lunedì 18 maggio 2015

Non per caso i libri sono come le ciliegie



Oggi sono andato a Torino, alla Fiera del Libro.
Direte: e allora, dove sta - per così dire - la notizia (se così vogliamo proprio chiamarla)?

La notizia  -anzi, il racconto - sta nel che erano alcuni anni che non riuscivo più a tornare a Torino a perdermi tra gli stand lingottiani dei libri.

Perciò è stato con grande piacere che oggi ho rimesso piede - da blogger - tra i corridoi del Salone, con le loro coordinate di letterone appese,  a metà tra battaglia navale e shopping mall.

L'occasione, che fa l'uomo ladro di libri, era la presentazione di Leonardo Caffo del suo ultimo libro ispirato/incentrato da e su Thoreau  (non riesco né intendo essere più dettagliato, ora come ora, dal momento che il libro non l'ho ancora iniziato).

Conto di aver quanto prima occasione di parlare del libro. Per ora, posso dire che questa sera, queste più nuove pagine firmate Caffo, han presto trovato 'compagni di borsa', quasi tutti per lo meno affini a certe tematiche e sensibilità. I libri, in fondo, sono ciò che noi cerchiamo per farci da cartina geografica, da mappa del tesoro di noi stessi, dei nostri pensieri, per le nostre convinzioni, per trovare sia rispondenze che (ci) fanno eco, sia sfide che ci aprono a nuovi suoni o voci. Nessun lettore (in)sano di mente e di cuore, può davvero e in tutta coscienza, limitarsi a 'prenderne soltanto uno'. Questo non sarà mai possibile, c'è il concreto serio rischio - consapevolemente e autolesionisticamente cercato - che noi si sia tutti dei marcovaldi dei fogli rilegati e allo stesso tempo fruscianti, sempre odorosi e profumati.
I lettori sono animali golosi, sono fruttivori come gli uccelli, e cercano con grande assiduità, le loro ciliegie preferite.
Ho fatto anche io così, in buona compagnia. E ho dato prestissimo compagnia in borsa anche a "IL BOSCO INTERIORE" scritto da Leonardo Caffo (in compagnia di Thoreau).
Ecco, la compagnia che mi si è creata oggi, a Torino:
FINALMENTE LA LIBERAZIONE ANIMALE, di Melanie Joy
LE BESTIE SIAMO NOI, di Jeffrey M.Massoon
IL LAMENTO INASCOLTATO, di Bernard E.Rollin

BISOGNO DI LIBERTA', di Bjorn Larsson
L'ARTE DI COLLEZIONARE MOSCHE, di Fredrik Sjoberg
STORIA CON CANE, di Lars Gustafsson

(non si può non notare una certa ricorrenza di animali, presenti a varie motivazioni e in diversi modi e momenti; per conto mio, ho a mia volta notato, una certa ricorrenza di presenze animali (orme, volti, silhuette) su molte copertine di libri, delle più diverse case editrici, nei punti più disparati e lontani del Salone).

Magari tornerò a chiacchierare di ciascuno di questi libri - intanto, nominarli è già un qualcosa. Se compaiono, infatti, è perché mi hanno coinvolto, interessato. Mi sono piaciuti, me ne sono fidato.
E mi piace pensare di riuscire a fare come si erano proposti Carlo Fruttero & Franco Lucentini: di parlare /scrivere solo delle opere che gli erano sembrate belle, e piaciute. Ci vuol già sufficiente tempo e impegno per queste.

 

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