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mercoledì 25 marzo 2020

Ancora passeggio canino serale




A spasso con Maika e Chicco l'altra sera - in questa che è la nostra unica 'trasgressione da carbonari' -  hai visto che...

sabato 21 marzo 2020

Mentre i cani escono a passeggio


Nutria mangia biscotto - Animaleria


Nel fumetto 'La Spada e la Diavola', la guerriera Red Sonja torna nel mondo nostro contemporaneo, a New York e il suo primo respiro dell'aria urbana attuale è a dir poco soffocante, a causa dell'inquinamento - per lei che arriva da un'epoca antica e priva di inquinamento diffuso. 



mercoledì 25 settembre 2019

Come osate? Come osiamo? - Greta Thunberg



Greta Thunberg appare stanca, è esasperata, dice che sarebbe giusto se potesse tornare a scuola. Questa volta, davanti ai governanti delle Nazioni planetarie, si è arrabbiata, si è indignata, ha pianto... E aveva - ha -ragione.


venerdì 15 febbraio 2019

I venerdì per il futuro (qui nell'urgente presente)

a Helsinki, 10000 persone


La nostra civiltà e la biosfera stanno per essere sacrificate per continuare a garantire a un piccolissimo numero di persone di accumulare enormi quantità di denaro e vivere nel lusso” e "... avete paura di diventare impopolari...".

Sono alcune delle parole del discorso di Greta Thunberg, teen ager svedese, impegnata negli scioperi del venerdì dal 20 agosto 2018: con cartelli e slogan, davanti al Parlamento svedese. Da sola, all'inizio. Adesso, con sempre più gente che la affianca. E non solo in Svezia.

mercoledì 19 dicembre 2018

Memento Katowice: Greta Thunberg

"... avete paura di diventare impopolari..."


Greta Thunberg - oggi ha 15 anni -  sarà - se non lo è già - un personaggio storico simbolico nel nostro futuro, prossimo e remoto. Se sarà un futuro devastato - nel quale Greta sarà vista come una profetessa inascoltata, una martire climatica - oppure un futuro - per lo meno - rimediato  - nel quale Greta sarà celebrata come una eroina e la prima guida del cambiamento - è una questione che ci stiamo già giocando, che abbiamo in effetti già iniziato a giocarci, finora senza consapevolezza. 
 


sabato 8 dicembre 2018

Il Progetto Valderrodas Aldea: Eleonora e Natan

il bosco,  Eleonora Vecchi e Natan Feltrin - Valderrodas

Mettersi alla prova... intraprendere percorsi che ci danno l'occasione per testare alla prova dei fatti le noste idee, i nostri pensieri, le nostre teorie, le nostre filosofie.
Natan Feltrin ha deciso di fronteggiare le sue idee - le trovate in un libro: elaborazioni molto personali sul tema incandescente della over-popolazione di homo sapiens sulla Terra - mettendosi in viaggio e a lavorare - letteralmente - sul campo. Non è da solo in questa impresa.

sabato 1 dicembre 2018

Documentario Voci dall'Antropocene



"Qual è il problema principale che l’umanità dovrà affrontare nel corso di questo secolo?
Quali sono le possibili soluzioni?"
Sono queste le due domande che Natan Feltrin, insieme con Pellegrino Dormiente, pone e propone ad alcuni esperti, la cui dote migliore è la consapevolezza dei problemi che ci attendono allo svoltare dell'angolo del futuro imminente.
Secondo i due autori del documentario - il loro primo documentario, con tutti i pregi e i difetti dell'occasione - una parte della soluzione è già implicita nelle immagini che possiamo vedere, messe a cadenzare gli interventi, così verbali e corali, degli esperti: immagini dei più bei luoghi di natura incontrati nei loro viaggi, luoghi i bellezza, di quiete e pace, di equilibrio (estetico? etico?)..
Da una roccia in mezzo alle acque di una chiusa vallata montana, scalzi come Hobbit dediti alla filosofia, ci introducono alle risposte date a queste due domande...

mercoledì 31 ottobre 2018

Passacaglia della vita


... i veri fantasmi!
protendendosi dai margini del bosco
avvoltolandosi per le vie già buie tra le case 
echeggiandosi da fossi e torrenti tribolati 
esalandosi dalle onde piccole dei laghi 
fuggendosi dalle onde giganti degli oceani...

...i fantasmi, sussurrando suggerite parole di consapevolezza intelligibili alle orecchie casuali 
spifferi gelidi illuse sere fredde gli ultimi inverni dell'Antropocene...



mercoledì 20 giugno 2018

Umani Troppi Umani

supervillain malthusiano
(da una idea di Pellegrino Dormiente, opera di Niki Winston, per il libro di Andrea Natan Feltrin)

L'estinzione della specie Homo (una specie ancora giovane, ma anche troppo precoce, per qualcuno) è al giorno di oggi (e forse non solo...) una sorta di fascinoso mito-religione della fine, del trapasso - contrapposto e speculare al mito delle origini, al mito cosmogonico -  (si potrà parlare di estinzionismo?). 
Tralasciando il sottile brivido che i catastrophic movies regalano agli spettatori, che vedono l'umanità (sempre e solo l'umanità... e gli altri animali che abitano il pianeta?) sconfitta da glaciazioni, meteoriti, epidemie e molto altro, ci sono dei libri che si occupano dell'argomento (i testi di Alan Weisman) e ci sono dei documentari
Tra l'altro, anche l'etimologia della parola 'catastrofe' è interessante, ché il capovolgimento può non essere annichilente del tutto e  -si sa - quel che il bruco chiama fine della vita, il modo chiama farfalla. Il tutto con un retrogusto - almeno oggi - di 'nemesi-latria', con propositi estinguisti.

giovedì 4 maggio 2017

Ali bianche ai binari del treno








 ... con queste foto fatte con iPad, catturi un riflesso bianco di un airone, a piedi tra i campi che stanno per essere allagati e diventar risaie.  
Un ambiente piatto, un ambiente del tutto antropizzato, anche quando questa antropizzazione non appare evidente (i campi,  che sono livellati e arati).
Piante e animali, nonostante l'impegno umano, trovano brecce e nicchie. In particolare, i rifugi per gli aironi sono le garzaie, esplosioni boschive, fitto verde dove nidificare, isole di alberi in mezzo al mare delle risaie.

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