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giovedì 19 marzo 2015

A Pasqua salva un agnello




Ritorna la campagna SALVA UN AGNELLO di Animal Equality.

Per il momento, dico solo questo (perché sono in partenza, e rimarrò lontano dal computer per una settimana). I link numerosi e poderosi, diranno tutto al posto mio - per voi, se lo vorrete.
Poi, quando torno, ne riparliamo - tra le altre cose...

Intanto, sono convinto che questa azione, che questi messaggi, che questi discorsi, sia necessario che vengano reiterati e ripetuti - insieme ad altre azioni, come i presidi di NoMattatoio (il quarto presidio cadrà proprio in prossimità pasquale). 








lunedì 21 aprile 2014

Patchwork salva-agnelli e filmati di denuncia

Fonte: Animal Equality su Facebook



Con piacere e soddisfazione, per essere stato uno degli oltre 700 tassellini del megaposter patchwork risultante dall'insieme di tutti i selfie dei partecipanti alla seconda edizione di Salva un Agnello, campagna di Animal Equality, riporto qui i link per sfogliare gli album.

Questo è il primo album della Campagna per chi non può difendersi. Quest'altro, è il secondo album.

La campagna - giunta al suo secondo anno - è l'esito naturale per reagire alle scoperte venute alla luce nel corso della coraggiosa investigazione svolta dai volontari di Animal Equality.
Della ripercussione mediatica della campagna, viene dato conto in questo album, che riporta le pagine dei media che ne hanno dato notizia, riportando fotogrammi o i filmati che mostrano la crudeltà inflitta agli agnellini. Anche io, nel mio piccolo, insieme a Chicco, ne ho parlato.

Cio che si vede nei filmati, sono - in una evidente sproporzione grottesca di mezzi impiegati e di squilibri nei rapporti di forza - sbarre spesse, ganci e paranchi, lastre, catene, lacci, morse elettriche e coltelli, utilizzati da umani senza volto, bardati con spessi grembiuli e stivali alti e guanti, maschere protettive, in stanze di muri nudi e senza vie di uscita, alla fine di corridoi stretti e labirintici, che spingono, bloccano, afferrano, mutilano e squartano senza pietà, centinaia di piccoli agnellini che pesano pochi chili e che hanno solo il loro vello bianco e riccioluto a proteggerli - bambini terrorizzati e piangenti, disperati, che tentano di scappare ma che presto sono immobilizzati e muoiono. 

Perciò, se riporto qui questi link, è perché di questa realtà si continui ad avere traccia e testimonianza, in un moltiplicarsi di fonti e di passaparola e di rimandi, fino ad emergere alla coscienza e alla vista di chi queste cose vuole considerarle come normali e non problematiche.

L'indagine di Animal Equality è arrivata anche in Parlamento, relazionata da Paolo Bernini di M5S.

giovedì 10 aprile 2014

Altre campagne per gli Agnelli sacrificati a Pasqua

A Bologna, manifesto di Animal Amnesty



Campagna ENPA

Questi sono altri due manifesti di altre campagne pasquali per far arrivare il messaggio del valore della vita degli agnelli. Il secondo, è una campagna ENPA che ha già qualche anno. La prima inmagine, invece, ritrae un manifesto di Animal Amnesty, e non è chiaro se sia una campagna 2014 o di qualche anno fa e ripetuta anche quest'anno.

Entrano in gioco altre strategie: si chiama in causa direttamente la religione cristiana, che ha trasformato l'immagine dell'agnello di Dio (Gesù Cristo che si sacrifica per il genere umano) in sostanza concreta e pulsante di vite interrotte per ossequio al rito. Al momento, lo scopo del post è solo quello di rendere documentazione di queste due immagini, ma spero di ritornare sull'argomento cruciale poco sopra accennato, cioè di come si può leggere il messaggio lasciato da Gesù. Rimane un dato di fatto che finora è stato sempre tramandato dall'ufficialità della chiesa in modo molto sfavorevole per gli altri animali - vale a dire, con un netto antropocentrismo, del tutto privo di empatia.

Da notare, come nel comunicato ENPA sul sito ufficiale si legga: "In particolare, l'Enpa si appella a Papa Francesco affinché anche in tale circostanza si faccia portatore di un messaggio d'amore, invocando un atto di clemenza per questi poveri animali e sottraendoli così alla loro condanna.".  Un appello che fa eco alle 'lettere aperte' che si possono trovare, scritte davvero col cuore da attivisti animalisti di loro spontanea iniziativa - attivisti cattolici, forse (?), che sperano di poter finalmente unire la loro religiosità con il rispetto per gli animali, grazie alla impressione che gli ha dato l'arrivo di papa Francesco, potenzialmente foriero di molti cambiamenti - ma quanto questi cambiamenti saranno davvero efficaci per superare la barriere dello specismo?

Sono immagini - in ogni caso - a parer mio con un registro alternativo e parallelo a quelle di OIPA e di animalequality.Le strategie hanno lo scopo comune della salvezza per gli agnelli, e cercano di raggiungerlo con strade simili ma differenti.

A pasqua salva un Agnello

Bau, dice Chicco

Quando i selfie sono intelligenti, potrebbe essere il sottotitolo di questa campagna, lanciata per il secondo anno da animalequality 
La campagna funziona bene, e infatti io sono solo l'ultimo di una serie di amici e animalisti che vi hanno aderito e continuano a farlo. (Chiaramente, perché gli animalisti sono 'ideologizzati').
La campagna per chi non può difendersi, si autopromuove, coinvolge la voglia di fare e di comunicare, per rompere il muro opaco delle indifferenze crudeli e complici, usando sorrisi, bellezza, colori e tanta voglia di mettersi nei panni dell'altro-più-indifeso: per salvarlo.
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