martedì 30 gennaio 2018

Speranza dal più profondo

Hoboïst Davida Naebers Scheffers


Lei è una Maestra dell'orchestra olandese, è un'oboista. Ha suonato in un particolare concerto insieme con Simone Lamsma.

Ascoltiamo?




Simone Lamsma, violinista






Hai visto e rivisto il video grazie alla casualità feisbucchiana, che ti ha fatto trovare il post col video del concerto, pubblicato da una amica, sodale - tra l'altro - dei presidi NOmattatoio torinesi. (grazie, T). 

Lo hai visto e rivisto e ti sei commosso anche tu.
Questa musica è talmente intensa, che non si può ascoltarla senza rivivere le immagini del capolavoro: Schindler's List.
E con le immagini, le emozioni: la rabbia bruciante, la tristezza devastante. 

(A proposito, tu cosa avresti fatto, in quel periodo pauroso?).

In questi giorni, più degli anni passati, ti gira e rigira in testa la Giornata della Memoria, ti gira e rigira in testa quel che significa - che dovrebbe significare. Mentre la vedi lentamente banalizzarsi, sfocarsi, scolorirsi, affievolirsi - e la vedi maltrattata, strumentalizzata, distorta e stravolta. La Memoria ha nemici violenti e maliziosi.
Stai scrivendo, infatti, in questi giorni non pochi post che - ciascuno a modo suo - orbitano intorno a questa Giornata. E alla Memoria.
Post come questo. Perché la memoria - in qualunque modo la si voglia esplicare e declinare; uno qualsiasi di questi modi è comunque utile e prezioso -  è ancora più che mai necessaria, siamo ancora in tempi di ferocia - non ce ne siamo mai davvero allontanati, forse. Perché quel che vedi e senti e leggi, non è rasserenante, circa il futuro prossimo. A partire da leader-col-ciuffo-giallo, in posizioni troppo potenti,  per arrivare ai nostrani 'amarcord' fascisti, in posizioni troppo presenti. (Giusto per dar due coordinate).

E allora - per farla breve - le lacrime di questi artisti, la commozione di questi artisti è incantevole, regala speranza, perché siamo ancora nei pressi della ferocia, possiamo ancora ustionarci.
E solo la sensibilità e il coraggio di mostrarla e condividerla - la commozione - e di farsene contagiare e rispondere come è sano, equilibrato, vitale che sia rispondere - con altrettanta sensibilità, commozione e coraggio - possono essere le risposte, le difese giuste. 
Il coraggio di mostrare la propria vulnerabilità e di usarla per provare a frenare la ferocia ottusa che cerca sempre di ritornare; 
il coraggio di usare la propria sensibilità, di usarla per allargare gli spazi liberi e pacifici - anche protetti, certo, salvaguardati, difesi; ché, non sono né scontati né invulnerabili - perché ciascun individuo possa esprimere la pienezza del suo desiderio di vivere. Al riparo dalla prepotenza vorace e distruttrice. Che schiaccia, soffoca, stritola, ogni individuo - prima negandogli la felicità e la speranza, poi togliendogli il corpo e la vita.


Ciascun individuo. Di qualsiasi specie. 




7 commenti:

  1. Guardi che l'artista Davida Scheffers, piangeva perchè ha una grave patologia neuromuscolare e non pensava mai che avrebbe potuto suonare ancora in un'orchestra....il giorno della memoria non c'entra e non c'entra Schlinder's list...

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    1. Buongiorno. Benvenuto. Mi farebbe piacere poterla ringraziare mettendo il suo nome, per questa doverosa e correttissima precisazione.
      Non lo sapevo, ero rimasto molto coinvolto dalla intensità della esecuzione, pur non conoscendone i reali motivi, sui quali è stato facile lavorar di fantasia... senza però mancar di rispetto ad alcuno, anzi!

      ancora, grazie per la precisazione, che aiuta a inquadrare l'episodio in modo più corretto e fedele

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  2. il brano è cosi'intenso che non puo' non far piangere, indipendentemente dall'oboista che ha certamente contribuito a rendere questa musica struggente.
    vittorio valentini

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    1. Benvenuto Vittorio Valentini :) Grazie per essersi firmato. Non so se il precedente commento anonimo fosse il tuo oppure no, cmq sono d'accordo con quel che dici qui. Il brano, per tanti motivi, è ricco di pathos! Al punto che ho sovradeterminato il significato del video, lavoando di fantasia. Ma, io penso, l'una cosa - quella reale, biografica della onoista - non esclude, né viene messa in ombra dall'altra - quella fantasiosa della commozione legata alla memoria di fatti tragici, tremendi .

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  3. Non é come dite. La musica invece ha una notevole importanza nell’espressione emotiva di Davida

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  4. Silenzio. Mi diceva mia Madre: "Se proprio devi parlare fa' che le tue parole siano migliori del tuo silenzio". Talvolta me ne dimentico e subito me ne pento. Questa volta me ne voglio ricordare. Che cosa si può aggiungere a una musica bellissima che ricorda un commovente film che narra di atti di coraggio fatti in momenti terribili. Silenzio e preghiera. E lacrime di emozione o di dolore. Che conta? Di fronte al baratro che ancora oggi si apre di fronte ai nostri occhi in tante parti del mondo. Quanti "Giusti tra gli uomini" ci vorrebbero oggi per fermare la follia di chi semina morte e odio per raccogliere profitti? Silenzio riflessione ed azione, ricordando che affinché il male vinca è sufficiente che gli uomini per bene non facciano nulla. Ecco ciò che le lacrime di Davida mi dicono.

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  5. Scusatemi il mio commento è stato visualizzato come unknown ma mi chiamo Lamberto da Firenze.

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