lunedì 21 aprile 2014

Patchwork salva-agnelli e filmati di denuncia

Fonte: Animal Equality su Facebook



Con piacere e soddisfazione, per essere stato uno degli oltre 700 tassellini del megaposter patchwork risultante dall'insieme di tutti i selfie dei partecipanti alla seconda edizione di Salva un Agnello, campagna di Animal Equality, riporto qui i link per sfogliare gli album.

Questo è il primo album della Campagna per chi non può difendersi. Quest'altro, è il secondo album.

La campagna - giunta al suo secondo anno - è l'esito naturale per reagire alle scoperte venute alla luce nel corso della coraggiosa investigazione svolta dai volontari di Animal Equality.
Della ripercussione mediatica della campagna, viene dato conto in questo album, che riporta le pagine dei media che ne hanno dato notizia, riportando fotogrammi o i filmati che mostrano la crudeltà inflitta agli agnellini. Anche io, nel mio piccolo, insieme a Chicco, ne ho parlato.

Cio che si vede nei filmati, sono - in una evidente sproporzione grottesca di mezzi impiegati e di squilibri nei rapporti di forza - sbarre spesse, ganci e paranchi, lastre, catene, lacci, morse elettriche e coltelli, utilizzati da umani senza volto, bardati con spessi grembiuli e stivali alti e guanti, maschere protettive, in stanze di muri nudi e senza vie di uscita, alla fine di corridoi stretti e labirintici, che spingono, bloccano, afferrano, mutilano e squartano senza pietà, centinaia di piccoli agnellini che pesano pochi chili e che hanno solo il loro vello bianco e riccioluto a proteggerli - bambini terrorizzati e piangenti, disperati, che tentano di scappare ma che presto sono immobilizzati e muoiono. 

Perciò, se riporto qui questi link, è perché di questa realtà si continui ad avere traccia e testimonianza, in un moltiplicarsi di fonti e di passaparola e di rimandi, fino ad emergere alla coscienza e alla vista di chi queste cose vuole considerarle come normali e non problematiche.

L'indagine di Animal Equality è arrivata anche in Parlamento, relazionata da Paolo Bernini di M5S.

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