venerdì 3 novembre 2017

Laika, 60 anni fa

l'oblò è chiuso per sempre

Ancora a scrivere di Laika, dopo aver pensato a lei già una prima e poi una seconda volta.  Forse perché questo anno ricorre il sessantesimo anniversario della sua sventura. 
Non sono pochi, sessanta anni, per continuare a venire dimenticata. Nel ristretto orizzonte antropocentrato di un certo modo di raccontare i fatti storici, Laika continua a rimanere solo un mezzo, un oggetto o, al più: una cavia.  Invece, è stata il primo individuo terrestre a lasciare la superficie del pianeta natale anche se, forse, avrebbe preferito non farlo mai. 

Hai trovato riassunti tanti dettagli della sua dolorosa missione, questa volta ti sembra l'occasione giusta per ricordarli, mentre rimandi al link dove li hai letti. Particolari forse risaputi, ma che non è male ricordare alla memoria. 

Laika era docile e intelligente, superò tutti i test e perciò venne scelta per il lancio. Non era l'unica cagnetta coinvolta nell'esperimento, tuttavia.
Le piccole cagnoline sono state costrette a passare molte ore in una centrifuga. Inoltre, vennero 'abituate' a stare immobili a lungo in una capsula di soli 80 centimetri, che vennero via via ridotti. Un dettaglio che ti ha fatto girare la testa: si preferirono le femmine, poiché potevano fare pipì senza alzare la gamba...
E quasi certo, poi, che furono sottoposte ad alcuni interventi chirurgici invasivi, per essere preparate al lancio. 
 
Era previsto che Laika facesse un certo numero di orbite.  All'epoca, i sovietici non erano ancora in grado di far tornare in modo sicuro sulla Terra un mezzo spaziale: si sapeva già che Laika non sarebbe tornata. lei doveva solo dimostrare che è possibile vivere in assenza di gravità, oltre che diventare immagine di propaganda sovietica.  Laika doveva fare circa 8-10 giorni in orbita: morì dopo poche ore, poiché il veicolo non era sufficientemente schermato contro il calore dei raggi solari e si trasformò molto presto in un forno. Dopo 9 orbite e una manciata di ore, il cuore di Laika cedette, per il colpo di calore e la disidratazione estrema.

La versione ufficiale, mai smentita per decenni, fu che Laika venne eutanasizzata attraverso il cibo somministratole durante il volo, per impedire che soffrisse (una ipocrisia rivelatrice).
Invece, il suo corpo carbonizzato è stato recuperato il 14 aprile 1958, all'interno del satellite - sua bara - precipitato sulle Antille.

Laika è diventata - da allora - un'extraterrestre.

la biologa russa Adilya Kotovskaya, l'ultima persona che accarezzò Laika


Adilya Kotovskaya: "Le ho chiesto di perdonarci e ho pianto quando l'ho accarezzata per l'ultima volta"

4 commenti:

  1. Risposte
    1. è davvero una storia triste. troppo spesso, quando l'umano s intromete nelle vite degli altri animali, le trasforma in sequele di tristezza senza scampo. Gli umani non sanno mai mettersi nella posozione giusta, in relazione con gli altri animali.

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  2. ho trovato altri link su Laika. Li ho riportati nella pagina fb del blog, ma li rimetto volentieri anche qui:

    http://www.iltascabile.com/scienze/laika/

    http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2017/11/02/sessantanni-fa-moriva-sullo-sputnik-2-la-cagnolina-laika-primo-essere-vivente-nello-spazio/?refresh_ce=1


    http://www.veganzetta.org/60-anni-fa-laika-nello-spazio/#comment-42341


    https://www.focus.it/scienza/spazio/usa-contro-urss-laika-sacrificata-nella-corsa-allo-spazio


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  3. un altro link su Laika:

    http://www.marchesinietologia.it/2017/11/06/la-storia-di-laika-la-prima-cagnetta-nello-spazio-nelle-parole-di-dino-buzzati/


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