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martedì 17 dicembre 2019

Unòrsominòre., il respiro



Il video 'Respiro', disponibile su youtube, forma le immagini a una canzone finalmente antispecista e - allo stesso tempo - di critica sociale: esattamente quello che secondo te è fondamentale - tra molte altre variabili, naturalmente - per formare e rendere coesa una qualche forma di 'consapevolezza antispecista', basilare per immaginare e condurre una qualsiasi forma di opposizione all'organizzazione antropocentrica, o di liberazione di altrianimali.
Infatti, è una canzone molto bella, in forma di ballata, con un testo poetico e denso. 
Dopo aver visto il video, hai cercato unòrsominàre. e - chicchierando con lui via messenger, hai avuto delle belle sorprese.
Il video lo trovate alla fine. Se poi ne volete altri, andate sul canale youtube!


mercoledì 31 luglio 2019

giovedì 25 luglio 2019

Umani Replicanti






«I've seen things you people wouldn't believe,
attack ships on fire off the shoulder of Orion,
I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhäuser Gate.
All those moments will be lost in time,
like tears in rain.
Time to die.» 



sabato 13 luglio 2019

Corrida capovolta

     

     
     
    Che cosa è la cultura?
    Credi che possa essere tante cose.
    Non è però un oggetto contundente.
    Non si usa per intimidire gli altri.
    Non si usa per azzittire voci altrui.
    Non si usa per censurare i sentimenti.
    Non si usa per vietare altri pensieri.
     
     
    Non è la corrida.
     
    La cultura, tra le altre possibilità:
    Si usa per osservare e ascoltare.
    Si usa per incoraggiare gli altri.
    Si usa per dare espressione agli altri.
    Si usa per focalizzare le emozioni.
    Si usa per esaltare i pensieri. 
    Si usa per amalgamare.
     
    Intanto, leggete questo racconto.
    In un prossimo post racconti e spieghi.
    E proponi la tua traduzione.
     

lunedì 24 giugno 2019

NOmattatoio riprende i presidi antispecisti

due fratelli, su un piccolo camion - 22 giugno 2019


Meno di un mese, a ben vedere, è trascorso da quando hai parlato del nuovo manifesto di NOmattatoio. 
Nel manifesto si diceva molto chiaramente che "per raggiungere il traguardo dell'emancipazione dell'amimalità non umana dall'ideologia specista [è] necessario mettere in atto tutte quelle strategie che direttamente e inequivocabilmente prendono di mira lo specismo" - il quale "si fonda su un marcato pregiudizio antropocentrico che attribuisce arbitrariamente giudizi di valore agli individui di altre specie, discriminandoli, senza tener conto delle loro diversità etologiche e individuali e relegandoli in una sorta di unicum indistinto la cui unica caratteristica è di costituire una differenza in negativo rispetto all’umano, che solo meriterebbe considerazione morale".
Detto, fatto. Ricominciano i presidi davanti al mattatoio.

lunedì 24 dicembre 2018

Presepi Viventi (?)

veglia per Sota, uccisa a sangue freddo da un poliziotto a Barcellona


...perché a Natale (non) siamo tutti più buoni. 
E tutti quelli che sono soli, o lo sembrano; quelli che sono ai margini e vivono sui bordi e agli incroci della vita - o all'incrocio dei venti; quelli che scappano, quelli che hanno solo se stessi da offrire, quelli che nessuno difende o che nessuno vede, quelli indicati all'odio da un fanatico col potere. 
Loro sono esposti alla violenza mostruosa di chi è convinto di essere sempre in diritto e nel giusto e nel sacro e santo; 
di chi pensa di avere sempre l'impunità perché ha una divisa, o perché esegue un ordine, o perché si attiene alla lettera della legge - la legge del diritto, o della consuetudine, o della tradizione arcaica, o del profitto. 
Di Chi è egoista, avido e razzista; chi punta il dito e accusa e giudica e respinge e rifiuta e sentenzia e condanna tutti quelli che sono diversi da lui.

giovedì 6 dicembre 2018

Zoout raccontato da Francesco Cortonesi






Le immagini e le storie che Francesco Cortonesi ha raccontato nella sua conferenza all'ultimo MiVeg - e che racconterà nel documentario Zoout -  sono state estremamente commoventi. Il quadro che ne viene fuori è di terribile prigionia per innocenti, escogitata nelle forme più macchinose e avvolgenti possibili dagli umani. La cosa che più ti ha lasciato nauseato è che per il profitto non ci sono limiti: non ci si ferma di fronte a nessun tipo di sfruttamento e abuso, se c'è anche la minima prospettiva di guadagno: sottoquesto aspetto, la creatività e l'immaginazione umana sembrano illimitate. 
La incredibile reslienza degli animali prigionieri è allo stesso tempo toccante e angosciante. Mette disperazione, molti di loro potrebbero impazzire, sottoposti tutta la vita a condizioni così. Nessun umano accetterebbe di sopportare su se stesso - e per nessun motivo - simili condizioni aberranti e difficili da immaginare come veramente reali.
 

lunedì 3 dicembre 2018

I pensieri dal tetto di Green Hill

di spalle, Giuliano Floris, sul tetto di Green Hill
Lunedì 3 dicembre 2018, alle ore 13, presso il Tribunale di Brescia, in via Lattanzio Gambara 40, si terrà la prima udienza del processo contro i cinque attivisti che salirono sul tetto del lager per Cani di Green Hill il 14 ottobre 2011. Di seguito - con la sua autorizzazione e concessione - un testo e un video di  Giuliano Floris. uno degli attivisti sotto processo per la liberazione di 2500 Cani beagle rinchiusi nel lager di Montichiari.

Ti sembra necessario ricordare che fu dopo Green Hill che avvenne l'episodio di Farmacologia.

Ti associ alla solidarietà espressa da Veganzetta e inviti gli attivisti a partecipare, domani, con la loro presenza di solidarietà.




mercoledì 21 novembre 2018

Un'eterna Treblinka, parte 3 (echi dell'Olocausto) - Riletture dell'Antispecismo

Elie Wiesel


Autore del romanzo autobiografico  'La notte', Giornalista, saggista, scrittore, filosofo, ha scritto:

Prendi posizione. 
La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima.
Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato

...



martedì 20 novembre 2018

Cuore di riccio



La magia dei ricci è tornata in libreria, dopo circa due anni da quei 25 grammi di pura delizia che incontrasti sugli scaffali quasi per caso.
L'incontro con questo seguito è avvenuto in pratica in modo identico: dopo qualche sentore sui media (questa volta cartacei piuttosto che feisbucchiani, ché da FB ti stai allontanando sempre più, e con grande fresco sollievo per mente e sentimenti - ma è materia per un altro post) hai visto il libro vicino alla cassa della 'tua libreria' cittadina, come messo lì quasi per caso - e lo hai immediatamente preso, conquistato ancor prima di aprire la prima pagina.

venerdì 9 novembre 2018

lunedì 15 ottobre 2018

La libertà è nella resistenza



Scrivevi, un niente di giorni fa, che quel maiale investito sulla statale mente fuggiva da un capannone di allevamento e s t e n s i v o  aveva compiuto una impresa disperata - nel senso che la speranza le è stata sottratta, che si è svolta in un contesto dove la fuga è nascosta. La fuga, non di meno, è un 'dovere' del prigioniero, va tentata comunque.
Scrivevi che, però, non era 'morto libero', ma 'morto in fuga': ché la libertà non può non essere anche la libertà di godere del proprio tempo e di non essere più braccati. La libertà è libertà di non fuggire, che si ottiene solo dopo un gesto di fuga - purché questo gesto, va riconosciuto, ottenga anche un poco di fortuna. Quale tipo di fortuna sia mancata al maiale, lo hai scritto nel post prima di questo. E comunque, che il suo epitaffio fosse un quasi slogan come 'morto libero', ti sembrava qualcosa di iniquo, da evitare, se potevi.

Ed ecco che, appena reso pubblico quel post, ti ritrovi a leggere un breve testo di Benedetta Piazzesi, "Animali, ostinata resistenza", su Liberi Tutti ( CdR) del 5 ottobre 2018.

giovedì 11 ottobre 2018

Morto libero? No, solamente morto in fuga




Come è giusto che fosse, e non per la prima volta, la notizia di questo maiale fuggito da uno stabilimento zootecnico - chissà come, chissà perché - è rimbalzata tra un certo numero di persone che in questo giro di anni stanno impegnando se stessi in questa guerra della pietà derridiana. 


martedì 9 ottobre 2018

Giornata Mondiale per la Fine dello Specismo - Il Video




Che cosa possa significare una giornata come quella romana dedicata alla Fine dello Specismo, lo racconta questo video emozionante, a chiosa di questo incontro indimenticabile.

sabato 6 ottobre 2018

Per la Fine dello Specismo - Il discorso di Marco Maurizi: una sola vita che palpita e guizza nell’enigmatico silenzio del cosmo

foto di Mario Belfiore

Giornata Mondiale per la Fine dello Specismo – 
Roma 29/09/2018 


Uno spettro si aggira per l’Europa. È lo spettro dell’animalità. La nostra animalità repressa, di cui abbiamo paura e che ci terrorizza nella libertà senza confini e senza scopo della vita animale. 


giovedì 4 ottobre 2018

Per la Fine dello Specismo - il discorso di Francesca Chiara Fugazzi: l'unione delle presenze

foto di Marco Belfiore


Giornata Mondiale per la Fine dello Specismo – 
Roma 29/09/2018 
Intervento di Francesca Chiara Fugazzi

Oggi siamo qui per portare gli animali in città, in mezzo agli Homo Sapiens Sapiens. 


mercoledì 26 settembre 2018

VIDEO mamma Gorilla gioca con suo figlio











Questa gorilla è una mamma, che è felice di passare il tempo giocando con suo figlio. A te è venuta in mente tua mamma, quando anche lei, con te piccolo piccolo, faceva un gioco molto simile.  Ma gli abbracci della gorilla sono molto più protettivi e deliziati.

Si diceva l'altra sera che:

non sono gli Animali a essere simili a noi,  Ma siamo NOI a essere simili a loro.
Certo, è una frase-slogan - e proprio in quanto frase slogan funziona.


La sua missione è quella di scuotere le menti e risvegliare i cuori, che comincino a pompare empatia e nuove considerazioni verso questi numerosissimi nostri compagni e parenti - tutti loro come noi gettati nel mondo (come direbbe quel diavolo di un Heidegger), l'unico mondo in cui tutti abbiamo casa.

NB: il video è 'muto', ma basta cliccare sull'altoparlante per avere l'audio



domenica 16 settembre 2018

Il canto nel cielo

dal corteo fiorentino contro la caccia, sabato 15 settembre 2018 - foto di Claudia Storai


Il corteo anticaccia a Firenze, sabato, organizzato dalla Lac, è stato molto partecipato, da tutta Italia.

martedì 11 settembre 2018

"Siamo davvero quello che i cani dicono di noi"

Un soccorritore speciale ha portato all'asciutto questo cucciolo dopo l'alluvione che ha colpito l'India. Più una creatura è indifesa, più ha il diritto ad essere protetta.




Così ha scritto, tempo fa, Alexa Capra, educatrice cinofila.
Parlava di una situazione di cui era stata testimone tramite video, nella quale un cane aggrediva la persona che fino a quel momento aveva voluto esercitare controllo e dare comandi - ignorando le espressioni di disagio, che veniva chiaramente comunicato: "quante volte un cane deve dire di essere a disagio prima di venire ascoltato? Che diritto ha un perfetto estraneo di esercitare controllo attraverso il guinzaglio? Senza manco chiedersi chi è quel cane, come si sente, senza aver prima conquistato la fiducia di quel cane... Siamo davvero quello che i cani dicono di noi."
 
E che cosa dicono, di noi, i cani?

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