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giovedì 10 aprile 2014

Altre campagne per gli Agnelli sacrificati a Pasqua

A Bologna, manifesto di Animal Amnesty



Campagna ENPA

Questi sono altri due manifesti di altre campagne pasquali per far arrivare il messaggio del valore della vita degli agnelli. Il secondo, è una campagna ENPA che ha già qualche anno. La prima inmagine, invece, ritrae un manifesto di Animal Amnesty, e non è chiaro se sia una campagna 2014 o di qualche anno fa e ripetuta anche quest'anno.

Entrano in gioco altre strategie: si chiama in causa direttamente la religione cristiana, che ha trasformato l'immagine dell'agnello di Dio (Gesù Cristo che si sacrifica per il genere umano) in sostanza concreta e pulsante di vite interrotte per ossequio al rito. Al momento, lo scopo del post è solo quello di rendere documentazione di queste due immagini, ma spero di ritornare sull'argomento cruciale poco sopra accennato, cioè di come si può leggere il messaggio lasciato da Gesù. Rimane un dato di fatto che finora è stato sempre tramandato dall'ufficialità della chiesa in modo molto sfavorevole per gli altri animali - vale a dire, con un netto antropocentrismo, del tutto privo di empatia.

Da notare, come nel comunicato ENPA sul sito ufficiale si legga: "In particolare, l'Enpa si appella a Papa Francesco affinché anche in tale circostanza si faccia portatore di un messaggio d'amore, invocando un atto di clemenza per questi poveri animali e sottraendoli così alla loro condanna.".  Un appello che fa eco alle 'lettere aperte' che si possono trovare, scritte davvero col cuore da attivisti animalisti di loro spontanea iniziativa - attivisti cattolici, forse (?), che sperano di poter finalmente unire la loro religiosità con il rispetto per gli animali, grazie alla impressione che gli ha dato l'arrivo di papa Francesco, potenzialmente foriero di molti cambiamenti - ma quanto questi cambiamenti saranno davvero efficaci per superare la barriere dello specismo?

Sono immagini - in ogni caso - a parer mio con un registro alternativo e parallelo a quelle di OIPA e di animalequality.Le strategie hanno lo scopo comune della salvezza per gli agnelli, e cercano di raggiungerlo con strade simili ma differenti.

M'ama - mi mangia: campagna OIPA con Luca Spennacchio

Fonte: OIPA


Proseguo con un altro modo di declinare il bisogno di nuove consapevolezze, in relazione agli agnelli, soggetti principali da difendere, ogni anno, a Pasqua. Non solo: nuove consapevolezze in merito al rapporto umano di generalizzata oppressione nei confronti degli altri animali. Sono tanti i modi per provare a salvare un agnello.
 La campagna OIPA è articolata e dettagliata, e si avvale delle belle foto di Luca Spennacchio, occhio speciale e instancabile per guardare agli altrianimali. 

Linea 3 Gialla, Dergano M3 Milano, 2014 - foto di Oriana Zago

Metropolitana stazione Termini, Roma

 

La Campagna di Pasqua dell’OIPA è a Milano con 100 affissioni nelle fermate delle linee della Metro; è  a Roma con 187 affissioni in tutte le fermate delle due linee della metropolitana.  Far riflettere sull’amore riservato agli animali d’affezione e al tragico destino riservato invece agli animali considerati solo per scopo alimentare, si può attuare finalmente chiamando i passanti a mettere in gioco le proprie capacità cognitive, a specchiarsi in una contraddizione così enorme da essere diventata invisibile, indiscussa. 
Ecco in queste foto, l'esposizione del dato di fatto, con un sottotesto di pensiero che potrebbe partire da Melanie Joy e che rende il messaggio netto e chiaro, semplice da leggere - semplice anche da accettare? è una sfida, infatti, posta senza infingimenti, all'ottundimento della sensibilità che ormai non viene nemmeno più percepita da chi la (soprav)vive. Per raccogliere la sfida e accogliere le nuove vite che finalmente ci appariranno - quelle degli agnelli - occorre coraggio: quel tipo di coraggio che è capace di rifiutare ciò che viene considerato da tutti normale e che invece è violenza e orrore. 
Coraggio consapevole: del fatto che decidere di non far uccidere più agnellini strappati alle loro disperate mamme, è solo il primo passo, che nasce in cucina, magari, ma che deve uscire anche da casa e diventare nuova abitudine di vita, di modo che essere vegani non sia solo una moda salutistica o passeggera, ma una nuova capacità di stare accanto a, e insieme con, gli altri animali - basando questa convivenza-rapporto-relazione-coabitazione - su azioni senza violenza - al limite, delle non-azioni quasi zen.

Ogni anno in Italia sono circa 4 milioni gli agnelli uccisi, cuccioli di circa due mesi di vita, separati forzatamente dalle loro madri, maltrattati, marchiati e trasportati verso una fine crudele e violenta. Circa 800.000 muoiono esclusivamente nel periodo di Pasqua. (fonte OIPA)
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