Pochi giorni fa, era la giornata mondiale della poesia. Inoltre, è arrivata la primavera. Eventi ovvi e naturali? Eventi artificiali e di circostanza?
domenica 24 marzo 2019
sabato 16 marzo 2019
La vita a un certo punto finisce
In queste due settimane dalla dipartita di Lisa, non riesci a fare a meno di continuare a pensare alle questioni legate alla fine vita.
Una tua amica, Elena Vanin, ha trovato sul web un post, che ha così introdotto:
"Quanto lo trovo vero, nel suo cinismo e nella sua dolcezza.
La vita a un certo punto finisce.
Un conto è se rischia di finire troppo presto, per qualche malattia curabile, per qualcosa che altera la curva naturale della vita, allora ha senso cercare la cura, il rimedio, ma tante volte questa società sembra avere rifiutato la naturalità della morte in vecchiaia, e la cura è solo un accanimento, doloroso, faticoso, stremante e in definitiva inutile (o forse dannoso).
Abbiamo bisogno, credo, di recuperare il senso, dove il senso non è quanti giorni in più riesci a resistere, anche se sfinito, ma quanto riesci a godere del tempo che hai, con amore".
La vita a un certo punto finisce.
Un conto è se rischia di finire troppo presto, per qualche malattia curabile, per qualcosa che altera la curva naturale della vita, allora ha senso cercare la cura, il rimedio, ma tante volte questa società sembra avere rifiutato la naturalità della morte in vecchiaia, e la cura è solo un accanimento, doloroso, faticoso, stremante e in definitiva inutile (o forse dannoso).
Abbiamo bisogno, credo, di recuperare il senso, dove il senso non è quanti giorni in più riesci a resistere, anche se sfinito, ma quanto riesci a godere del tempo che hai, con amore".
lunedì 4 marzo 2019
Il dolore(NON) negato e il dolore raccontato
Iniziamo da qui, dal racconto dell'ultimo giorno in Terra delle spoglie di Lisa.
Devi per obbligo fare una premessa: in passato, con Stella e con Oscar, già ti capitò di essere presente all'atto della cremazione - tutto quel che ti rimaneva, dopo che non eri riuscito a essere presente al loro momento finale.
Perciò, in questo terzo caso, hai avuto modo di apprezzare quegli atti che fanno la differenza tra una procedura e una cerimonia.
sabato 2 marzo 2019
Una storia che ricomincerà
venerdì 1 marzo 2019
Ti bacio un milione di volte, su un milione di scale
Una poesia diventa intramontabile quando il poeta, con i suoi versi - scritti all'inizio per lui medesimo - raggiunge ciascun lettore, che fa vivere la poesia appena letta coi ricordi delle sue esperienze passate.
Eugenio Montale, ha scritto questa Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, che - tramite una tua amica- oggi ha raggiunto te, orfano di Lisa.
lunedì 25 febbraio 2019
Ricordi cani
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| Maika, Lisa e Chicco |
Tanti ma tanti anni fa, quando eri poco più di un bambino, morì la tua prima cana, Bella. Il caso fortunato volle che tu fossi lì presente. Non te lo sei dimenticato mai più. Quando morì Bella, tu avesti questo pensiero folgorante, in modo del tutto naturale: "adesso è dentro nel mio cuore, in un posto sicuro, dove nessuno potrà mai raggiungerla per farle del male. è in una bella situazione ed è fortunata". Da ragazzino eri molto più coraggioso e netto di ora e avevi idee più chiare e decisioni più pronte.
domenica 24 febbraio 2019
venerdì 22 febbraio 2019
Kitbull
Tanti anni fa, nel giardino della tua casa di infanzia, un piccolo gatto rimase per giorni intrappolato tra i rami di un albero. Lo sentivamo miagolare, ma non lo vedevamo: era piccolo piccolo, la sua intraprendenza, o chissà che, lo aveva portato a salire sul ramo di un albero, infilandosi tra le foglie fitte, dove era rimasto intrappolato.
Come in Benny Hill, i pompieri uscirono davvero per venire a salvarlo: tirarono fuori un microgatto, nero e arruffato, stanco e affamato, ma deciso a vender cara la pelle e ad affettarci tutti, coi suoi artigli, che sfoderò immediatamente, mentre soffiava. Il gattino di Kitbull, te lo ha ricordato immediatamente.
domenica 17 febbraio 2019
sabato 16 febbraio 2019
Benvenuti alla "Casa de carne"... per un'esperienza unica!
Lui è Eric: vagamente hipster, parla inglese, ma questo di per sé non è indicativo di dove provenga, né dove viva - anche se è possibile fare delle oziose ipotesi. Cosa ci fa con al collo un grembiale nero antischizzi, ma soprattutto con un coltello gigante in mano?
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