willy Banzai, un autentico resistente - foto Silvia Molè
La sua storia è esemplare di quel che subiscono gi animali intrappolati negli ingranaggi zootecnici.

Maiali a Magnago - Oasi - 4

foto di Silvia Molè
In un santuario - questo rifugio che rappresenta un capovolgimento della realtò così come la conosciamo, quando pensiamo agli altri animali, specialmente quelli 'da reddito' (aka 'da carne', 'da latte') - gli animali vivono se stessi e compiono la loro vita in modo pieno.
Nei rifugi, animali che altrimenti verrebbero macellati e fatti a pezzi dopo pochi mesi di vita torturatae innatuale, possono percorrere l'intero arco della loro vita.

Anche per gli umani che vivono con loro e che se ne prendono cura, solo il tempo può dire cosa sarà. Solo col tempo, emerge la pienezza del carattere di ogni inidivudo, e vengono alla luce tutti i comportamenti che la zootecnia reprime e cancella con villenze estreme, insopportabili al solo pensiero.

Ecco che scopriamo, così, che tutti loro hanno intense vite relazionali, formano e disfano coppie, hanno simpatie e gelosie, hanno storie romantiche e meditazioni contemplative, hanno preferenze, gusti e curiosità. 



Pecore a Magnago - Oasi - 3



Gli animali che vivono in un santuario, dice Sara D'Angelo, sono "ambasciatori della loro specie", presso la popolazione umana.  "Raccontano meglio che con infinite parole, come dovrebbe essere la vita e quasi mai è". 
Sono qui a dirci, con la loro vita, che possiamo provare a pensare un mondo diverso da quello che è - perché non è per niente un mondo obbligatorio né tanto meno obbligato. Ma è invece un mondo (auto)imposto, fatto di sopraffazione verso chiunque non sia in grado di essere al livello della performance della civiltà che tutto divora.

Capre a Magnago - Oasi - 2



Gli ospiti dei santuari... sono ospiti: non sono obbligati a far nulla, non devono effettuare performance, né fare pet therapy; non devono relazionarsi per forza con chiunque non desiderino incontrare. Possono osservarci da lontano, oppure possono avvicinarsi a noi, perché incuriositi o perché gli fa piacre. Possono anche girarci le spalle e allontanarsi. Possono anche dirci con lo sguardo che ci conviene cambiare aria, perché siamo considerati intrusi sgraditi.

lunedì 16 luglio 2018

L'asina che ipnotizza il frigorifero... e molti altri animali, all'Oasi Santuario di Magnago - 1


Uns settimana fa - ormai - sei andato in gita, insieme a Silvia Molè. Destinazione: l'Oasi Santuario di Magnago, gestito dai volontari di Vita da Cani. E allora, la gita non è più una semplice gita, ma la scoperta di uno spicchio di mondo che molti di noi sperano sia parte del futuro che ci aspetta - il futuro che di sicuro immaginiamo, e che già adesso qualcuno si è impegnato a rendere vivo e concreto, tutti i giorni ogni giorno...

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