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| foto di Silvia Molè |
In un santuario - questo rifugio che rappresenta un capovolgimento della realtò così come la conosciamo, quando pensiamo agli altri animali, specialmente quelli 'da reddito' (aka 'da carne', 'da latte') - gli animali vivono se stessi e compiono la loro vita in modo pieno.
Nei rifugi, animali che altrimenti verrebbero macellati e fatti a pezzi dopo pochi mesi di vita torturatae innatuale, possono percorrere l'intero arco della loro vita.
Anche per gli umani che vivono con loro e che se ne prendono cura, solo il tempo può dire cosa sarà. Solo col tempo, emerge la pienezza del carattere di ogni inidivudo, e vengono alla luce tutti i comportamenti che la zootecnia reprime e cancella con villenze estreme, insopportabili al solo pensiero.
Ecco che scopriamo, così, che tutti loro hanno intense vite relazionali, formano e disfano coppie, hanno simpatie e gelosie, hanno storie romantiche e meditazioni contemplative, hanno preferenze, gusti e curiosità.