lunedì 24 dicembre 2018

Presepi Viventi (?)

veglia per Sota, uccisa a sangue freddo da un poliziotto a Barcellona


...perché a Natale (non) siamo tutti più buoni. 
E tutti quelli che sono soli, o lo sembrano; quelli che sono ai margini e vivono sui bordi e agli incroci della vita - o all'incrocio dei venti; quelli che scappano, quelli che hanno solo se stessi da offrire, quelli che nessuno difende o che nessuno vede, quelli indicati all'odio da un fanatico col potere. 
Loro sono esposti alla violenza mostruosa di chi è convinto di essere sempre in diritto e nel giusto e nel sacro e santo; 
di chi pensa di avere sempre l'impunità perché ha una divisa, o perché esegue un ordine, o perché si attiene alla lettera della legge - la legge del diritto, o della consuetudine, o della tradizione arcaica, o del profitto. 
Di Chi è egoista, avido e razzista; chi punta il dito e accusa e giudica e respinge e rifiuta e sentenzia e condanna tutti quelli che sono diversi da lui.

mercoledì 19 dicembre 2018

Memento Katowice: Greta Thunberg

"... avete paura di diventare impopolari..."


Greta Thunberg - oggi ha 15 anni -  sarà - se non lo è già - un personaggio storico simbolico nel nostro futuro, prossimo e remoto. Se sarà un futuro devastato - nel quale Greta sarà vista come una profetessa inascoltata, una martire climatica - oppure un futuro - per lo meno - rimediato  - nel quale Greta sarà celebrata come una eroina e la prima guida del cambiamento - è una questione che ci stiamo già giocando, che abbiamo in effetti già iniziato a giocarci, finora senza consapevolezza. 
 


martedì 18 dicembre 2018

"Chiedilo al vento, chiedilo alla natura" - dialogo con il poeta Olmo



a Bari, 8 e 9 dicembre


Olmo, affabulatore, modellatore di parole in ogni loro possibile aspetto - o quasi. Scrive perché vuole un mondo diverso, sembrerebbe. La sua consapevolezza è antagonista rispetto alla realtà assuefatta al male, all'egoismo, al gigantismo distruttivo che ci avvolge e ammorba.

domenica 16 dicembre 2018

Cane sulla neve

Franz Marc, Cane coricato sulla neve, 1911
Franz Marc dipinge di solito gli animali nel loro ambiente naturale: sono per lui una metafora di innocenza e purezza, di slancio vitale.
 

venerdì 14 dicembre 2018

Lupi, lupo

lupi di notte sui monti Beschidi, nei pressi di Bielsko Biała in Slesia - Polonia

Il lupo...desiderio tremante di incontrarlo, immaginazione da bambino.
Col lupo, noi sapiens, siamo forse legati a filo doppio...
A proposito di rewilding, di corridoi, di spazi lasciati liberi dalla antropizzazione soffocante, del ripristino delle case-habitat di animali altri non umani, ti ritornano in mente le domande sulla nostra effettiva capaci-abilità-volontà di convivere e condividere spazi con animali liberi e selvatici - lasciando loro la piena libertà, in ogni sua possibile accezione: etica, etologica, ecologica. Ridando autodeterminazione, spirito e volontà al pianeta non umano.
La antropomorfizzazione planetaria è ha livelli di saturazione. 
?: Siamo capaci di trovare soluzioni che non diano più spazio alla ossessione mortifera e assassina dei cacciatori, che si autoproclamano come la unica soluzione - quando invece sono un problema. 
Se i lupi intorno all'abitato fanno notizia, (anche se dipende da come viene data la notizia, è vero),  forse dobbiamo ancora fare un bel sospiro, contare fino a 10, o magari 100 e ripensare a un po' di cose, a proposito dei nostri rapporti e modi di interagire con gli altri animali, per non parlare dei vegetali - oltre che a ripensarci, ripensare noi stessi, chi e come vogliamo essere.
Intanto, i lupi ululano.

i primi due video - su Wolf Conservation Center
il terzo video: Ululato lupo appenninico in natura - Foto-videotrappola IR Plus 110 gradi

lunedì 10 dicembre 2018

Come animali al macello



Hai recuperato  dalle bozze del blog, un 'pezzo', che era stato scritto per il commento del libro "Un'eterna Treblinka" di Charles Patterson - che poi hai risolto in altro modo, ché di questo pezzo ti eri apparentemente scordato. Il pezzo ti sembra possa contenere spunti di per sé non necessariamente vincolati alla occasione libro, perciò non ti sembra una cattiva idea proporlo di per se stesso.


sabato 8 dicembre 2018

Il Progetto Valderrodas Aldea: Eleonora e Natan

il bosco,  Eleonora Vecchi e Natan Feltrin - Valderrodas

Mettersi alla prova... intraprendere percorsi che ci danno l'occasione per testare alla prova dei fatti le noste idee, i nostri pensieri, le nostre teorie, le nostre filosofie.
Natan Feltrin ha deciso di fronteggiare le sue idee - le trovate in un libro: elaborazioni molto personali sul tema incandescente della over-popolazione di homo sapiens sulla Terra - mettendosi in viaggio e a lavorare - letteralmente - sul campo. Non è da solo in questa impresa.

giovedì 6 dicembre 2018

Zoout raccontato da Francesco Cortonesi






Le immagini e le storie che Francesco Cortonesi ha raccontato nella sua conferenza all'ultimo MiVeg - e che racconterà nel documentario Zoout -  sono state estremamente commoventi. Il quadro che ne viene fuori è di terribile prigionia per innocenti, escogitata nelle forme più macchinose e avvolgenti possibili dagli umani. La cosa che più ti ha lasciato nauseato è che per il profitto non ci sono limiti: non ci si ferma di fronte a nessun tipo di sfruttamento e abuso, se c'è anche la minima prospettiva di guadagno: sottoquesto aspetto, la creatività e l'immaginazione umana sembrano illimitate. 
La incredibile reslienza degli animali prigionieri è allo stesso tempo toccante e angosciante. Mette disperazione, molti di loro potrebbero impazzire, sottoposti tutta la vita a condizioni così. Nessun umano accetterebbe di sopportare su se stesso - e per nessun motivo - simili condizioni aberranti e difficili da immaginare come veramente reali.
 

lunedì 3 dicembre 2018

I pensieri dal tetto di Green Hill

di spalle, Giuliano Floris, sul tetto di Green Hill
Lunedì 3 dicembre 2018, alle ore 13, presso il Tribunale di Brescia, in via Lattanzio Gambara 40, si terrà la prima udienza del processo contro i cinque attivisti che salirono sul tetto del lager per Cani di Green Hill il 14 ottobre 2011. Di seguito - con la sua autorizzazione e concessione - un testo e un video di  Giuliano Floris. uno degli attivisti sotto processo per la liberazione di 2500 Cani beagle rinchiusi nel lager di Montichiari.

Ti sembra necessario ricordare che fu dopo Green Hill che avvenne l'episodio di Farmacologia.

Ti associ alla solidarietà espressa da Veganzetta e inviti gli attivisti a partecipare, domani, con la loro presenza di solidarietà.




domenica 2 dicembre 2018

Spazio Profondo - La Fata della Nebulosa dell'Aquila

scattata dal telescopio Hubble

Le sculture di polvere della Nebulosa dell'Aquila stanno svanendo. 
Mentre la luce stellare districa queste fredde montagne cosmiche, i pilastri statuari che rimangono, potrebbero essere immaginati come bestie mitiche.

sabato 1 dicembre 2018

Documentario Voci dall'Antropocene



"Qual è il problema principale che l’umanità dovrà affrontare nel corso di questo secolo?
Quali sono le possibili soluzioni?"
Sono queste le due domande che Natan Feltrin, insieme con Pellegrino Dormiente, pone e propone ad alcuni esperti, la cui dote migliore è la consapevolezza dei problemi che ci attendono allo svoltare dell'angolo del futuro imminente.
Secondo i due autori del documentario - il loro primo documentario, con tutti i pregi e i difetti dell'occasione - una parte della soluzione è già implicita nelle immagini che possiamo vedere, messe a cadenzare gli interventi, così verbali e corali, degli esperti: immagini dei più bei luoghi di natura incontrati nei loro viaggi, luoghi i bellezza, di quiete e pace, di equilibrio (estetico? etico?)..
Da una roccia in mezzo alle acque di una chiusa vallata montana, scalzi come Hobbit dediti alla filosofia, ci introducono alle risposte date a queste due domande...

Immaginazione Profonda - I bambini dell'astronave


C'era una volta la fantascienza... Come in questa immagine - di cui non sei riuscito a trovare l'autore - che ti porti dentro fin da bambino.


mercoledì 21 novembre 2018

Un'eterna Treblinka, parte 3 (echi dell'Olocausto) - Riletture dell'Antispecismo

Elie Wiesel


Autore del romanzo autobiografico  'La notte', Giornalista, saggista, scrittore, filosofo, ha scritto:

Prendi posizione. 
La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima.
Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato

...



martedì 20 novembre 2018

Cuore di riccio



La magia dei ricci è tornata in libreria, dopo circa due anni da quei 25 grammi di pura delizia che incontrasti sugli scaffali quasi per caso.
L'incontro con questo seguito è avvenuto in pratica in modo identico: dopo qualche sentore sui media (questa volta cartacei piuttosto che feisbucchiani, ché da FB ti stai allontanando sempre più, e con grande fresco sollievo per mente e sentimenti - ma è materia per un altro post) hai visto il libro vicino alla cassa della 'tua libreria' cittadina, come messo lì quasi per caso - e lo hai immediatamente preso, conquistato ancor prima di aprire la prima pagina.

sabato 17 novembre 2018

Buon Compleanno, Confidenza!



Ti/Vi/Ci regalo questa dolcissima e rivelatrice sequenza a fumetti che racconta così bene che cosa è il vero amore, la vera cura, le vera dedizione.


martedì 13 novembre 2018

...che le foglie aspettano - (alcune poesie di Olmo Vallisnera)







... tre poesie, lunghe poesie in liberi versi, proposte qui sotto.
Le hai sentite lette dal loro autore, Olmo Vallisnera, poeta che è attento agli animali. Infatti, lo hai conosciuto al MiVeg, questo anno. E lì, per la prima volta, hai ascoltato le sue poesie, proprio queste tre...
Felice lettura: a parlare con Olmo -di poesia, di animali- tornerai quanto prima.



sabato 3 novembre 2018

La ballata di Laika

Laika, gli umani non hanno ancora smesso di usare gli animali per i loro esclusivi scopi


Laika, ogni anno la ricordi. Questa volta, con una canzone: 
La ballata di Laika, di Daisy Lumini e Beppe Chierici.


mercoledì 31 ottobre 2018

Passacaglia della vita


... i veri fantasmi!
protendendosi dai margini del bosco
avvoltolandosi per le vie già buie tra le case 
echeggiandosi da fossi e torrenti tribolati 
esalandosi dalle onde piccole dei laghi 
fuggendosi dalle onde giganti degli oceani...

...i fantasmi, sussurrando suggerite parole di consapevolezza intelligibili alle orecchie casuali 
spifferi gelidi illuse sere fredde gli ultimi inverni dell'Antropocene...



sabato 27 ottobre 2018

Preparativi di tardo autunno - haiku

 



AL CREPUSCOLO
PRECOCE DELL’AUTUNNO
OMBRA ALLUNGATA


lunedì 22 ottobre 2018

MiVeg - intermezzo con foto a spasso, che è anche un'anteprima su cose che scriverai nei prossimi post

camminando negli spazi standistici dello East End Studios - Sudio 90 - in via Mecenate: la sede del MiVeg 2018


Il MiVeg 2018 è finito. Sei andato anche domenica, perché la prospettiva di respirare un giorno in più quell'atmosfera laboriosa di 'bolla dal futuro / del futuro' era troppo allettante.
E bene hai fatto, poiché hai potuto vedere un po' meglio gli stand ma soprattutto vedere e rivedere, conoscere e riconoscere persone  e amiche e amici per la seconda giornata di seguito -e ne scaturiranno, ti auguri, prossimi post a breve tempo. Intanto, un rapido giro di foto scattate in modo del tutto casuale: tra le immagini ci sono anche gli 'agganci', per l'appunto, a quanto intendi scrivere nei prossimi giorni, su eventi, persone, situazioni.

domenica 21 ottobre 2018

Teoria e pratiche antispeciste verso un mondo liberato - la conferenza al MiVeg



Anche così avrebbe potuto intitolarsi la conferenza ANTISPECISMO: teoria e pratica verso un mondo liberato – step 2 , che hai ascoltato ieri -sabato- al MiVeg 2018.

Moderati da Silvia Molè della Associazione Parte in Causa, blogger di Fallacie Logiche, c'erano sulla pedana - li nomini da sinistra verso destra: il poeta Olmo Vallisnera, l'attivista Barbara Balsamo (Per Animalia Veritas), il sociologo Niccolò Bertuzzi, Sara d'Angelo fondatrice di Vita da Cani, Giuliano Floris, attivista del coordinamento fermare Green Hill e dentro Farmacologia.

Alla maniera dei vecchi cronisti (oh, ma che bel vezzo retorico, questo che hai scritto, vediamo chi ne scoprirà la fonte ;) ) hai raccolto i tuoi 'valorosi'  su un quadernino, scrivendoli, per di più A MATITA. Vediamo che cosa ne viene fuori...


MiVeg 2018 - le foto di sabato




... eccoti qui - come si diceva nei tema "racconta la gita scolastica": stanchi ma felici - che, col sottofondo dei respiri e del ronfare di canetti e canuzzi, imbastisci un primo post sulla giornata di oggi, trascorsa al MiVeg, che questo anno ti ha davvero sorpreso: uno spazio fisico grande e versatile, che è stato riempito con richiami e proposte per tutti i cinque sensi, sia di umani che di cani - e in giro ce ne erano davvero moltissimi...

(nella foto, scattata da Silvia Molè, sei allo stand di Parte in Causa, dove stai sfogliando il libro "Il grido della natura" di John Oswald)


sabato 20 ottobre 2018

MiVeg 2018 - vengo anch'io!


e speri che non prosegua come la canzone di Jannacci: "no-ttu-no!"
Il MiVeg è un bell'appuntamento - tra quelli che di più assomigliano a una fiera: un luogo dove trovi sia prodotti da comprare, per conoscere il lato quotidiano, materiale - sì, pure gastronomico - della filosofia vegana (veganismo? veganesimo? VENGANESIMO ahahah... boh: con la tua curiosità affettuosa per la lingua italiana, hai cercato di chiarirti le idee qui, qui, poi qui e anche qui). Sia il tuo preferito: il 'cibo per la mente':libri, incontri, tavole rotonde, conferenze.


giovedì 18 ottobre 2018

Canzoni di Resistenza


 
il chitarrista Marc Ribot
 Quando hai sentito "Bella Ciao", cantata dalla voce di Tom Waits, hai provato una specie di commozione. Perché Tom Waits è il poeta sensibile con le fattezze del freak; e perché "Bella Ciao" l'hai cantata con grande gioia, non troppo tempo fa, a Vercelli - era una cosa che hai sempre sognato di poter fare, mescolando la tua voce stonata a decine di altre voci.

Hai scoperto che quella canzone traina con sé il disco "Songs of Resistance, 1942-2018" di Marc Ribot. Anche se è interamente ascoltabile sul tubo, potevi non prendere il CD? Non potevi.
E infatti lo hai preso, e ne sei felice. Perché se sui video tubeschi trovi credits di musicisti che sul librettino del CD non trovi (e questo ti sembra molto ingiusto), in compenso trovi sul librettino del CD un testo post-fazione dello stesso Marc Ribot, che sul tubo non c'è (questo, invece, è giustissimo).
Allora, lo hai letto, ne hai condiviso alcuni pensieri e ti sei avventurato nella traduzione...
(del disco, magari, parlerai in altra occasione)
 ...
 (Nota: tutte le parole o frasi che sembrano sbagliate o scorrette, lo sono per via della tua libera e incosciente traduzione. Chiedi venia in anticipo. Comunque, buona lettura).

lunedì 15 ottobre 2018

La libertà è nella resistenza



Scrivevi, un niente di giorni fa, che quel maiale investito sulla statale mente fuggiva da un capannone di allevamento e s t e n s i v o  aveva compiuto una impresa disperata - nel senso che la speranza le è stata sottratta, che si è svolta in un contesto dove la fuga è nascosta. La fuga, non di meno, è un 'dovere' del prigioniero, va tentata comunque.
Scrivevi che, però, non era 'morto libero', ma 'morto in fuga': ché la libertà non può non essere anche la libertà di godere del proprio tempo e di non essere più braccati. La libertà è libertà di non fuggire, che si ottiene solo dopo un gesto di fuga - purché questo gesto, va riconosciuto, ottenga anche un poco di fortuna. Quale tipo di fortuna sia mancata al maiale, lo hai scritto nel post prima di questo. E comunque, che il suo epitaffio fosse un quasi slogan come 'morto libero', ti sembrava qualcosa di iniquo, da evitare, se potevi.

Ed ecco che, appena reso pubblico quel post, ti ritrovi a leggere un breve testo di Benedetta Piazzesi, "Animali, ostinata resistenza", su Liberi Tutti ( CdR) del 5 ottobre 2018.

venerdì 12 ottobre 2018

NOmattatoio cambia le sue strategie




Quattro anni fa iniziavano le campagne di NOmattatoio. A Roma. In quattro anni, di cose se ne possono fare molte, fino a che arriva il momento che occorre cambiare.
Hai chiacchierato via internet con Rita Ciatti, che è tra le ideatrici della campagna, insieme a Eloise Cotronei e Andrea Festa.



giovedì 11 ottobre 2018

Morto libero? No, solamente morto in fuga




Come è giusto che fosse, e non per la prima volta, la notizia di questo maiale fuggito da uno stabilimento zootecnico - chissà come, chissà perché - è rimbalzata tra un certo numero di persone che in questo giro di anni stanno impegnando se stessi in questa guerra della pietà derridiana. 


martedì 9 ottobre 2018

Giornata Mondiale per la Fine dello Specismo - Il Video




Che cosa possa significare una giornata come quella romana dedicata alla Fine dello Specismo, lo racconta questo video emozionante, a chiosa di questo incontro indimenticabile.

lunedì 8 ottobre 2018

NOmattatoio difende i cinghiali di Roma



 
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NOmattatoio si schiera contro il previsto piano di deportazione e conseguente uccisione dei cinghiali a Roma e chiede che la Sindaca di Roma V. Raggi non firmi e/o non ratifichi il protocollo d’Intesa tra Comune di Roma e Regione Lazio per l’attuazione delle uccisioni, per ragioni in punto di diritto ed etologiche; e chiede di essere ricevuto in Campidoglio e/o in ogni sede competente per sostenere le proprie argomentazioni.


sabato 6 ottobre 2018

Per la Fine dello Specismo - Il discorso di Marco Maurizi: una sola vita che palpita e guizza nell’enigmatico silenzio del cosmo

foto di Mario Belfiore

Giornata Mondiale per la Fine dello Specismo – 
Roma 29/09/2018 


Uno spettro si aggira per l’Europa. È lo spettro dell’animalità. La nostra animalità repressa, di cui abbiamo paura e che ci terrorizza nella libertà senza confini e senza scopo della vita animale. 


venerdì 5 ottobre 2018

Per la Fine dello Specismo - Il discorso di Flavia Fechete: lo sfruttamento congiunto di donne e animali

foto di Mario Belfiore

Giornata Mondiale per la Fine dello Specismo – 

Roma 29/09/2018 

Intervento di Flavia Fechete
Mentre siamo qui in piazza oggi, esponendovi i motivi per cui 
siamo contrari allo sfruttamento degli animali – di tutti gli animali - siamo consapevoli che forse possiamo farvi ridere, se non arrabbiare. Lo sappiamo perchè è già successo in passato. 

giovedì 4 ottobre 2018

Per la Fine dello Specismo - il discorso di Francesca Chiara Fugazzi: l'unione delle presenze

foto di Marco Belfiore


Giornata Mondiale per la Fine dello Specismo – 
Roma 29/09/2018 
Intervento di Francesca Chiara Fugazzi

Oggi siamo qui per portare gli animali in città, in mezzo agli Homo Sapiens Sapiens. 


lunedì 1 ottobre 2018

Per la Fine dello Specismo








In una giornata: la piazza, il microfono, le persone, gli 'oggetti di scena'.  c'è stata scenografia, c'è stata coreografia, c'è stato spettacolo, c'è stata arte.
Una giornata lunga, iniziata presto e terminata molto tardi - ma, in un certo senso, non ancora conclusa.



domenica 30 settembre 2018

Gli abitanti di Villa Borghese



... essere a Roma alla sera della vigilia della Giornata per la fine dello Specismo (nei prossimi giorni racconterai anche la tua esperienza):  di questa città dalle mille vite, dalla moltitudine di destini, non vuoi vedere monumenti né palazzi. Desideri incontrare, conoscere, guardare, i suoi abitanti. 
Ci sono molti più abitanti di quel che si è abituati a contare normalmente, dando per scontati che sian significativi solo loro (gli abitanti umani): cioè, gli abitanti animali. E gli abitanti vegetali.


mercoledì 26 settembre 2018

VIDEO mamma Gorilla gioca con suo figlio











Questa gorilla è una mamma, che è felice di passare il tempo giocando con suo figlio. A te è venuta in mente tua mamma, quando anche lei, con te piccolo piccolo, faceva un gioco molto simile.  Ma gli abbracci della gorilla sono molto più protettivi e deliziati.

Si diceva l'altra sera che:

non sono gli Animali a essere simili a noi,  Ma siamo NOI a essere simili a loro.
Certo, è una frase-slogan - e proprio in quanto frase slogan funziona.


La sua missione è quella di scuotere le menti e risvegliare i cuori, che comincino a pompare empatia e nuove considerazioni verso questi numerosissimi nostri compagni e parenti - tutti loro come noi gettati nel mondo (come direbbe quel diavolo di un Heidegger), l'unico mondo in cui tutti abbiamo casa.

NB: il video è 'muto', ma basta cliccare sull'altoparlante per avere l'audio



lunedì 24 settembre 2018

sabato 22 settembre 2018

Chi lo dice: Atto di Dio



Tu sei un blog che ha quasi cinque anni. Sei il blog di Giovanni, che ti ha fatto nascere quasi cinque anni fa. Ti ha fatto nascere perché voleva un blog, che fosse tutto suo, e sul blog voleva scrivere delle cose che gli interessavano.

Tu sei un blog che, quando si guarda dentro, si scopre pieno di immagini e ancor più pieno di parole. Ma forse, parole e immagini, sono quasi a pari, perché c'è stato un anno intero, o quasi, quando sul blog, di parole, non ne sono apparse nemmeno una.

A te, blog, comunque, ti hanno detto che ti chiami La Confidenza Lenta. Ti piace come nome, ti fa immaginarti in un posto, dove sei per raccontare storie. Un giorno, ti piacerebbe raccontare la tua, di storia. Oggi, però, devi raccontare un'altra storia.

Questa altra storia che devi raccontare, apparirà sulla tua pagina, perché sei un blog che si presenta fatto di pagine e queste pagine scorrono sugli schermi dei computer di chi viene a visitarti.

Questa altra storia la devi raccontare, ma è un dovere che è anche un piacere. Così, puoi dire anche che sei un blog che la storia, questa storia, la vuole raccontare.

Così, ti accorgi che, in men che non si dica, le storie che vuoi raccontare, sono già due.
Una però deve aspettare: quella che deve aspettare e la storia che parla di te, che sei il blog La Confidenza Lenta, che Giovanni ha fatto nascere quasi cinque anni fa.

Invece, non aspetterà la storia dell'Atto di Dio: che è una storia raccontata da Giacomo Nanni...


giovedì 20 settembre 2018

Striscia verde che una volta era la Cortina di ferro

lungo il confine della ex cortina di ferro, oggi corre un nastro verde di quqsi 1400 chilometri


Nel nostro attuale presente, un periodo qualsiasi dell'epoca denominata da molti come Antropocene (cioè, qull'era geologica durante la quale si depositano le tracce dei cambiamenti di derivazione tecnologica umana, direttamente negli strati del sottosuolo), il tasso di estinzione delle specie viventi - sia autotrofi che eterotrofi - è altissimo e sta accelerando.
Si calcola che "un cambiamento (riduzione o aumento) della suprficie di un habitat ha come conseguenza un cambiamento del numero sostenibile di specie in una proporzione che va dalla radice terza alla radice sesta della superficie restante, il più delle volte pari alla radice quarta". In termini più pratici, significa che "quando si elimina il 90% della superficie di un habitat, il numero di specie si riduce all'incirca del 50%". Se, cioè, cementifico o inquino fino il novanta per cento del territorio di un habitat, farò estinguere fino alla metà delle specie viventi che lo popolano - va detto che, a livello mondiale, sono di più le specie sconosciute e ignote che quelle note e conosciute. A quel punto, l'equilibrio si regge su un filo, è fragile come un guscio di lumaca, come un vaso di vetro: infatti, basta eliminare "il 10% dell'habitat naturale rimanente", per far scomparire tutte - TUTTE - le specie residenti sopravvissute.
L'altra faccia della medaglia, che potrebbe funzionare come incentivo, è che questo rapporto proporzionale tra habitat e specie funziona anche al contrario, cioè in modo costruttivo.
Su questa proporzione si basa la proposta di Edward Wilson di rendere area naturale protetta una superficie parti alla metà della superficie terrestre: infatti, "se la relazione tra le specie sostenibili e la superficie del loro habitat è proporzionale alla radice quarta (approssimativamente, il valore mediano) la percentuale protetta in metà della superficie del globo è grosso modo l'85%. Questa percentuale può aumentare se si includono in questa metà gli 'hot spot', dove è massimo il numero di specie in pericolo".

Questi dati e questi ragionamenti, li hai presi dal libro "Metà della Terra", di Edward O.Wilson (Codice Edizioni, Torino) (sul libro, magari ci torniamo)...

Anche se non è uno degli hot spot presentati da Wilson, l'area lunga quasi 1400 chilometri (per la precisione wikipediana, 1393 km, dal Mar Baltico alla frontiera con la allora Cecoslovacchia - oggi Repubblica Ceca e Slovacchia, due entità distinte) che correva lungo il confine tra Germania Est e Germania Ovest, potrebbe a buon diritto venir considerata come area naturale da preservare.

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