giovedì 11 giugno 2015

Chi sorride e chi gioca?

Dal settimo presidio di NOMattatoio a Roma

Jeffrey Massoon e - seguendo altre strade di discussione - Bernard Rollin, lo scrivono diffusamente (e perciò, ci torneremo): gli animali hanno sentimenti, provano emozioni, pensano, progettano, sperano, sognano, hanno aspettative.
Gli animali sorridono - a noi, tra di loro. Nei rifugi, che si chiamano anche santuari, degli animali liberati, tutto questo si vede tutti i giorni.
Gli animali giocano tra loro e con noi, hanno senso dell'umorismo e delicatezze incredibili. Per noi umani e con noi, se non ci chiudiamo, e tra di loro, che invece sono sempre, serenamente, aperti.

Perciò, la domanda che sventola in questo cartello, un cartello vegano, è abbastanza sensata.

Soprattutto, dopo aver visto il video, si dovrebbe pensare a quante possibilità di gioia, espressività, emozione, vengono impediti, censurati, tagliati (metaforicamente ma anche soprattutto concretamente e fisicamente, nelle loro carni). 
Ogni animale fotografato negli allevamernti tecnoindustriali, appare avvilito, sporco, stupido, apatico, inerte, cattivo, puzzolente, antipatico. 
Ma la vita vera, per lui, come per noi umani, non è quella, e non dovrebbe esserlo.

Buona visione...









(appena riuscirò a vincere la mia discussione con le interfacce, pubblicherò altri video, che ho salvato sulla mia pagina fb de LA CONFIDENZA LENTA)

4 commenti:

  1. Le caprette del video sono deliziose. :-D
    Da quando ho avuto modo di fare la conoscenza con gli ovini a Thegreenplace, ho scoperto un mondo.

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    1. Beata te Rita, che fortuna. La conoscenza degli animali dal vivo nei rifugi, deve essere una esperienza unica, oltre che qualcosa che mi sembra quasi doveroso fare. Per conoscere di CHI stiamo scrivendo.
      In passato avevo visto anche altri video, di carpette che giocano con una carriola,e non si stancano mai. Sono bambini e bambine felici e liberi di esplorare e fare pasticci, proprio come tutti i bambini. Appena riesco a caricar
      I, superati problemi tecnici, ne pubblico altri 😀

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  2. Anni fa in un terreno proprio a confine con il mio giardino avevano messo a pascolare per qualche tempo un asino e una pecora. Bhe, un pomeriggio li ho visti che si lasciavano scivolare tutti e due lungo il pendio, sulla schiena se non ricordo male. Arrivavano in fondo e tornavano su, e giù di nuovo. Non potevo quasi credere ai miei occhi, e non l'ho mai dimenticato. Quei due si divertivano un sacco, come le fantastiche caprette di questo video :-)
    Concordo assolutamente con te, le immagini angoscianti che ci giungono dagli allevamenti non sono affatto lo specchio della vera natura degli animali. Sono lo specchio dell'abbrutimento in cui l'Uomo li costringe a vivere.
    Mentre dovrebbero essere liberi di esprimere la propria natura, di stringere amicizie, e sì, di divertirsi, perché anche gli animali si divertono se ne hanno la possibilità!
    Se avessi una bacchetta magica li porterei tutti al sicuro, lontani da allevamenti e laboratori di vivisezione, in un posto dove possano vivere veramente...
    Mi chiedo sempre con quale coscenza si trattano degli esseri viventi nel modo brutale che purtroppo conosciamo, senza un minimo di riguardo, di affetto, di compassione.
    Un saluto

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    1. Innanzi tutto, lasciami esprimere il mio sconcerto vergognato, per aver visto solo ora il tuo intervento. Non so spiegarmi la non segnalazione,meno male che mi è riapparso. Ti chiedo scusa. E ti ringrazio per le tue parole, i tuoi racconti e i tuoi sogni.
      Un saluto

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