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martedì 31 dicembre 2019

L'ultimo chiuda la porta!

la Notte Stellata di Vincent Van Gogh

... in realtà ti sembra di non aver molto da dire, per 'chiudere' l'anno. Tutti i bilanci sono ricordi rivisitati e magari alterati - e non esistono propositi del tutto resistenti allo scorrere dei lunghi giorni.

sabato 2 marzo 2019

Una storia che ricomincerà

Lisa nel 2011, dopo un mese di crisi epilettiche a grappolo


Proteggevi Lisa dall'estate del 2011, da quando ebbe un mese di crisi epiettiche a grappolo: quell'evento difficile la portò a un passo dall'eutanasia, ma invece ha reso fortissimo il nostro legame.

venerdì 1 marzo 2019

Ti bacio un milione di volte, su un milione di scale



Una poesia diventa intramontabile quando il poeta, con i suoi versi - scritti all'inizio per lui medesimo - raggiunge ciascun lettore, che fa vivere la poesia appena letta coi ricordi delle sue esperienze passate.

Eugenio Montale, ha scritto questa Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, che - tramite una tua amica- oggi ha raggiunto te, orfano di Lisa.


giovedì 17 novembre 2016

Candelina numero Tre - non troppe parole (ancora)

   

Se ci fermiamo un momento a riflettere, è chiaro che la nostra sopravvivenza, perfino oggigiorno, dipende dagli atti di gentilezza di tante persone. Fin dal momento della nascita dipendiamo dalla cura e dalla gentilezza dei nostri genitori; più tardi nella vita, quando dobbiamo affrontare le sofferenze e i disagi della vecchiaia, dipendiamo dalla gentilezza degli altri, perché non agire con gentilezza verso gli altri nella  restante parte della nostra esistenza?

La gentilezza e la compassione sono elementi essenziali che danno un senso alla nostra vita. Costituiscono una sorgente duratura di gioia e felicità..

Dalai Lama Tenzin Gyatso

 

 

 

Per motivi disparati, il terzo anno della Confidenza, è stato pressoché senza parole, ma tutto immagini

 

 

 

Viaggi

 

 

Incontri

 

 

 

Letture

 


 

STORIE

 



 


Poesie 




Cioè: alcune stanze del Luogo-di-Te-Stesso (?)

 

 




Le lumache sono state tutte ritratte da Vyacheslav Mishchenko






EssendoAnimale, riprendi da qui... Fai attenzione...

domenica 13 novembre 2016

Luogo di te stesso




"Il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me", cantava Adriano Celentano, pensando alla domenica. Si vede che la domenica è costituzionalmente così: una serie di ore, tutte libere, e si sa che noi oggi la libertà non siamo più capaci di usarla. Oppure, sorpresa, a volte non è così. Per te, per esempio, la domenica, c'è il caso che a volte sia un volo senza veli per pensieri fugaci come nuvole in cielo, ma - lo speri - fecondi come semi nella terra.

Questo seme te lo ha gettato questo post, del blog Un'Ucronìa.  
(La prima impressione, è di un bel blog accogliente ed equilibrato; ti viene voglia di esplorarlo un po', anche perché hai ci già visto alcune cose che sono come ti eri immaginato tu La Confidenza Lenta, se ti fosse riuscito a farla meglio di così, anzi, di farla bene come te l'eri immaginata).


Il post ti ha fatto riflettere, per una consonanza con alcuni tuoi pensieri che da qualche giorno hanno preso a girarti in capo e che proprio oggi, mentre guidavi lungo un rettilineo di campagna, si sono affacciati a parole:
Ci sono luoghi, nel tuo  (nel nostro) passato, che magari sono ancora sotto ai tuoi occhi, che amavi e che adesso ti sono indifferenti. Potresti raggiungerli senza difficoltà, ma non lo desideri (non li desideri, il pensare di andarci davvero, te li trasforma subito in sgraditi). Non senti più il bisogno di vincolarti a essi, con la memoria. Non senti più la necessità di provare nostalgia per i luoghi trascorsi. Al contrario, ti volti ovunque, curioso dei prossimi luoghi che troverai: e questo, sembra che sia in grado di regalarti libertà di pensieri e di sentimenti.
Allora pensi che la tua (la nostra) condizione di serenità, di contentezza, non dipende dai posti dove siamo, bensì dipende da noi e dalle nostre azioni, interiori o concrete che possono portarci oppure no a un equilibrio. 
Ti piacerebbe che questo equilibrio non corrispondesse a una staticità, dove tutto è inerte; ma piuttosto a un'armonia, dove ogni luogo è il tuo luogo, di quel momento; ogni luogo è dove vuoi essere in quella circostanza, che puoi vivere nella pienezza degli istanti  che si inanellano uno dopo l'altro, portatori di sempre diverse sensazioni, per cui ogni luogo non è mai lo stesso immutabile.  Non ti serve il luogo per essere felicemente vivo, dunque non hai bisogno del luogo e non ne provi rammarico quando è trascorso e allontanato.
Sei tu, il luogo di te stesso; noi siamo luoghi a noi stessi.

venerdì 29 novembre 2013

Vale più una immagine ... (1)

Oscar, forse 14 anni, estate 2012


Scoprire le fotografie di Sarah Ernhart:  ritratti di cani ai quali rimane ormai poco da vivere per malattia.   Perché i cani anziani sono così intensi, perché i cani anziani sono un regalo della sorte e allo stesso tempo una prova per la nostra misura di con-passione. Sono così belli i cani anziani,sono allo stesso tempo fragili e forti. I momenti che si incamminano verso la fine vita e che possiamo vivere accanto a loro, sono carichi di ricordi, che si dipanano mentre si prestano le cure, l'assenza soffia già la sua anticipazione, mentre si danno le ogni volta ultime carezze. Tanto c'è da dire su questo momento, che è anche una pratica di assistenza, perciò spero di scriverne più avanti dei post dedicati.  Qui, basta dire che le foto della Ernhart (gli occhi dei 'suoi' cani anziani sembrano scintillare) - ma anche le foto che forse ciascuno di noi che ami davvero l'animale suo compagno, saprebbe e potrebbe fare - raccontano della dignità di una vita amata che si estingue per - forse - trasformarsi in altra vita. E allo stesso tempo donano ulteriore dignità, grazie al tempo dedicato:  perché ci sono cani - invece - che muiono soli e con dolore, e non visti, come mai esistiti - la loro la dignità non è che l'ultimo furto subito, dopo gli slanci della gioia di vivere,  dopo la forza del corpo in salute,  dopo i desideri e le speranze che si possono esprimere solo accanto a qualcuno che si prende cura di te e per te.

Postilla:
Ho vissuto, tanto o poco, con diversi cani: di Giannino, cucciolone di boxer, c'è solo una vecchissima polaroid dai colori ormai falsati, leggermente sottoesposta e fuori fuoco; dei dieci anni di Bella, pastora tedesca dal pelo lungo, rimane qualche manciata di foto, di cui una in primo piano, ma tutte, o quasi, polaroid - o comunque analogiche; con Ceto e con Frufi, arrivano finalmente le foto digitali, che li ritraggono - anziani - in molte situazioni: gli album dei loro ricordi sono piccoli, ma finalmente abbozzano una storia.
Con Stella e quindi con Lisa, in trio per un breve ineffabile anno-o-poco-più con Oscar (è lui nella foto, avventuroso anziano a suo agio in un fresco torrente), le foto diventano centinaia: sequenze di giorni, settimane, mesi, episodi e luoghi, ritratti o scatti al volo, o di corsa, momenti quotidiani, oppure eventi o episodi da ricordare, come viaggi e vacanze. La storia è oramai un lungo romanzo per immagini - da scommeterci che Elizabeth Barrett Browning, se ne avesse avuti i mezzi, sarebbe stata una assidua fotografa del suo amato Flush.

(1-continua)


















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