domenica 26 febbraio 2017

NOmattatoio Roma 27 , sabato 25 febbraio 2017




"Entrare nel mattatoio era come varcare un muro invisibile e penetrare nell'inferno. La vista, l'udito, l'olfatto - il mattatoio mi privò di tutti i sensi che pensavo di possedere e me li sottrasse, li azzerò subissandoli di stimoli".

foto di Marco Cioffi



sibili di vapore
metallo contro metallo
urla senza sosta

catene, pulegge, uncini metallici, nastri trasportatori, rotaie sul soffitto

cumuli di teste scorticate e cuori fumanti

sangue dappertutto, rosso brillante, rosso mattone, marrone, nero

marciume dove pullulano le mosche


foto di Marco Cioffi



"alla fine mi riaddormentai e sognai la vacca macellata, appesa a testa in giù, la vita l'abbandonava mentre ruotava lentamente su se stessa. Nel sogno muoveva le quattro zampe tutte insieme, come se corresse, e capivo che stava sognando anche lei, sull'orlo della morte sognava immensi pascoli verdi dove galoppare e pascolare per sempre".


foto di Marco Cioffi


I brani e le parole libere, dal romanzo "Carne", di Ruth Ozeki - 2001 Einaudi, Torino

Altre foto si trovano QUI

Rita Ciatti scrive a proposito della rimozione come difesa, QUI

2 commenti:

  1. Grazie Giovanni.
    Non ho letto quel libro, me lo consigli?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovere, Rita. Come ho scritto nel precedente post NOmattatoio :)
      le gocce bucano le rocce, si dice!

      Ho letto quel libro diversi anni fa. Lo ricordo un po' manierato, ma comunque interessante. può valere la pena leggerlo, affronta la questione del maltrattamento contro gli altranimali da vari punti di vista.

      Elimina

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