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lunedì 4 maggio 2020

NOmattatoio MIlano



A pochi giorni di distanza dall'apertura della pagina lomellinese, ecco  che sui social apre la pagina di Nomattatoio Milano. 

La pagina diventa così un altro nodo della rete nazionale di NOmattatoio

giovedì 24 ottobre 2019

MiVeg 2019: quel che riporti a casa





Per non far passare troppo tempo dalla fine del MiVeg e rischiare di dimenticare i dettagli delle cose viste, fatte e sentite e delle persone trovate, ritrovate e incontrate, ecco che finalmente scrivi questo post, dove quasi certamente le foto saranno la parte preponderante.  Tutto questo, per almeno accennare a quel che ti sei riportato da qui a casa - e grazie, Bob.

domenica 20 ottobre 2019

MiVeg 2019: alcune sensazioni e situazioni del primo giorno



Ieri pioveva. Non è una grande notizia, se non per il fatto che ha dato una certa disposizione d'animo alla giornata trascorsa quasi per intero al Mi Veg.
Viaggiare in autostrada e in tangenziale -a Milano, poi- per te è sempre qualcosa che genera stress e tensione: solo varcato l'ingresso del Mi Veg, hai iniziato a rilassarti...

sabato 19 ottobre 2019

MiVeg 2019: le idee passano dallo stomaco



... che poi, forse, è pure una idea che avevano anche certi filosofi presocratici - o i greci e i latini antichi in generale: avete presente i 'precordi' della medicina antica? In realtà, era immaginato come una sorta di membrana che avvolgeva il cuore, in corrispondenza del diaframma; la parola serviva per indicare complessivamente gli organi e le formazioni anatomiche della cavità toracica.

L'idea perdura tutt'oggi, con la descrizione dei 'tre cervelli': il cervello, il cuore e lo stomaco (il tratto digerente).

sabato 15 giugno 2019

Little Steven, in affari col blues

FOTO DI CRISTINA CARRERA
Insieme a un grande amico, sempre solidale per i concerti e per la musica, siete andati a vedere il primo, a Milano, all'Alcatraz.

lunedì 22 ottobre 2018

MiVeg - intermezzo con foto a spasso, che è anche un'anteprima su cose che scriverai nei prossimi post

camminando negli spazi standistici dello East End Studios - Sudio 90 - in via Mecenate: la sede del MiVeg 2018


Il MiVeg 2018 è finito. Sei andato anche domenica, perché la prospettiva di respirare un giorno in più quell'atmosfera laboriosa di 'bolla dal futuro / del futuro' era troppo allettante.
E bene hai fatto, poiché hai potuto vedere un po' meglio gli stand ma soprattutto vedere e rivedere, conoscere e riconoscere persone  e amiche e amici per la seconda giornata di seguito -e ne scaturiranno, ti auguri, prossimi post a breve tempo. Intanto, un rapido giro di foto scattate in modo del tutto casuale: tra le immagini ci sono anche gli 'agganci', per l'appunto, a quanto intendi scrivere nei prossimi giorni, su eventi, persone, situazioni.

domenica 21 ottobre 2018

Teoria e pratiche antispeciste verso un mondo liberato - la conferenza al MiVeg



Anche così avrebbe potuto intitolarsi la conferenza ANTISPECISMO: teoria e pratica verso un mondo liberato – step 2 , che hai ascoltato ieri -sabato- al MiVeg 2018.

Moderati da Silvia Molè della Associazione Parte in Causa, blogger di Fallacie Logiche, c'erano sulla pedana - li nomini da sinistra verso destra: il poeta Olmo Vallisnera, l'attivista Barbara Balsamo (Per Animalia Veritas), il sociologo Niccolò Bertuzzi, Sara d'Angelo fondatrice di Vita da Cani, Giuliano Floris, attivista del coordinamento fermare Green Hill e dentro Farmacologia.

Alla maniera dei vecchi cronisti (oh, ma che bel vezzo retorico, questo che hai scritto, vediamo chi ne scoprirà la fonte ;) ) hai raccolto i tuoi 'valorosi'  su un quadernino, scrivendoli, per di più A MATITA. Vediamo che cosa ne viene fuori...


MiVeg 2018 - le foto di sabato




... eccoti qui - come si diceva nei tema "racconta la gita scolastica": stanchi ma felici - che, col sottofondo dei respiri e del ronfare di canetti e canuzzi, imbastisci un primo post sulla giornata di oggi, trascorsa al MiVeg, che questo anno ti ha davvero sorpreso: uno spazio fisico grande e versatile, che è stato riempito con richiami e proposte per tutti i cinque sensi, sia di umani che di cani - e in giro ce ne erano davvero moltissimi...

(nella foto, scattata da Silvia Molè, sei allo stand di Parte in Causa, dove stai sfogliando il libro "Il grido della natura" di John Oswald)


sabato 20 ottobre 2018

MiVeg 2018 - vengo anch'io!


e speri che non prosegua come la canzone di Jannacci: "no-ttu-no!"
Il MiVeg è un bell'appuntamento - tra quelli che di più assomigliano a una fiera: un luogo dove trovi sia prodotti da comprare, per conoscere il lato quotidiano, materiale - sì, pure gastronomico - della filosofia vegana (veganismo? veganesimo? VENGANESIMO ahahah... boh: con la tua curiosità affettuosa per la lingua italiana, hai cercato di chiarirti le idee qui, qui, poi qui e anche qui). Sia il tuo preferito: il 'cibo per la mente':libri, incontri, tavole rotonde, conferenze.


mercoledì 21 marzo 2018

Chiamata: la quarta udienza del processo contro l'occupazione di Farmacologia

Who cares? (fonte)


Prosegue il processo, per la azione di disobbedienza civile: la occupazione del dipartimento di Farmacologia.  Si è arrivati alla quarta udienza.
Ecco il comunicato.


martedì 9 gennaio 2018

La terza udienza del processo contro l'occupazione di Farmacologia: Milano

Milano, 15 gennaio 2018


Si riceve e si divulga un comunicato del Coordinamento Fermare Green Hill contenente informazioni e iniziative riguardanti la terza udienza del processo contro attiviste e attivisti che occuparono i laboratori di Farmacologia a Milano nel 2013. 
(Veganzetta

Questo è il momento per la solidarietà e la partecipazione.

Comunicato


15 gennaio 2018 ore 12 inizio processo presso il Palazzo di Giustizia di Milano, via Freguglia sezione 8 aula 8 bis.
Dalle ore 11 presidio degli attivisti e possibilità di intervistare gli imputati ai quali verrà data parola durante il dibattimento.
Cartelli con la scritta “apri ogni gabbia” e audio che informerà sulla vivisezione.
Ufficio stampa presente

Il 15 gennaio si terrà la terza udienza per il processo a carico delle attiviste ed attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill (CFGH) che il 20 aprile 2013 occuparono gli stabulari del Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano. Il processo intentato da Università degli Studi di Milano e Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento di Neuroscienze- vede gli attivisti imputati dei reati di invasione di edificio pubblico, violenza privata e danneggiamento. Quel giorno grazie all’operazione “Abbattiamo il muro di silenzio” vennero portate all’esterno di quelle mura le immagini della terribile normalità della vita di migliaia di individui rinchiusi in gabbia e ridotti a oggetti usa e getta. Si ottenne la libertà per 400 topi ed 1 coniglio

Gli imputati dichiarano in una nota: “Per noi e per chi ci sostiene è stata un’azione di disobbedienza civile, un atto di rottura che ha richiesto molta determinazione e molto coraggio perché coscienti che ci sarebbero state delle conseguenze penali. Denunciare pratiche di reclusione e tortura forzando le porte di quei luoghi dove ogni giorno avvengono questi crimini è ritenuto un atto illegale perché presuppone che si debbano infrangere delle leggi e il linguaggio giudiziario è piuttosto mistificatorio a riguardo.
Là dove definisce violenza privata l’atto di essersi incatenati per il collo per bloccare l’accesso all’edificio, non riconosce che all’interno di quello stesso edificio vi fossero, e vi sono tuttora, migliaia di corpi imprigionati, ammassati in piccoli contenitori, costretti a movimenti frenetici e sempre uguali nel continuo tentativo di liberarsi, sottoposti a un dolore fisico e a una violenza psicologica intollerabili. Animali privati di ogni diritto a determinare la propria vita e a soddisfare le proprie esigenze. Per quei corpi non c’è alcuna protezione, la pratica della sperimentazione animale è legale ed è finanziata copiosamente attraverso sovvenzioni pubbliche e raccolte fondi come, per esempio, Telethon o AIRC che proprio al Dipartimento di Neuroscienze avevano riversato parte delle donazioni.
L’azione ha rappresentato non solo un atto di resistenza civile con l’inaspettato esito di liberare fisicamente degli esseri viventi ma è stato prima di tutto un tentativo di aprire un dibattito pubblico sulla sperimentazione animale. Ora, grazie al processo, abbiamo l’opportunità di essere noi a chiamare in causa chi continua ad avvalersi delle leggi per sfruttare animali non umani e considerarli come normale materiale da esperimento. Lo scopo di quell’azione del 20 aprile – ricordano gli attivisti – oltre alla liberazione di chi viene imprigionato in nome di una scienza crudele e della diffusione delle immagini di quelle squallide gabbie, è stato anche quello di ribadire la ribellione ad un sistema che fa della mercificazione e sfruttamento dell’esistente più debole il suo punto di forza, quindi nessun pentimento di quanto fatto per la causa della liberazione e della fine della vivisezione”.

Nella vivisezione c’è tutta la prepotenza di una ricerca scientifica che è da sempre indisturbata, protetta da un muro di silenzio che ha permesso che all’interno dei laboratori, in nome della conoscenza e del benessere di pochi, si praticasse ogni genere di tortura su corpi prigionieri ed indifesi. Nella vivisezione si legge anche chiaramente la visione di una società che considera il più debole, il diverso da ingabbiare, allontanare, sfruttare, controllare. Specchio di un sistema che da sempre applica questa visione anche nei confronti dell’animale umano ed è intenzione del Coordinamento Fermare Green Hill era ed è riavviare la lotta contro la sperimentazione animale anche grazie al sito "dentrofarmacologia"  che raccogliere testimonianze, documenti, informazioni. 



clicca: VIDEO

sabato 23 settembre 2017

Festosa Milano


Ci sei andato, settimana scorsa, alla festa antispecista, in allegra compagnia dei tuoi cani e di una portentosa amica.
Una domenica pomeriggio di fine estate, con tanto di temporale serale (ma di giorno, che magnifico sole), una domenica per nulla sonnolenta o pigra, ché a Milano si fanno sempre cose.
Questa cosa qui della festa, in particolare, era la prima volta del Veganch'io, già noto come Festa Antispecista, nella nuova sistemazione: lo spazio del Macao, spazio autogestito di Viale Molise 68.
Notevole come la bella villa liberty (per la verità, ti sembra che le ville siano almeno due, all'interno di un contesto complessivo che occupa un intero isolato) fosse una volta il luogo deputato alla contrattazione dei prezzi di compravendita degli animali da macellare. Un autentico mercato degli schiavi. E gli schiavi erano non lontani: al di là delle scalinate, olre un muro, dove si spalancavano gli enormi spazi del mattatoio. 
Si legge molto bene sul comunicato stampa: "La palazzina liberty, con il suo salone maestoso e il grande giardino, un tempo ospitava la borsa del mattatoio. Lì si concludevano gli affari sulla pelle di chi, poco più indietro, nell'area industriale oggi dismessa, era arrivato sui convogli e aspettava il momento di essere smembrato".
Insomma, un luogo che aveva la 'forma' di un autentico campo di sterminio, un lager per animali non umani. L'effetto è vagamente straniante: uno spazio che ha una architettura oggettivamente affascinante, armoniosa e luminosa, costruito per farne teatro di sopraffazione, di dominio. Una specie di 'dissonanza spaziale-architettonica': azioni terribili, svolte in uno spazio modellato sulla ricerca estetica.
Oggi, quel che a noi rimane è l'estetica, con in più la rivincita dell'etica. Macao è spazio creativo, intersezione di scambi artistici, di pensieri. In Macao ci sono persone che lo abitano in maniera permanente, oltre ai visitatori. 
Perciò, alcune parti della villa non erano percorribili dal pubblico estemporaneo della festa. 
La Festa: scriveva Bronislaw Baczko che un elemento saliente dell'utopia - le utopie storiche settecentesche delle comuni, per esempio - era proprio la festa, un momento speciale, una bolla temporale, durante la quale sono sospese, sovvertite, capovolte, le regole sociali che normalmente regolano tutte le relazioni tra individui. 
E se le regole normali sono - come sono - orientate all'esercizio di un dominio (più o meno visibile, più o meno pressante, più o meno e variamente invasivo e distruttivo); e se questo dominio trova la sua più autentica espressione nel dominio esercitato contro gli animali non umani; allora la parola 'festa' è la migliore possibile per descrivere e raccontare i tre giorni milanesi (anche se nei hai vissuto solo uno). Infatti, alla festa antispecista, non esistono regole che escludono, che tagliano: libero movimento e circolazione per ogni individuo animale, che sia umano, o canino, o di altra specie. Qui puoi vivere la prova pratica di una vita diversa, in una ZTL dell'etica, una Zona Temporaneamente Liberata (come scrisse Adriano Fragano): non è obbligatorio vivere male come noi oggi viviamo; non è obbligatorio aggredire, proibire, escludere, marginalizzare, nascondere, cancellare, vietare, bloccare, imprigionare, respngere, immobilizzare. Non sono gli unici modi per vivere, ma piuttosto sono i modi sicurissimi per morire e per far morire. Questo raccontano vegani e antispecisti, con la sola loro presenza, il loro 'semplice esserci'. Percò, forse, suscitano ostilità da parte di chi sul sistema mortifero trae solo vantaggi.

Detto questo: cosa si fa alla festa? Si conoscono e riconoscono persone e amici, si mangiano favolose ricette vegan; tu, personalmente, ti sei lasciato catturare dal tavolo dei libri, lo raggiungi con lo zaino vuoto e il portafoglio 'pieno', te ne allontani con lo zaino pesante e il portafoglio leggero.
I tuoi cani?  Tu ascoltavi la stuzzicante conferenza sulla "Fantascienza al cinema: animali, alieni, mostri”, proiezioni e discussione con Tamara Sandrin (hai preso e già letto il suo libro: anche tu condividi la passione per quei sci fi movies d'epoca - così magari ne scriverai in un prossimo post); o guardavi la presentazione di 'Vacche Ribelli' e il filmato su episodi di resistenza animale (quel maialino nudo nella neve, che ha cercato di sottrarsi per ore!) e del libro "Animali in rivolta" (preso anche quello, ma devi ancora leggerlo).

Loro esploravano tutta la villa, dentro e fuori, annusavano le persone che la affollavano, chiedevano e trovasvvano cibo e acqua, incontravano altri cani, scoprivano il giardino sul retro. Che alla fine hanno fatto scoprire anche a te.
Tu andresti a viverci, anche, al Macao.





giovedì 14 settembre 2017

Festa Antispecista a Milano (XII Veganch'io)



L'autunno ti piace per tante cose. Questo post ha a che fare con una di queste.
Arrivato alla sua XII edizione, lo storico Veganch'io cambia nome e diventa Il primo festival sulla LIBERAZIONE ANIMALE.

Sarà a Milano: tre giorni di incontri, concerti, performance, film e installazioni. Da venerdì 15 a domenica 17 settembre.
 
Ci si troverà nello spazio autogestito di Viale Molise 68, cioè il MACAO, che è a pochi minuti dal centro, perché si trova davanti alla fermata Porta Vittoria del passante ferroviario (collegato, per esempio, anche con la MM3 gialla da Centrale Fs, direzione Peschiera; si cambia a Repubblica e si sale sul passante, direzione Porta Vittoria); è raggiungibile anche con le linee 90-91, 93, 12, 45, 66. 



Ti piace che la location sia una palazzina liberty, con il suo salone maestoso e il grande giardino; ti piace l'idea che un tempo ospitava la borsa del mattatoio. Lì si concludevano gli affari sulla pelle di chi, poco più indietro, nell'area industriale oggi dismessa, era arrivato sui convogli e aspettava il momento di essere smembrato. 

Ti piace che questo posto sia ora un luogo pacifico, anzi, opposto a quello che fu. Un po' come un lager dismesso: "settembre Macao sarà invasa da una marea di corpi festanti e dissenzienti, per costruire insieme un momento di gioia e solidarietà: una dimensione in cui le norme entrino in cortocircuito e si spalanchi la possibilità di una nuova convivenza".
 
Animali che si ribellano 
Animali che migrano.
Animali che cambiano di sesso. 

Ti paice che si discuterà di attivismo e si presenteremo nuovi libri (sai già come andrà a finire: portafoglio vuoto, e sacca piena).

Leggi il programma nel comunicato: di tutte le mostre fotografiche, le proiezioni e gli spettacoli teatrali, di tutta la musica e di tutti i panini e le torte, c'è il programma completo, QUI.

Dice che: "La festa è aperta a tutt*. La animeranno i volontari e le volontarie di Oltre la Specie con l'aiuto del collettivo artistico Macao. Ogni forma di aiuto è benvoluta: per proporvi, potete scrivere all'indirizzo info@oltrelaspecie.org o al numero 3358376756 (Ale). Grazie. :-* "



Oltre la specie OLS


sabato 29 aprile 2017

Iniziato il processo per Farmacologia, 28 aprile la prima udienza






Ieri, 28 aprile 2017, c'è stata la prima udienza del processo  che vede imputati le attiviste e gli attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill che, il 20 aprile 2013, occuparono lo stabulario del dipartimento di Farmacologia dell’Università Statale di Milano.

 Di quel giorno, non così lontano, ci sono filmati e fotografie, diffuse dagli stessi attivisti che entrarono al quarto piano del dipartimento di Farmacologia della Università milanese - nell'edificio dove venivano 'stoccate' le centinaia di animali destinati agli esperimenti: topi, ratti, conigli.

Quei documenti visivi, così importanti e basilari, perché mostrarono la condizione di detenzione per centinaia di animali, sono l'eredità più importante di quella azione, condotta a viso scoperto e seguendo i criteri delle azioni non violente di disobbedienza civile.
Furono salvate 401 vite (400 topolini e 1 coniglio), in un gioco crudele di trattative su modalità e quantità, per sottrarre infine fisicamente quegli animali da quel luogo dove per loro c'erano solo privazione, prigionia, squallore, paura, dolore e morte.
E queste vite sono la secondo importantissima eredità di quella giornata campale e cruciale.

Ieri, sei andato davanti al Tribunale di Milano, dove c'erano0 già molti ativisti, con cartelli e striscioni, per dare sostegno e solidarietà ai cinque attivisti.

Qui di seguito, qualche estratto da vari siti, che hanno riportato la notizia.

"Il presidio di supporto di questa mattina è stato molto partecipato e ha visto la presenza di diverse associazioni antispeciste e animaliste e di persone che ci hanno riconfermato quanto l’azione da noi svolta quel giorno sia stata importante e significativa."

"
"Affrontare questa causa legale così impegnativa e seria significa per noi avere l’opportunità di continuare ad abbattere il muro di silenzio dietro a cui si nascondono i laboratori di vivisezione animale."
(dal sito di Dentro farmacologia


"“Dicono che vogliono bene agli animali e che non li torturano, ma noi siamo entrati con le telecamere e abbiamo ripreso che questo non è vero. Un’azione che rifaremmo certamente”. Lo ha detto Giuliano Floris, dell’associazione animalista ‘Coordinamento Fermare Green Hill’, questa mattina durante un presidio di una quarantina di attivisti davanti al Palazzo di Giustizia a Milano."


"«Fu una grandissima azione senza precedenti di disobbedienza civile. Gli attivista autodenunciandosi denunciarono le atroci condizioni di vita degli animali prigionieri dello stabulario e vittime della vivisezione"


"#Liberipergiustacausa": dopo la mobilitazione partita sul wen, più di 50 attivisti del coordinamento "Fermare Green Hill


"Il processo è ora rimandato al 30 ottobre 2017 e questo ci darà tempo e modo di dare maggiore forza alla nostra campagna di sensibilizzazione e informazione in merito alla sperimentazione animale e di ottenere maggiore supporto, non solo per noi, ma soprattutto per la battaglia contro questa pratica inaccettabile che una parte del mondo scientifico continua a difendere."
(Dentro Farmacologia)



Album #assoltipergiusta causa di restiamo animali si può sfogliare qui

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