In alcune foto, che alcune associazioni animaliste italiane hanno ripreso, si vede molto bene quanto era piccolo l'elefantino che portava in grembo questa mamma elefante, vittima di un atroce inganno umano. Una notizia che ha allagato il mondo per quanto è terribile. Tutti l'hanno ripresa. Grazie agli spunti di Francesco Cortonesi, hai deciso di contribuire anche tu.
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venerdì 5 giugno 2020
lunedì 11 novembre 2019
domenica 14 luglio 2019
Un toro olandese
Ecco un quadro naturalistico di un pittore olandese che pochi - probabilmente - hanno sentito nominare: Paulus Potter.
mercoledì 3 luglio 2019
Le giraffe di Mordillo (e altri animali)
Lo scrivono tutti - e non poteva essere altrimenti. Il suo nome e i suoi disegni che trovi delicatamente arguti, rimbalzano di sito in sito, di giornale in giornale. Ma tutti lo conoscono solo col cognome: Mordillo.
domenica 7 ottobre 2018
domenica 3 dicembre 2017
Entriamo
| guardate bene che cosa regge in mano Giulia, perché non è solo un dettaglio... |
Intanto, è dicembre.
Che poi, è vero che Natale è tutto consumismo Vero è! Non è solo una frase retorica: con la inculcata frenesia dello spendere, i mall-centri commerciali se la sono ingoiato il significato di ricorrenza, insieme con gli alberi illuminati, le mangiatoie, le stalle, le stelle comete, i fuochi precristiani i chi-più-ne-ha-più-ne-metta, e tutto quanto vi venga in mente di festoso, festivo, ricorrente, sacro, sciamanico, astronomico, Yule, o il Solstizio.
Che poi, è vero che il 31 dicembre (conosciuto anche come San Silvestro) è una convenzione 'inventata', per vendere viaggi e cenoni e concerti. Vero è! Non è solo una frase al sapor di disincanto: con la smania forsennata dell'esserci, dell'evento, del vivere al centro dello show, gli stadi, i palchi in piazza, le piste da sci, hanno travolto ogni sensazione di passaggio, di bilancio, di giro di boa, di attesa, di veglia da fare insieme a qualcuno che è importante o che ci è vicino.
domenica 1 ottobre 2017
mercoledì 29 marzo 2017
Qui scrivete voi... se volete!
Da qualche giorno ormai la fatidica 100M è alle tue spalle. Come una prima tappa per scalare una vetta; come una prima boa per prendere il largo: ha segnato un importante primo traguardo, ha segnato il punto della situazione e indirettamente ti ha messo nelle condizioni di poter capire un po' meglio le correnti sotterranee - e gli sgorgare spontanei e subitanei - che attraversano il blog e gli danno vita.
Ti piacerebbe che questo blog diventasse sempre più aperto, sempre più corale.
Già ci sono molti post negli anni passati, che sono nati grazie al contributo speciale di altri individui - alcuni esempi potete trovarli QUI, o QUI, oppure QUI, o anche QUI, e QUI...e QUI... e QUI... e QUI - (forse hai ricordato tutti, ma per andar sul sicuro, prometti un futuro post dove elencare tutti i contributi passati fin qui).
Allora, probabilmente per i lettori ormai è chiaro, che cosa ti è venuto in mente: e questo post ne è la chiave, o meglio la soglia di ingresso. Come tutti i post, avrà di default la possibilità di inserire commenti. ed è lì che speri che trovi spazio chi vorrà raccontare una sua storia, che verrà trasformata in post - se l'autore sarà d'accordo, naturalmente.
Questo post, che per il momento si trova nella pagina a scorrimento, verrà messo in evidenza, con un link interno attraverso una immagine, in modo che possa rimanere sempre visibile e disponibile e - tu lo speri con tutto il cuore - visitato e usato come contenitore di storie, che diventeranno post per essere lette.
Che tipo di storie? Scritte come?
Sulla forma, non poni vincoli: potranno essere disegni, foto, filmati (già immagini i problemi tecnici! ma non importa...); oppure: poesie, filastrocche; racconti; interviste, cronache, diari, recensioni, chiacchierate. L'unico limite, è la fantasia di chi scrive.
Che tipo di storie? Quali narrazioni?
La Confidenza Lenta è nata dal desiderio di rompere un guscio e superare una barriera di solitudine - e perché sentivi tante emergenze sgorgare dai tuoi pensieri ed emozioni, che sembravano volere proprio la forma-blog. Il blog, poi, si chiama come il verso di una poesia che avevi letto e che ti aveva impressionato - perché in quella fase della vita, stavi riprendendo confidenza con le emozioni - e forse anche col coraggio di esprimerle. Le storie migliori - per te, per le tue esperienze personali - erano - e SONO - quelle dove gli altri animali - e alcuni umani un po' eccentrici - sono presenti, in tutti i modi possibili. Di più: solo queste sono le storie degne di questo nome: perché non possiamo essere qui senza gli altri animali; non possiamo dirci umani senza viverci come animali (perché lo siamo anche noi), nel senso più aperto, limpido, diretto e vivo che sia possibile - e insieme agli altri animali; perché questo viverci e sentirci animali deve finalmente ottenere il suo autentico significato liberatorio, gettando via le attribuzioni dispregiative antropocentriche che causano sofferenza da troppo tempo. E ancora il cammino è solo all'inizio, nonostante tutto. Comunque, è questo il primo regalo di cui parlavi. Sei un po' emozionato, a fare questa proposta: verrà interpretata nel modo che speri? Oppure potrà sembrare presuntuosa? Comunque, come ogni post, come ogni cosa che hai scritto, è giunto il momento che prenda le distanze da te, e che cominci a camminare con le sue gambe.
Perciò, e qui finisci: se ne avete voglia, se avete qualcosa che desiderate narrare e condividere, che abbia le caratteristiche che hai presentato sopra, che sia familiare con queste sensazioni e con gli animali (storie che diano coraggio o che facciano commuovere, storie che regalino risate o che ci facciano conoscere altro, storie che diano speranza o che ci diano risorse per fare, storie che facciano arrabbiare e storie che ci diano motivi per agire, e altre storie ancora...), allora,
...
questo minuscolo spazio vi aspetta con accoglienza e con interesse e con gioia curiosa, e con voglia di dialogo.
Chi lo desidera, può scrivere sia nei commenti, che inviare email a:
laconfidenzalenta@libero.it
oppure via messenger privato facebook a Giovanni Manizzi
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