venerdì 16 settembre 2016

D'Istinti Animali, Distinti Animali



Che su questo blog si parli di (con, su per, tra) animali, salta all'occhio.
Che Torino Spiritualità - normalmente - NON si occupi di animali, è altrettanto risaputo (anzi, anche di più).
Così, quando ho scoperto, alla conferenza di Peter Singer, che quest'anno gli animali sarebbero stati il punto di partenza dell'intera manifestazione, mi sono ripromesso di assistere, per ascoltare con orecchio avido, curioso e magari anche soddisfatto, tutti i relatori potenzialmente interessanti - dal mio punto di vista.
Esagerato proposito, ché, per assistere a una porzione significativa del mega evento, bisognerebbe farsi clonare, o avere per lo meno il dono dell'ubiquità. Al massimo, si può piluccare qui e là, segliendo dal menù alla carta, i titoli che ci appaiono più stuzzicanti (vuoi per il tema, vuoi per il relatore, vuoi per la location, e altri elementi, magari anche solo di contorno). Così, memore dell'esperienza torinospirituale dell'anno scorso, quest'anno, ho adottato una strategia differente.

Il mega evento si articola, da quel che mi è parso di capire, in vari filoni: ci sono le conferenze, ci sono i momenti spirituali-religiosi-meditativi, ci sono i concerti - e le letture, gli spettacoli teatrali, le mostre, insomma tutta la parte artistico-espressiva.
Ho deciso di concentrarmi solo sulle conferenze, e tra queste, solo quelle che ho sentito più affini: quelle che sembrano quindi più direttamente concentrate sugli animali-in-quanto-animali (e non  simboli o pretesti per parlare di qualcosa d'altro, o qualcuno d'altro: l'uomo). Poiché infatti il baricentro è e rimane tradizionalmente umanistico/antropocentrato/antropocentrico (opinione personale), ho pensato di comportarmi come scrissero che si comportavano Fruttero & Lucentini quando decidevano quali libri leggere e quindi recensire: scegliendo, cioè, solo le proposte che mi interessano, che potrebbero piacermi e lasciarmi qualcosa di emotivamente, intellettualmente, filosoficamente, culturalmente: interessante, emozionante, intelligente, coinvolgente. Per ritrovare il piacere di averle ascoltate, magari raccontandole e commentandole con piacere qui sul blog. Insomma: la vita è breve, non sprechiamola a parlar male di chi non ci piace, ma rendiamo bello e utile il tempo che scorre, facendo magari conoscere chi ci piace o ci è paciuto. 

Così, se in linea generale il filo conduttore delle conferenze sembra assumere come dato di fatto che gli animali sono puro istinto, che gli animali sono da noi separati (con tutte le disquisizioni separatorie che gli umani si raccontano da secoli), che gli animali sono un modo per parlare sempre e soltanto di noi stessi (specchio specchio delle mie brame) (ma che, in fin dei conti, una letterina di rispetto, potremmo anche scrivergliela), mi sono andato a cercare tutte quelle occasioni dove mi sembra che si parli di animali come esseri intelligenti (e di umani forse non così  come credono), di animali come esseri sociali,  di animali come comunicatori; di animali come nostri compagni, condivisori di spazi, di tempi, di storie; che gli animali parlano di se stessi, per se stessi, e che magari non sono interessati al nostro interesse nei loro confronti.

Mi preparo dunque una personale agenda torinospirituale 2016, con tutte le conferenze che vorrei ascoltare, sperando di assistere a tutte (so già che non sarà possibile: a Torino con me, verrà la mia famiglia canina, i miei soci  - questo termine è di Elena Vanin; per cui, dovrò dare loro il giusto tempo e spazio, per vivere i giorni dell'evento nel migliore modo canino possibile).

[continua]


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